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CONOU: nuove regole per il contributo obbligatorio sugli oli lubrificanti.

Il Ministero delle Finanze ha disciplinato con D.M. 21 gennaio 2021 le nuove regole per l’accertamento, la riscossione ed il versamento del contributo obbligatorio sugli oli minerali lubrificanti (CONOU).

Il decreto ridefinisce le procedure per l’assolvimento degli obblighi di contribuzione al CONOU – Consorzio Nazionale per la Gestione, la Raccolta e il Trattamento degli oli minerali usati e inoltre le connesse attività di controllo e verifica.

Il contributo CONOU continuerà ad applicarsi sugli stessi prodotti  già assoggettati allo stesso. Ecco le novità più importanti:

  • assoggettamento ad IVA del contributo ambientale sugli oli minerali;
  • il versamento del  contributo dovrà essere effettuato entro il giorno 15 del mese successivo a quello in cui avviene l’immissione in consumo (a seguito di produzione o importazione);
  • istituzione di un sistema telematico per la trasmissione dei dati al Consorzio e di riscontro delle comunicazioni inviate

Le disposizione di cui sopra avranno effetto a partire dal  1 aprile 2021.

GU Serie Generale n.23 del 29-01-2021

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE
DECRETO 21 gennaio 2021
Modalita’ e termini di accertamento, riscossione e versamento del contributo dovuto dalle imprese partecipanti al Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati.

Altre informazioni su: www.conou.it

Merci pericolose: dal 1 febbraio la nuova disciplina per la vendita dei precursori di esplosivi.

Il primo febbraio entra in vigore il Regolamento (UE) 2019/1148 – che abroga il precedente Reg. (UE) 98/2013 – relativo all’immissione sul mercato di precursori di esplosivi ovvero di sostanze o miscele che potrebbero essere impropriamente utilizzate per la fabbricazione illecita di esplosivi.

Il regolamento prevede:

  • il divieto di commercializzazione dei precursori ai soggetti privati salvo il possesso di una licenza;
  •  la messa a disposizione degli utilizzatori professionali o degli operatori economici alle seguenti condizioni:
    –    identificazione obbligatoria dell’acquirente;
    –    valutazione dell’uso dichiarato;
    –    acquisizione di una dichiarazione da parte del cliente destinatario
  • la conservazione della documentazione per almeno 18 mesi dalla avvenuta transazione commerciale.
  • una formazione adeguata sulle disposizioni del regolamento per tutto il personale impegnato nella vendita dei precursori di esplosivi;
  • l’obbligo di segnalare entro 24 ore le transazioni sospette, sparizioni e furti di precursori disciplinati al punto di contatto nazionale presso il Ministero dell’Interno, Dipartimento di Pubblica Sicurezza, Direzione centrale della Polizia Criminale.

I precursori degli esplosivi soggetti a restrizione sono:

I precursori degli esplosivi soggetti a segnalazione sono:Tra le sanzioni previste per le violazioni degli obblighi disciplinati:  arresto fino a 18 mesi  e ammende fino a 1.000 €.

Leggi il Regolamento (UE) 2019/1148 relativo all’immissione sul mercato e all’uso di precursori di esplosivi, che modifica il regolamento (CE) n. 1907/2006 e che abroga il regolamento (UE) n. 98/2013.

Miscele pericolose: obbligo di etichettatura con Codice UFI

Il primo gennaio 2021 è entrato in vigore l’obbligo di inviare la notifica UFI (Unique Formula Identifier) all’Agenzia Europea delle sostanze Chimiche (ECHA) per le miscele pericolose immesse sul mercato destinate ad uso professionale e da parte dei consumatori.

Le miscele notificate dovranno avere sull’etichetta un codice identificativo della miscela, codice UFI – Unique Formula Identifier (codice alfanumerico di 16 caratteri e il corrispondente codice a barre).

Dal codice UFI i centri antiveleni potranno ottenere alle informazioni necessarie sulla composizione della miscela per poter intervenire in caso di emergenza.
La notifica UFI sostituisce la notifica all’Istituto Superiore di Sanità in vigore fino al 31 dicembre 2020.

La data di decorrenza dell’obbligo di effettuare la notifica UFI dipende dalla destinazione d’uso della miscela:

  • 1 gennaio 2021, per l’uso professionale e per l’uso da parte dei consumatori
  • 1 gennaio 2024, per l’uso industriale
  • 1 gennaio 2025 per le miscele già notificata all’Istituto Superiore di Sanità prima del 1 gennaio 2021 a meno che non subiscano variazioni quali:
    • il cambio di identificatore del prodotto
    • la modifica di classificazione
    • la modifica di composizione

In questi ultimi casi devono essere notificate entro le scadenze sopra indicate in dipendenza dell’uso.

Per ogni ulteriore informazione contatta il nostro servizio di consulenza per le sostanze pericolose.

Etichettatura ambientale imballaggi: le linee guida di CONAI.

Il D. Lgs n. 116/2020 ha introdotto l’obbligo di etichettatura ambientale degli imballaggi.

Le aziende che immettono sul mercato imballaggi o prodotti imballati devono apporre sugli stessi le simbologie richieste dal suddetto decreto.

Da sottolineare che il Decreto Milleproroghe di fine anno ha parzialmente rinviato, fino al 31 dicembre 2021,  l’obbligo con riferimento ad una parte dei simboli da apporre.

Ad oggi, quindi, l’obbligo sussiste per quanto riguarda i simboli che rappresentano il materiale di cui l’imballo è costituito (secondo le disposizioni della Decisione UE n. 129/97) mentre l’obbligo di fornire al consumatore le indicazioni sulla corretta frazione della raccolta differenziata ove conferire gli imballaggi è stato oggetto di rinvio.

Il CONAI  – Consorzio Nazionale Imballaggi – ha dato luogo ad una consultazione pubblica delle proprie Linee Guida per l’etichettatura ambientale degli imballaggi che sono state definitivamente riviste e rese pubbliche nel mese di gennaio 2021.

Le linee guida forniscono numerosi chiarimenti in merito agli obblighi di etichettatura anche se molti dubbi non sono del tutto risolti e restano da chiarire, rendendo il tema di difficile approccio per molte aziende.

Leggi le Linee Guida CONAI per l’Etichettatura Ambientale degli Imballaggi.

Se hai ancora dubbi sui simboli obbligatori da apporre sui tuoi imballaggi, contatta il nostro servizio di consulenza CONAI e imballaggi.

 

Bonus mobilità: aperta una nuova finestra per i rimborsi.

Non sei riuscito ad accedere allo sportello ministeriale per il rimborso del bonus mobilità?

Il Ministero dell’Ambiente ha aperto una nuova finestra per l’inserimento delle domande di rimborso: a partire dal 14 gennaio 2021 e fino al 15 febbraio 2021.

Gli acquisti di beni e servizi incentivati dal Programma Sperimentale Buono mobilità ( biciclette, biciclette a pedalata assistita, veicoli per la mobilità a propulsione prevalentemente elettrica ) nel periodo compreso tra il 4 maggio 2020 e il 2 novembre 2020, può richiedere il rimborso.

Ovviamente si deve essere in possesso dei documenti attestanti l’acquisto (fattura o scontrino) e non aver già fruito del beneficio.

I rimborsi saranno erogati a partire dal 15 febbraio 2021.

www.buonomobilita.it

Albo Nazionale Gestori Ambientali: la raccolta degli urbani dopo la riforma.

L’Albo Nazionale Gestori Ambientali, con Delibera n. 4 del 22 dicembre 2020, fornisce i primi chiarimenti in merito alla validità delle autorizzazioni al trasporto di rifiuti conseguenti alla riforma del testo unico ambientale apportate dal D. Lgs. n. 116/2020 (leggi articolo).

I soggetti iscritti nella categoria 2-bis, trasporto conto proprio di rifiuti speciali, e categoria 4, trasporto di rifiuti speciali non pericolosi, possono continuare a trasportare quei rifiuti che sono divenuti urbani a seguito della suddetta riforma.

Si tratta dei rifiuti non pericolosi elencate nell’allegato L-quater e derivanti dalle attività riportate nell’allegato L-quinquies, (allegati alla parte IV del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152).

 

Leggi il testo della Delibera n. 4/2020


Contattaci per ogni dubbio o informazione in merito all’iscrizione e alle pratiche dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali e all’incarico di Responsabile Tecnico Gestione Rifiuti.

CONAI: dal 1 gennaio 2021 aumento dei contributi su acciaio, plastica e vetro.

Dal 1° gennaio 2021 variano i contributi ambientali CONAI su tre tipologie di materiali di imballaggio:

  • acciaio:  aumento da 3,00 €/t a 18,00 €/t 
  • plastica: restano invariate le fasce A, B1 mentre
    • fascia B2 aumenta da 436,00 €/t a 560,00 €/t
    • fascia C aumenta da 546,00 €/t a 660,00 €/t
  • restano confermate le liste degli imballaggi nelle 4 fasce contributive in vigore nel 2020 (Lista_imballaggi_plastica_nelle_fasce_contributive_2020)
  • vetro: aumenta da 31,00 €/t a 37,00 €/t a partire dal 1° gennaio 2021

Consulta i nostri esperti in materia di CONAI, contattaci

Albo Nazionale Gestori Ambientali: proroga scadenze e sospensione verifiche Responsabili Tecnici.

Con circolare  n. 13 del 9 dicembre 2020, l’Albo Nazionale Gestori Ambientali comunica che rimangono sospese le verifiche di idoneità per i Responsabili Tecnici Gestione Rifiuti.

Inoltre, con circolare n. 14 del 10 dicembre 2020, in attuazione di quanto previsto dalle disposizioni di proroga legate allo stato di emergenza sanitaria (L. n. 159/2020), ha stabilito la proroga di tutti i provvedimenti di iscrizione all’Albo medesimo in scadenza nell’arco temporale compreso tra il 31 gennaio 2020 e il 31 gennaio 2021, fino al 3 maggio 2021.

 

Articolo 103 il comma 2- sexies, legge n. 159/2020 di conversione del decreto legge n. 125/2020:

“Tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque
denominati, di cui al comma 2, scaduti tra il 1° agosto 2020 e la data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125, e che non sono stati rinnovati, si intendono validi e sono soggetti alla disciplina di cui al medesimo comma 2″.

 


Per ogni informazione in merito all’Albo Nazionale Gestori Ambientali e all’incarico di Responsabile Tecnico per la Gestione dei Rifiuti, contattaci.

Bioplastiche compostabili: nasce il nuovo Consorzio Biorepack.

Le recenti e frequenti evoluzioni nel settore degli imballaggi in plastica hanno portato alla nascita del nuovo, settimo, consorzio di filiera del sistema CONAI: Biorepack – Consorzio Nazionale per il riciclo organico degli imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile.

Sicuramente l’istituzione di questo nuovo consorzio risponde all’esigenza di collocare  sul mercato e gestire correttamente i sempre più presenti imballaggi costituiti da bio-polimeri della plastica che hanno caratteristiche di biodegradabilità e compostabilità.

Le aziende del settore dovranno ora:

  • iscriversi al nuovo consorzio Biorepack
  • applicare il relativo contributo ambientale (che sarà definito nel prossimo mese di gennaio)
  • dare le corrette informazioni ai consumatori circa la destinazione di tali imballi nella frazione organica della raccolta differenziata

Le caratteristiche di biodegradabilità e compostabilità dovranno essere certificate, in corrispondenza degli standard previsti dalle norme UNI EN 13432:2002 e/o UNI EN 14995:2007 da parte di organismi accreditati.


Hai bisogno di assistenza per la gestione dei tuoi imballaggi e per le pratiche relative a CONAI e Consorzi di Filiera? Contattaci.

Responsabile Tecnico Gestione Rifiuti: pronti per il rinnovo?

Il ruolo del Responsabile Tecnico per la Gestione dei Rifiuti, figura professionale che opera nelle aziende del settore rifiuti iscritte all’Albo Nazionale Gestori Ambientali, ha subito una significativa riforma con l’emanazione del D. lgs. n. 120/2014.

Tra le novità di maggior importanza si evidenzia l’introduzione di un esame vero e proprio per ottenere l’idoneità per l’accesso alla professione e l’obbligo di verifica della preparazione ed aggiornamento ogni 5 anni.

Allo scadere del periodo transitorio di 5 anni dalla riforma facciamo il punto della situazione.

Che ruolo ha il Responsabile Tecnico per la Gestione dei Rifiuti ?

“Compito del responsabile tecnico è porre in essere azioni dirette ad assicurare la corretta organizzazione nella gestione dei rifiuti da parte dell’impresa nel rispetto della normativa vigente e di vigilare sulla corretta applicazione della stessa.” (art. 12 D. M. n. 120/2014)

Con la circolare n. 59 del 12 gennaio 2018  sono stati ulteriormente chiariti i compiti affidati a questa figura professionale.

L’incarico di Responsabile Tecnico può essere ricoperto dal legale rappresentante/titolare dell’impresa, da un dipendente o da un soggetto esterno all’organizzazione.

Il Responsabile Tecnico deve essere in possesso di requisiti morali e di idoneità professionale; quest’ultima deve essere dimostrata attraverso una verifica iniziale e successive verifiche periodiche con cadenza quinquennale.

Cos’è e quando scade il periodo transitorio?

La riforma ha introdotto un periodo transitorio di 5 anni durante il quale coloro che già svolgevano tale ruolo in qualità di legali rappresentanti delle aziende già iscritte alle sezioni dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali hanno potuto continuare a svolgere il ruolo senza particolari prescrizioni.

Al termine di tale periodo però, i Responsabili Tecnici devono sottoporsi ad una verifica di idoneità volta ad accertare il mantenimento del requisito di aggiornamento professionale.

Cosa fare per regolarizzare la propria posizione?

Entro la data di scadenza del periodo transitorio, il responsabile tecnico che intende continuare a svolgere il proprio ruolo all’interno dell’azienda deve sottoporsi ad una verifica di idoneità: un vero e proprio esame a quiz organizzato presso le varie sezioni dell’ANGA nelle loro sedi.

L’esame è volto a verificare il necessario aggiornamento nella preparazione del Responsabile Tecnico.

Affidamento del ruolo di Responsabile Tecnico a professionisti esperti. Il servizio che offriamo.

In alternativa alla nomina di un Responsabile Tecnico interno all’azienda, è possibile per le aziende iscritte all’Albo affidare l’incarico ad un professionista esperto che rivesta i requisiti necessari per lo svolgimento del ruolo di Responsabile Tecnico con riferimento alla categoria alla quale appartengono.

Novatech Srl offre la possibilità di affidare l’incarico di Responsabile Tecnico a propri professionisti di esperienza pluridecennale che sono in grado di coprire le categorie 1, 4 e 5 per il trasporto di rifiuti.


Scopri il servizio di Novatech Srl su Responsabile Tecnico Gestione Rifiuti.


 

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