Non è la fine dei tatuaggi a colori, come intitolato da diverse testate in questi giorni, bensì l’introduzione di una disciplina più rigida e consapevole sull’uso delle sostanze chimiche potenzialmente pericolose contenute nei tattoo.
Siamo abituati da anni alle limitazioni imposte nel mondo della cosmesi e detergenza rispetto all’utilizzo di determinate sostanze chimiche allo scopo di tutelare la nostra salute e l’ambiente. Nel settore della tatuazione, invece, non erano ancora state introdotte regole su inchiostri e sostanze utilizzate in queste tecniche che comportano iniezioni negli strati profondi del derma con notevole esposizione a rischi.
Un team di studiosi dell’ECHA, l’Agenzia Europea per le sostanze chimiche, ha svolto un’approfondita revisione scientifica delle sostanze in uso e un’analisi delle ricerche disponibili sugli eventuali effetti sul nostro organismo.
Tale percorso ha portato all’inserimento di una specifica voce all’interno del Regolamento REACH, 1907/2006/CE che prevede:
A seguito di tali disposizioni sono stati limitati l’utilizzo intenzionale o le concentrazioni di circa 4000 sostanze classificate come pericolose negli inchiostri
Relativamente all’esecuzione dei tatuaggi, in Italia sono abilitati ad effettuare tale pratica solo coloro che sono in possesso dell’attestato di frequenza di uno specifico corso di formazione regionale e che operino nel rispetto dei requisiti igienico-sanitari previsti dalle linee guida del Ministero della Salute.
Le regole non vietano insomma i tatuaggi a colori, ma chiedono che gli inchiostri colorati siano realizzati limitando l’uso di sostanze rischiose per la salute e introducono norme più chiare, a tutela sia degli operatori sia di chi vuole farsi un tatuaggio.
Dopo alcuni rinvii, entra in vigore in Italia, il 14 gennaio 2022 il decreto attuativo della Direttiva SUP – Single Use Plastic. Una norma quadro che punta a ridurre la produzione e la diffusione nell’ambiente di prodotti in plastica monouso, tra i principali oggetti di inquinamento ambientale e marino da micro-plastiche.
Il testo del decreto è piuttosto corposo e si basa su principi quali:
– prevenzione e riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente e sulla salute umana;
– promozione dell’economia circolare, contribuendo alla riduzione della produzione di rifiuti;
– promozione dell’utilizzo di plastica riciclata idonea al diretto contatto alimentare nelle bottiglie per bevande.
In generale il campo di applicazione si riferisce a
L’ampio spettro di misure previste dal decreto comprende:
Da CONAI buone notizie: chi si auto-produce gli imballaggi può accedere ad una richiesta di rimborso sugli sfridi della lavorazione.
L’azienda che acquista materie prime o semilavorati per produrre i propri imballaggi destinati a contenere i prodotti delle proprie lavorazioni rientra nella definizione di auto-produttore di imballaggi.
A livello di procedure CONAI questo soggetto della filiera assolve il Contributo Ambientale CONAI (CAC) direttamente al proprio fornitore di materie prime/semilavorati destinati all’auto-produzione di imballaggi.
A partire dal prossimo anno l’auto-produttore di imballaggi potrà presentare a CONAI una richiesta di rimborso del Contributo Ambientale CONAI pagato sulle materie prime/semilavorati che diventano scarto nel processo di auto-produzione dell’imballaggio.
Per ottenere il rimborso ex post del contributo pagato su tali materiali sarà necessario:
Ecco la circolare esplicativa di CONAI:
L’Albo Nazionale Gestori Ambientali ha chiarito con un’apposita Circolare i casi in cui sussiste l’obbligo dell’iscrizione all’Albo nella categoria 1, sottocategoria D7 per l’attività di raccolta e trasporto di rifiuti abbandonati sulle spiagge marittime e lacuali e sulle rive dei corsi d’acqua.
In particolare è stato chiarito che “l’attività di mera pulizia delle spiagge e rive, anche se effettuata mediante l’utilizzo di macchine operatrici e/o veicoli uso speciale, finalizzata al solo raggruppamento dei rifiuti, non necessita di iscrizione all’Albo in quanto attività preliminare alla raccolta”.
Non si configura in tali casi un’attività di gestione dei rifiuti e, pertanto, lo svolgimento della stessa non necessita dell’iscrizione all’Albo.
La circolare specifica anche che le fasi del mero trasporto di tali rifiuti non ricadono in tale esclusione e sono, pertanto, soggette all’iscrizione nelle pertinenti categorie o sottocategorie.
Leggi la Circolare dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali n. 162 del 22/11/2021.
Dalla Legge di Bilancio 2022, un ulteriore rinvio di plastic e sugar tax.
Era nell’aria già alcune settimane ed arriva ora la conferma nel documento programmatico di bilancio: l’avvio dell’eco-tassa sui MACSI, manufatti a singolo uso in plastica, viene ulteriormente rinviato.
L’entrata in vigore sarebbe slittata al 2023.
Per l”ufficialità attendiamo la pubblicazione della Legge di Bilancio.
L’Albo Nazionale Gestori Ambientali perfeziona le modalità per l’iscrizione al registro semplificato per le attività di raccolta e trasporto dei rifiuti metallici.
Il cosiddetta registro è una categoria dell’Albo a cui possono iscriversi le imprese per il trasporto, con un regime semplificato, dei rifiuti metallici con destinazione recupero (introdotto con la legge 11 settembre 2020 n. 120, di conversione del decreto legge 16 luglio 2020, n. 76).
I criteri e le modalità di iscrizione al registro sono state definite dall’Albo con Deliberazione n. 4 del 3 giugno 2021.
“Criteri e modalità di iscrizione semplificata al registro di cui all’articolo 40-ter della legge 11 settembre 2020, n. 120.”
Leggi la Delibera n. 11 del 14 ottobre 2021.
Annunciate da CONAI ulteriori diminuzioni del valore del contributo ambientale per gli imballaggi in carta e cartone e plastica, a partire dal 1 gennaio 2022.
Si tratta di un secondo annuncio di riduzione dei contributi ambientali a breve distanza dal precedente e conseguente alle variate quotazioni delle materie prime di imballaggio cellulosiche e plastiche, i cui valori di mercato continuano a mantenersi a livelli molto alti.
Il valore del Contributo Ambientale CONAI (CAC) per carta e cartone diminuirà da 25 €/tonnellata a 10 €/tonnellata.
Da inizio anno la riduzione complessiva risulta dell’81% (rispetto ai 55 €/t iniziali).
CONAI, giustifica con i seguenti fattori concomitanti tale riduzione:
Rimangono inalterati i valori dei CAC aggiuntivi da applicare agli imballaggi poliaccoppiati a base carta idonei al contenimento di liquidi (in vigore dal 1° gennaio 2019), a quelli di tipo C (con componente cellulosica superiore o uguale al 60% e inferiore all’80%) e a quelli di tipo D (con componente cellulosica inferiore al 60% o non esplicitata). Pertanto dal 1° gennaio 2022 i valori complessivi saranno:
Ecco, invece, i “ritocchi” ai contributi ambientali sugli imballaggi in plastica:
Diversamente dai casi precedenti, è invece previsto un incremento del contributo ambientale per gli imballaggi compresi nella fascia A2 (imballaggi flessibili con una filiera industriale di selezione e riciclo efficace e consolidata, in prevalenza da circuito commercio&industria, ma significativamente presenti in raccolta differenziata urbana), stante il continuo incremento dei volumi presenti nella raccolta differenziata urbana, con costi crescenti per la gestione consortile.
Fino al 30 giugno 2022 il contributo di questa fascia resterà invariato, pari a 150 €/tonnellata.
Dal 1° luglio 2022 aumenterà a 168 €/tonnellata, coerentemente con i maggiori costi di avvio a riciclo.
Le ulteriori riduzioni avranno effetti anche sulle procedure forfettarie/semplificate per importazione di imballaggi pieni, sempre a decorrere dal 1° gennaio 2022.
Le aliquote da applicare sul valore complessivo delle importazioni (in €) diminuiranno:
I nuovi valori delle altre procedure semplificate saranno a breve disponibili sul sito CONAI.
Per ogni dubbio sulle tematiche CONAI, consulta il nostro servizio di professionisti esperti.
I gestori di impianti di stoccaggio e trattamento rifiuti dovranno presentare entro il 6 dicembre 2021, una comunicazione obbligatoria alla Prefettura relativa alla redazione del Piano di emergenza esterno.
Sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale le “Linee guida per la predisposizione del Piano di emergenza esterna e per la relativa informazione della popolazione per gli impianti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti».
La comunicazione prevista contiene informazioni integrative rispetto a quelle già trasmesse in adempimento all’art. 26-bis del DL 113/2018, relativa al “Piano di Emergenza Interno”.
Il termine per l’invio delle informazioni integrative è fissato il 6 dicembre 2021, 60 giorni dopo l’entrata in vigore del DPCM 27/08/21.
Le Linee Guida sono state predisposte in seguito ai numerosi incendi che hanno interessato diversi impianti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti, con conseguenti ripercussioni sulla gestione dell’intero sistema locale di protezione civile.
Contengono, in particolare, le indicazioni per una procedura di intervento da attuare secondo livelli progressivi, con la finalità di definire in maniera sintetica e puntuale le modalità operative di intervento per la gestione dell’emergenza connessa ai possibili eventi incidentali occorrenti negli impianti di stoccaggio e trattamento, quali ad esempio gli incendi, con formazione e diffusione di sostanze inquinanti all’esterno dell’impianto stesso.
Leggi le Linee Guida per la redazione del piano di emergenza esterna
Le aziende che superano i 100 dipendenti e che sono situate in un capoluogo di Regione, in una Città metropolitana, in un capoluogo di Provincia o comunque in un Comune con popolazione superiore a 50.000 abitanti, devono redigere il Piano Spostamenti Casa Lavoro. La prima scadenza è il 23 novembre.
Come avevamo già anticipato (leggi il nostro articolo) l’obbligo di nomina del Mobility Manager e di redazione del Piano Spostamenti Casa Lavoro (PSCL) è stato esteso, dal decreto rilancio, anche ad aziende ed enti con un numero di dipendenti superiore a 100.
Si tratta di uno strumento di pianificazione per la razionalizzazione degli spostamenti del personale finalizzato a migliorare la raggiungibilità dei luoghi di lavoro e ottimizzare gli spostamenti dei propri dipendenti.
In sede di prima applicazione, le aziende devono adottare il PSCL entro 180 giorni dall’entrata in vigore del D.M. 12/05/2022 ovvero entro il 23 novembre 2021.
Successivamente il piano dovrà essere adottato entro il 31 dicembre di ogni anno e trasmesso al Comune di collocazione entro i successivi 15 giorni.
Il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili ha redatto nel mese di agosto le “Linee guida per la redazione e l’implementazione dei piani degli spostamenti casa-lavoro (PSCL)”
GU Serie Generale n. 124 del 26-05-2021
MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA
DECRETO 12 maggio 2021
Modalita’ attuative delle disposizioni relative alla figura del mobility manager.
Un comunicato ufficiale del MITE (Ministero della Transizione Ecologica) annuncia la piena operatività del RECer – sito ufficiale che conterrà i provvedimenti autorizzatori degli impianti di recupero dei rifiuti.
Il “Registro nazionale per la raccolta delle autorizzazioni rilasciate e degli esiti delle procedure semplificate concluse per lo svolgimento di operazioni di recupero” viene mantenuto attraverso un portale pubblico, gestito dal MITE, è conterrà i nuovi provvedimenti autorizzatori emessi, riesaminati e rinnovati, nonché gli esiti delle procedure semplificate avviate per l’inizio delle operazioni di recupero di rifiuti.
L’istituzione del registro è prevista dall’art. 184-ter, comma 3-septies, D. LGs. n. 152/06, al fine del rispetto dei principi di trasparenza e di pubblicità, con riferimento alle autorizzazione degli impianti che trattano gli End of Waste (cessazione della qualifica di rifiuto).
L’accesso ai titoli autorizzatori avverrà attraverso il portale scrivaniarecer.monitorpiani.it, che diverrà pienamente operativo dal 30 settembre 2021. Ad esso le autorità competenti al rilascio dei provvedimenti di autorizzazione dovranno comunicare gli esiti delle procedure semplificate avviate per l’inizio delle operazioni di recupero di rifiuti.
Leggi il comunicato del MITE di avvio del portale REcer
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