L’8 luglio non è lontano! La scadenza del MUD di quest’anno ci ha lasciato più tempo per predisporre la dichiarazione annuale dei rifiuti.
Attenzione però a non attendere troppo!
Come già annunciato su queste pagine quest’anno la scadenza per la presentazione del MUD, la dichiarazione annuale da presentare alla CCIAA per comunicare i movimenti dei rifiuti riferiti all’anno 2022, sarà sabato 8 luglio 2023.
Il modello del MUD in verità non si limita, per alcuni soggetti, al solo aspetto dei rifiuti, essendo state negli ultimi anni introdotte numerose altre sezioni (veicoli fuori, imballaggi, apparecchiature elettriche/elettroniche, etc.), raggiungendo alle volte un certo di livello di complicazione.
Anche il sistema sanzionatorio è divenuto più articolato, con riferimento alle varie sezioni di cui il MUD risulta costituito.
Sanzioni relative alla comunicazione rifiuti
L’art. 258 comma 1 del decreto legislativo n. 152 del 2006, prevede che: “I soggetti di cui all’articolo 189, comma 3, che non effettuino la comunicazione ivi prescritta ovvero la effettuino in modo incompleto o inesatto sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria da duemila euro a diecimila euro”.
Sanzioni per presentazione contenuta entro i 60 giorni dalla scadenza.
“Se la comunicazione è effettuata entro il sessantesimo giorno dalla scadenza del termine stabilito ai sensi della legge 25 gennaio 1994, n. 70, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da ventisei euro a centosessanta euro”.
Le sanzioni per la comunicazione AEE.
La mancata, incompleta o inesatta presentazione della Comunicazione apparecchiature elettriche ed elettroniche dei dati è soggetta alle sanzioni di cui all’articolo 38 comma 2 lett. h del D.Lgs 14 marzo 2014, n. 49 che prevede “Il produttore che, entro il termine stabilito col decreto di cui all’articolo 29,comma 2, non effettua l’iscrizione al Registro nazionale o non effettua le comunicazioni delle informazioni ivi previste, ovvero le comunica in modo incompleto o inesatto, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.000 ad euro 20.000.”
Sanzioni per la comunicazione veicoli fuori uso.
L’articolo 13, c. 7 del Dlgs 209/2003 (come modificato dal D.lgs. 119/2020) prevede le sanzioni relative alla Comunicazione veicoli fuori uso: “Chiunque non effettua la comunicazione prevista dall’articolo 11, comma 3, o la effettua in modo incompleto o inesatto è punito con la sanzione pecuniaria amministrativa da 3.000 euro a 18.000 euro. Nel caso di mancata presentazione della predetta comunicazione si applica altresì la sospensione dell’autorizzazione per un periodo da due a sei mesi. La comunicazione effettuata in modo incompleto o inesatto può essere rettificata o completata entro e non oltre il termine di sessanta giorni dalla data di presentazione prevista per la stessa comunicazione.”
Sanzioni per la Comunicazione Imballaggi Sezione Consorzi
Ai sensi dell’art. 258 comma 6 del decreto legislativo n. 152 del 2006, i soggetti di cui all’articolo 220, comma 2, che non effettuano la comunicazione MUD ovvero la effettuino in modo incompleto o inesatto sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria da duemila euro a diecimila euro. Nel caso in cui la comunicazione sia effettuata entro il sessantesimo giorno dalla scadenza del termine stabilito ai sensi della legge 25 gennaio 1994, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da ventisei euro a centosessanta euro.
Sanzioni MUD Comuni, Comunità Montane
L’art 258 comma 7 del decreto legislativo n. 152 del 2006 prevede che: “I soggetti responsabili del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati che non effettuano la comunicazione di cui all’articolo 189, comma 3, ovvero la effettuano in modo incompleto o inesatto, sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria da duemila euro a diecimila euro; nel caso in cui la comunicazione sia effettuata entro il sessantesimo giorno dalla scadenza del termine stabilito ai sensi della legge 25 gennaio 1994, n. 70, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da ventisei euro a centosessanta euro”.
Novatech Srl si occupa di MUD da diversi decenni ormai.
Ti consigliamo di non attendere il brivido dell’ultimo momento e la doccia gelata delle sanzioni!Contatta i nostri uffici per informazioni e preventivi per l’invio del tuo MUD.
Segnaliamo alcuni interessanti eventi di formazione e diffusione su tematiche ambientali organizzati dall’Albo Nazionale Gestori Ambientali e dal Sistema delle Camere di Commercio.
Un percorso gratuito della Regione Veneto sul tema della mobilità elettrica: “Comunicare la cultura della mobilità elettrica tra opportunità, valorizzazione e strategia”.
La Regione Veneto, ha organizzato nell’ambito del progetto europeo LIFE IP-PREPAIR “Po Regions Engaged to Policies of AIR” un’iniziativa formativa, rivolta alle amministrazioni locali, professionisti e Mobility manager, con l’obiettivo di fornire una visione complessiva del tema della mobilità elettrica, trattandone gli aspetti legislativi, tecnici, gestionali e ambientali.
Tra gli obiettivi primari del progetto: aumentare la diffusione di mezzi a basse emissioni a supporto della mobilità elettrica di persone e merci.
Il progetto è rivolto alla formazione di amministratori locali, professionisti e mobility manager di enti pubblici e aziende private per sensibilizzare queste realtà sulle opportunità che l’elettro-mobilità offre alle loro aziende, enti ed all’ambiente generale.
Sono attualmente in calendario ben quattro edizioni del corso in questione della durata di trentadue ore ciascuna, nel periodo tra maggio e settembre 2023, con svolgimento online.
La partecipazione ai corsi è gratuita previa iscrizione on-line all’indirizzo: https://emobilityveneto.gruppolen.it ed è in particolare rivolta alle imprese che abbiano nominato un Mobility Manager aziendale (anche in fase di nomina) e redatto (o in fase di realizzazione) il Piano Spostamenti Casa-Lavoro.
IN EVIDENZA
AGGIORNAMENTO NORMATIVO
SCADENZE DEL MESE
APPROFONDIMENTI
GAZZETTA UFFICIALE
DECRETO 20 febbraio 2023, n. 40
Regolamento recante l’aggiornamento dei raggruppamenti di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche indicati nell’Allegato 1 del decreto 25 settembre 2007, n. 185.
MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA SICUREZZA ENERGETICA
DECRETO 26 gennaio 2023, n. 45
Regolamento disciplinante le categorie di interventi che non necessitano della valutazione di cui
all’articolo 242-ter, comma 3, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nonche’ i criteri e le procedure per la predetta valutazione e le modalita’ di controllo.
A partire dal 1 luglio 2023 diventerà obbligatorio anche per i trasporti nazionali l’Accordo ADR nella versione 2023 (leggi il nostro precedente articolo).
Il nostro esperto ADR ha riassunto qui di seguito le principali novità del D.M. 23 gennaio 2023.
Capitolo 1.1 Campo di applicazione e applicabilità
Inserito il nuovo paragrafo 1.1.4.7 su «Recipienti a pressione ricaricabili autorizzati dal dipartimento dei trasporti degli Stati Uniti d’America»
Capitolo 1.2 Definizioni
Capitolo 1.6 Misure transitorie
Capitolo 1.8 Misure di controllo e altre misure di supporto per l’osservanza delle disposizioni di sicurezza
Aggiornate le sezioni:
Capitolo 1.10 Disposizioni concernenti la security
Per tutti gli esplosivi classificati come merci ad alto rischio, si deve avere il piano di security anche se sono trasportati in esenzione per ridotta quantità nell’unità di trasporto, sez. 1.1.3.6 ADR.
Capitolo 2.2 Disposizioni particolari per le diverse classi
Capitolo 3.2 Lista delle merci pericolose
Modifiche alla lista delle merci pericolose
Vengono inoltre modificate alcune prescrizioni contenute nella tabella A relative alle seguenti materie:
Infine, viene aggiunto il nuovo numero ONU:
Capitolo 3.3 Disposizioni speciali applicabili ad alcune materie ed oggetti
Principali modifiche alle disposizioni speciali:
Nuove disposizioni speciali DS:
Capitolo 4.1 Utilizzazione di imballaggi
Capitolo 5.4 Documentazione
Il testo dell’ADR riporta le seguenti indicazioni per l’applicazione: Se non è possibile misurare la quantità esatta di rifiuti trasportati sul luogo di carico, la quantità di cui al 5.4.1.1.1 (f) può essere stimata nei seguenti casi alle seguenti condizioni:
Tale stima della quantità non è autorizzata per:
Si ricorda che fino al 21/09/2025 la quantità stimata di rifiuto può essere indicata nel formulario anche applicando l’accordo Multilaterale M329.
Capitolo 6.8 Prescrizioni relative a costruzione, equipaggiamenti, approvazione del tipo, prove e controlli e marcatura di cisterne fisse (veicoli-cisterna), cisterne smontabili, container-cisterna e casse mobili cisterna, con serbatoi costruiti con materiali metallici, e di veicoli-batteria e container per gas ad elementi multipli (CGEM)
L’obbligo di apporre il marchio sulle cisterne decorre dal prossimo controllo intermedio o periodico da attuarsi dopo il 31 dicembre 2023.
Capitolo 6.9 Prescrizioni relative alla progettazione, alla costruzione, ai controlli e alle prove di cisterne mobili i cui serbatoi sono in materia plastica rinforzata con fibre (PRF)
Capitolo 6.13 Prescrizioni relative alla progettazione, alla costruzione, agli equipaggiamenti, all’approvazione del tipo, alle prove ed alla marcatura di cisterne fisse (veicoli-cisterna), cisterne smontabili, in materia plastica rinforzata con fibre
Capitolo 7.5 Disposizioni relative al carico scarico e movimentazione
Capitolo 9.7 Prescrizioni complementari relative alle cisterne fisse (veicoli-cisterna), veicoli-batteria e veicoli completi o completati utilizzati per il trasporto di merci pericolose in cisterne smontabili di capacità superiore a 1 m³ o in container-cisterna, cisterne mobili o cgem di capacità superiore a 3 m³ (veicoli EX/III, FL E AT)
GU Serie Generale n.68 del 21-03-2023
MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
DECRETO 23 gennaio 2023
Recepimento della direttiva 2022/2407/UE della Commissione che modifica gli allegati della direttiva 2008/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al trasporto interno di merci pericolose.
Serve aiuto?
I nostri consulenti per il trasporto di merci pericolose, sono a tua disposizione.
Il programma europeo LIFE è uno degli importanti strumenti messi in campo dalla UE per perseguire gli obiettivi e i traguardi in materia di ambiente, clima ed energia, Green Deal europeo. Si tratta di un piano pluriennale di finanziamenti per le aziende pari a 5,4 miliardi di euro per il periodo 2021 – 2027.
Sono state attivate da poco le call for proposals, inviti a presentare proposte, per l’anno 2023 per le diverse tipologie di progetti ammissibili nell’ambito dei 4 sottoprogrammi relativi ai settori “Ambiente” e “Azione per il Clima” del Programma LIFE 2021-2027; per le azioni specifiche del sottoprogramma “Transizione all’Energia pulita”, le call saranno attivate a metà maggio 2023.
Le informazioni sono contenute nei siti istituzionali:
Per le imprese del sistema Confindustriale è previsto un webinar informativo, organizzato dalla Delegazione di Bruxelles, il 2 maggio.
Aggiornati i raggruppamenti di RAEE in vigore nei centri di raccolta comunali: il 5 maggio entrano in vigore le disposizioni del decreto 20/02/23 n. 40.
I raggruppamenti di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, conferiti nei centri di raccolta, erano stabiliti dall’allegato I del D.M. 185/2007.
A partire dall’entrata in vigore del D.M. 20/02/23 n. 40 – ovvero dal 5 maggio 2023 – verranno aggiornati con le nuove disposizioni.
I rifiuti derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche vanno conferito nei centri di raccolta e ivi raggruppati come indicato nelle tabella contenuta nel decreto secondo i cinque raggruppamenti riportati, indipendentemente dalle condizioni fisiche nelle quali vengono conferiti.
MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA SICUREZZA ENERGETICA
DECRETO 20 febbraio 2023, n. 40
Regolamento recante l’aggiornamento dei raggruppamenti di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche indicati nell’Allegato 1 del decreto 25 settembre 2007, n. 185.
(GU Serie Generale n. 93 del 20-04-2023)
L’Albo Nazionale Gestori Ambientali propone un webinar per illustrare le nuove modalità digitali di attestazione dell’iscrizione e delle informazioni contenute nelle autorizzazioni, introdotte dalle recenti delibere.
Dal 15 giugno 2023 entreranno in vigore nuove modalità digitali di attestazione dell’iscrizione (alternative e non sostitutive alle attuali) all’Albo Nazionale Gestori Ambientali (Delibera n. 1 del 13/02/2023 e n. 3 del 7 febbraio 2022).
Al fine di informare imprese, pubbliche amministrazioni ed enti di controllo sulle novità che le accompagneranno per velocizzare i controlli e che consentiranno, alle imprese che lo sceglieranno, di eliminare i documenti cartacei all’interno dei veicoli (sostituito da un QR-Code), l’A.N.G.A. organizza un webinar conoscitivo sul tema.