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Archivio per Categoria In Evidenza

Albo Nazionale Gestori Ambientali: rinnovo iscrizioni categoria 2-bis.

La categoria 2-bis dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali consente il trasporto dei rifiuti ai produttori iniziali di rifiuti non pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti, nonché i produttori iniziali di rifiuti pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti pericolosi in quantità non eccedenti trenta chilogrammi o trenta litri al giorno di cui all’articolo 212, comma 8, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.

Si ricorda a tutte le imprese iscritte in categoria 2-bis che, come previsto dalla normativa vigente, la durata dell’iscrizione è decennale.
Il 25 dicembre 2020 scadranno tutte le iscrizioni rilasciate dal 15 aprile 2008 al 25 dicembre 2010 (data di entrata in vigore del D.lgs. 205/2010).
E’ opportuno, pertanto, verificare la validità del proprio provvedimento di iscrizione e provvedere alla presentazione dell’istanza di rinnovo dell’iscrizione laddove necessario.
La domanda di rinnovo può essere inviata a partire da 5 mesi prima della scadenza, come previsto dal regolamento dell’Albo (D.M. 120/2014).
In tale sede è necessario verificare i dati della propria iscrizione (targhe veicoli, attività svolta e codici rifiuto autorizzati) in modo da comunicare tempestivamente le eventuali variazioni intervenute.

Novatech S.r.l. offre un servizio di consulenza e predisposizione delle pratiche di iscrizione e rinnovo all’Albo Nazionale Gestori Ambientali.

Per ogni informazione e preventivo contattaci.

Albo Nazionale Gestori Ambientali: calendario verifiche Responsabili Tecnici.

L’Albo Nazionale Gestori Ambientali ha reso noto il calendario con le sedi e le date di svolgimento delle nuove verifiche per l’abilitazione al ruolo di responsabile tecnico per la gestione dei rifiuti (artt. 12 e 13 D.M. n. 120/2014), che si avranno luogo da settembre a dicembre 2020.

Cliccare qui per scaricare il calendario.

Le sedute di esame rinviate nel periodo dell’emergenza COVID-19 con iscrizioni già chiuse, saranno recuperate nei mesi di luglio e settembre 2020. I candidati già iscritti saranno contattati dalle Sezioni regionali almeno 20 giorni prima della seduta.
Per ulteriori informazioni si prega di fare riferimento alla Sezione regionale presso la quale è stata effettuata l’iscrizione. Cliccare qui per l’accesso diretto ai contatti delle Sezioni regionali e provinciali.

Fonte: www.albonazionalegestoriambientali.it

Albo Nazionale Gestori Ambientali: nuove circolari.

Sono state pubblicate nelle ultime settimane alcune circolari da parte dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali:

 

 

 

 

 

CONAI: verso la diversificazione del contributo sui poliaccoppiati.

Il CONAI ha annunciato con un circolare inviata ai consorziati l’avvio di una fase sperimentale di diversificazione del Contributo Ambientale applicato agli imballaggi poliaccoppiati, come già effettuato per gli imballaggi poliaccoppiati a prevalenza carta idonei al contenimento di liquidi (CPL).

Ai fini del Contributo ambientale Conai, per imballaggi poliaccoppiati a prevalenza carta (o imballaggi accoppiati con altri materiali) si intendono gli imballaggi costituiti in modo strutturale da due o più materiali non separabili manualmente, in cui il materiale prevalente in termini di peso è la carta e il peso del materiale non cellulosico è comunque superiore al 5% del peso complessivo dell’imballaggio.

Gli imballaggi poliaccoppiati saranno classificati in base alla percentuale della componente cellulosica presente ed alla corrispondente resa in termini di riciclo, come segue:

  • poliaccoppiati di tipo A (con una componente carta >= 90% e < 95%) non assoggettati ad extra-CAC;
  • poliaccoppiati di tipo B (con una componente carta >= 80% e < 90%) non assoggettati ad extra-CAC;
  • poliaccoppiati di tipo C (con una componente carta >= 60% e < 80%) con applicazione di un extra-CAC pari a 80-120 €/ton
  • poliaccoppiati di tipo D (con una componente carta > 50% e < 60%) con applicazione di un extra-CAC pari a 190-250 €/ton

Il percorso prevede una fase sperimentale che partirà da ottobre 2020 (con introduzione nella modulistica delle distinzioni tra le varie tipologie di imballaggi oggetto di diversificazione) e l’entrata a regime non prima di ottobre 2021.

 

End of waste: in Gazzetta Ufficiale il regolamento per la cessazione della qualifica di rifiuti della gomma vulcanizzata.

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 182 del 21 luglio 2020 il D.M. n. 78/2020 contenente la disciplina della cessazione della qualifica di rifiuti per il settore della gomma riciclata proveniente da pneumatici fuori uso.

Un altro provvedimento si aggiunge alla disciplina dell’End of Waste, frontiera per l’avanzamento dell’economia circolare in Italia.

In particolare il provvedimento stabilisce:

  • la tipologia dei rifiuti a cui il regolamento si applica
  • le modalità di ricevimento e accettazione dei conferimenti
  • i vincoli di conservazione della documentazione e di tracciamento
  • la dichiarazione di conformità sui lotti di produzione e relative modalità di controllo e verifica
  • le condizioni alle quali gli eventuali sistemi di gestione ambientali adottati dalle organizzazioni possono costituire valore esimente
  • gli impieghi consentiti e i limiti di utilizzo della GVG-Gomma Vulcanizzata Granulare

Leggi la nota di Ecopneus – società senza scopo di lucro per il rintracciamento, la raccolta, il trattamento e il recupero dei Pneumatici Fuori Uso (PFU), costituita dai principali produttori di pneumatici operanti in Italia –
sul “Decreto End of Waste per la gomma vulcanizzata granulare da pneumatici fuori uso e lo scenario italiano”.

Leggi il D.M. n. 78/2020   – Regolamento recante disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto della gomma vulcanizzata derivante da pneumatici fuori uso, ai sensi dell’articolo 184-ter del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. (GU Serie Generale n.182 del 21-07-2020)

 

Deposito temporaneo: si ritorna alle vecchie regole.

Nel decreto di conversione del c.d. Decreto Rilancio (D.L. n. 34/2020 convertito in L. 17/07/2020 n. 77) è stata abrogata la deroga prevista ai quantitativi e alle tempistiche per il deposito temporaneo dei rifiuti speciali.

Ricordiamo che il decreto, conseguente al periodo di emergenza sanitaria, aveva aumentato sia in termini quantitativi (raddoppio dei volumi previsti) sia in termini temporali (aumentandoli a 18 mesi) gli ordinari parametri previsti dal D. Lgs. n. 152/06. Vedi il nostro precedente articolo in proposito.

Si rammenta che il deposito temporaneo è così definito, dalla vigente normativa, di cui all’art 183, comma 3 del testo unico ambientale, D. lgs. n 152/06, che rientra pienamente in auge:

“Il raggruppamento dei rifiuti e il deposito preliminare alla raccolta ai fini di trasporto in un impianto di trattamento, effettuati, prima della raccolta, nel luogo in ci gli stessi sono prodotti…”

“2) i rifiuti devono essere raccolti ed avviati alle operazioni di recupero o di smaltimento secondo una delle seguenti modalità alternative, a scelta del produttore dei rifiuti: con cadenza almeno trimestrale, indipendentemente dalle quantità in deposito; quando il quantitativo di rifiuti in deposito raggiunga complessivamente i 30 metri cubi di cui al massimo 10 metri cubi di rifiuti pericolosi, In ogni caso, allorchè il quantitativo di rifiuti non superi il predetto limite all’anno, il deposito temporaneo non può avere durata superiore ad un anno.”

 

 

Scheda dati sicurezza: novità dal 2021.

Il regolamento (UE) 2020/878, che entra in vigore il 16/07/2020 e dovrà essere applicato a partire dal 1 gennaio 2021, prevede l’aggiornamento delle prescrizioni per la compilazione delle schede dati di sicurezza contenute nell’allegato II del regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH).

Le schede di sicurezza, compilate secondo il precedente regolamento n. 830/2015, potranno essere fornite fino al 31 dicembre 2022.

Le principali novità introdotte riguardano dei chiarimenti sull’identificatore unico di formula, nuove prescrizioni per le nanoforme delle sostanze e per le sostanze e miscele aventi proprietà di interferenza con il sistema endocrino.

Leggi il Reg. UE 2020/878

MUD 2020: ancora 60 giorni per presentarlo con sanzione ridotta.

Si ricorda che il 30 giugno 2020  è in scadenza il termine per la presentazione del Modello Unico di Dichiarazione Ambientale  MUD  riferito all’anno 2019.

La normativa vigente prevede che la presentazione della Dichiarazione MUD effettuata dopo il termine previsto, ma entro 60 giorni dalla scadenza, quindi entro il 29 agosto 2020, comporta una sanzione da Euro 26,00 ad Euro 160,00.

La presentazione successiva ai 60 giorni dalla scadenza, l’omessa dichiarazione e la dichiarazione incompleta o inesatta comportano una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.600,00 euro a 15.500,00 euro (così come previsto dall’art. 258, comma 1, del D. Lgs. 152/2006).

Novatech S.r.l., come ogni anno, assiste le aziende nella pratica di raccolta dati, analisi, compilazione e presentazione del MUD.

Il servizio offerto da Novatech è sempre comprensivo di un’attenta verifica sulla correttezza delle modalità di tenuta dei registri di carico e scarico e dei formulari di trasporto dei rifiuti, quindi è anche un importante momento di controllo dell’attività svolta nell’anno.

Per ogni informazione:

mud@novatech-srl.it

tel. 049 8936673

Tariffa rifiuti: con o senza IVA?

Non riesce ad arrivare ad un punto definitivo la vexata quaestio sull’assoggettabilità all’IVA della Tariffa di Igiene Ambientale (TIA2).

Segnaliamo in tal senso la recente sentenza della Suprema Corte in un contenzioso promosso da un utente di VERITAS (la società pubblica che si occupa della gestione dei rifiuti nel territorio Veneziano). Mentre i precedenti gradi di giudizio avevano dato ragione all’utente ,stabilendo la non applicabilità dell’IVA nelle fatture della tariffa di igiene ambientale, la Cassazione ha ribaltato l’esito con una sentenza che obbliga al pagamento dell’IVA.

La sentenza ha assegnato natura di corrispettivo alla tariffa, parametrando l’entità del dovuto alla quantità e qualità dei rifiuti prodotti. «Ne consegue che la natura privatistica della tariffa consente di ritenere il prelievo assoggettabile ad IVA”, si legge.

Molti enti gestori, adottando una interpretazione cautelativa, hanno sempre fatturato e applicato l’Iva, specialmente nella considerazione che l’Agenzia delle Entrate, con risoluzioni n. 25 del 5 febbraio 2003 e n. 250 del 17/6/2008, aveva affermato che l’IVA era applicabile sulla TIA, proprio in considerazione della sua denominazione (tariffa, sinonimo di corrispettivo).

Con Sentenza n. 8631 del 7 maggio 2020, le Sezioni Unite della Suprema Corte hanno formalmente qualificato la TIA 2 come corrispettivo del servizio di raccolta, recupero e smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
Quindi, si tratta di corrispettivo con carattere sinallagmatico e, conseguentemente, con applicazione dell’IVA.

La sentenza fa seguito ad una storia di analoghi provvedimenti che nel tempo hanno affermato e disatteso il principio di applicazione dell’IVA alla TIA.

Sarà questa la parola fine?

 

Cass. Sez. Un. sent. n. 8631 del 7 maggio 2020.

 

F-gas: estensione delle certificazioni in scadenza nel periodi di emergenza COVID.

L’articolo 103, comma 2, del D.L. 17 marzo 2020, n. 18, come modificato dalla legge di conversione n. 27 del 24 aprile 2020, prevede una estensione della validità dei certificati rilasciati alle persone fisiche e alle imprese sui gas fluorurati a effetto serra, ai sensi del D.P.R. n. 146/2018.
Con riferimento a tale disposto è stata pubblicata una circolare del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare che chiarisce gli aspetti applicativi di tale disposto.
La circolare chiarisce che, i certificati rilasciati alle persone fisiche e alle imprese ai sensi degli articoli 7 e 8 del D.P.R. n. 146/2018, in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza. 
Al fine di rendere valida l’estensione delle certificazioni, gli Organismi di certificazione accreditati e designati provvederanno, previo accesso alla loro pagina riservata del Registro telematico nazionale delle persone e delle imprese certificate www.fgas.it , per i certificati da loro rilasciati, dichiarati validi (ad eccezione di quelli sospesi e/o revocati) e in scadenza nel periodo tra il 31 gennaio e il 31 luglio 2020 (compresi), ad estendere la validità di detti certificati sino al 31 luglio 2020.
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