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ADR: esenzione nomina consulente, circolare operativa Ministeriale.

È stata pubblicata una circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ha per oggetto “Commenti e chiarimenti operativi all’applicazione del D.M. 7 agosto 2023, inerente alle condizioni di esenzione dalla nomina del Consulente ADR”.

Le importanti precisazioni della Circolare Ministeriale.

Si evidenziano le seguenti parti della circolare:

  • nel conteggio delle spedizioni di merci in colli, mensili e annuali, previsto all’art. 4 non devono essere considerate le spedizioni di merci pericolose di categoria di trasporto 4;
  • il conteggio delle operazioni si esegue per anno solare (gennaio a dicembre) e deve essere svolto per singola sede;
  • nel caso in cui un’impresa svolta più attività (ad esempio: imballaggio, carico e spedizione) un’operazione corrisponde all’insieme delle operazioni svolte per la spedizione di un’unità di trasporto;
  • Se una spedizione di più colli è accompagnata da più documenti di trasporto, deve essere considerata un’operazione se i colli sono caricati su un’unica unità di trasporto;
  • per rientrare nell’esenzione dalla nomina del consulente non è necessario che il trasporto venga eseguito in regime di esenzione 1.1.3.6, ma è sufficiente che la spedizione sia conforme i limiti previsti dall’1.1.3.6.

Imprese escluse dalla nomina e imprese obbligate.

Il documento, chiarisce ulteriormente che le imprese che possono usufruire dell’esenzione per esclusione dall’applicazione della norma sono le quelle:

  • destinatarie di merci pericolose in colli che scaricano con mezzi e personale proprio
  • destinatarie di merci pericolose in colli che delegano l’attività di scarico
  • destinatarie di merci pericolose in cisterna, oppure alla rinfusa, che delegano l’attività di

Devono nominare il consulente per la sicurezza, (a meno che non rientrino nelle esenzioni previste all’art. 5 del D.M. 7 agosto 2024), le imprese:

  • destinatarie di merci pericolose in cisterna, oppure alla rinfusa, che svuotano con mezzi e personale proprio;

Si deduce, anche, che devono nominare il consulente per la sicurezza – a meno che non rispettino le esenzioni previste all’art. 4 o 5 del D.M. 7 agosto 2024 –  anche le imprese:

  • che svolgono attività di scarico di merci pericolose in colli per conto di terzi;
  • che svolgono attività di scarico di merci pericolose in cisterna, oppure alla rinfusa per conto di terzi;

 

Leggi il testo della circolare prot. 13921 del 14/05/2024 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

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RENTRI: in arrivo i nostri corsi di formazione!

Stiamo arrivando…con i nostri corsi di formazione sul RENTRI!

Cos’è il RENTRI?

Il Registro Elettronico Nazionale di tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI) è un progetto che si pone l’obiettivo di veicolare tutte le registrazioni relative alla gestione dei rifiuti speciali (registro di carico/scarico, formulari, MUD) in un nuovo canale digitale al quale, gradualmente, dovranno confluire tutte le registrazioni obbligatorie per le aziende.

A breve le prime scadenze per l’avvio del RENTRI.

L’avvicinarsi dell’avvio del nuovo sistema RENTRI –  che avrà come data iniziale, per il primo gruppo di aziende il 15 dicembre 2024 – stanno destando preoccupazioni e perplessità sull’utilizzo di questo nuovo sistema e dei nuovi modelli di Formulario e Registro di carico/scarico – questi ultimi a partire dal 13 febbraio 2025.

La nostra proposta di formazione.

Ma non temere, Novatech sta lavorando per costruire gli eventi di formazione per accompagnare le aziende in tutti i passaggi previsti da questo percorso di digitalizzazione.

A partire dal mese di settembre verranno proposti corsi di formazione che forniranno un quadro completo, preciso e chiaro degli adempimenti e scadenze da affrontare per arrivare preparati all’avvento del RENTRI.

Sei interessato? Faccelo sapere!

Per non perdere questa opportunità, compila il modulo di interesse, così da ricevere tra i primi le informazioni relative ai nostri nuovi corsi RENTRI!


    Ho letto e accetto la Privacy Policy Novatech

    MUD 2024: attenzione alla scadenza!

    La scadenza per la presentazione del MUD 2024 è fissata per il giorno luglio 2024.

    Cosa succede se presento il MUD in ritardo?

    La trasmissione tardiva della Comunicazione MUD 2024 può essere effettuata entro il termine di 60 giorni dalla scadenza, ovvero entro il 30 agosto 2024, ed  è soggetta a sanzione amministrativa pecuniaria da 26,00 a 160,00 euro.

    Per ulteriori dettagli si rimanda alla specifica FAQ disponibile nella sezione MUD.

     

    Sei in difficoltà con il MUD? I nostri esperti sono pronti ad aiutarti.

    Affidati a Novetech per la compilazione ed invio del MUD.

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    Trasporto Transfrontaliero Rifiuti: nuovo Regolamento UE.

    In arrivo il nuovo Regolamento Europeo per il trasporto transfrontaliero di rifiuti.

    Sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 30 aprile 2024 è stato pubblicato il Regolamento (UE) 2024/1157 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 aprile 2024, relativo alle spedizioni di rifiuti, che modifica i regolamenti (UE) n. 1257/2013 e (UE) 2020/1056 e abroga il Regolamento (CE) n. 1013/2006.

     

    Il Regolamento stabilisce:

    • Le misure volte a proteggere l’ambiente e la salute umana e a contribuire alla neutralità climatica e al conseguimento di un’economia circolare e dell’obiettivo dell’inquinamento zero prevenendo o riducendo gli impatti negativi che possono derivare dalle spedizioni dei rifiuti e dal trattamento dei rifiuti nel luogo di destinazione;
    • Le procedure e i regimi di controllo per le spedizioni di rifiuti in funzione dell’origine, della destinazione e dell’itinerario di spedizione, del tipo di rifiuti e del tipo di trattamento da applicare ai rifiuti nel luogo di destinazione.

    A quali spedizioni si applica il nuovo Regolamento sul Transfrontaliero?

    Il provvedimento si applica:

    • alle spedizioni di rifiuti tra Stati membri, con o senza transito attraverso paesi terzi;
    • alle spedizioni di rifiuti importati nell’Unione da paesi terzi;
    • alle spedizioni di rifiuti esportati dall’Unione verso paesi terzi;
    • alle spedizioni di rifiuti in transito nel territorio dell’Unione nel corso del tragitto verso o da paesi terzi.

    Quali le spedizioni escluse?
    Sono, invece, esclusi dall’ambito d’applicazione:

    • i residui e i rifiuti comprese le acque reflue prodotti dalla normale attività delle navi e delle piattaforme offshore fino a quando tali rifiuti sono scaricati a terra per essere recuperati o smaltiti;
    • i rifiuti prodotti a bordo di veicoli, treni, aeromobili e navi, fino a quando tali rifiuti sono scaricati a terra per essere recuperati o smaltiti; i rifiuti radioattivi;
    • sottoprodotti di origine animale e prodotti derivati come da definizione di cui all’articolo 3, punti 1 e 2, del regolamento (CE) n. 1069/2009, rispettivamente, ad eccezione dei sottoprodotti di origine animale o dei prodotti derivati miscelati o contaminati con rifiuti che figurano tra i rifiuti pericolosi nell’elenco dei rifiuti di cui all’articolo 7 della direttiva 2008/98/CE.

    Il Regolamento entra in vigore il 20 maggio 2024 e si applicherà a decorrere dal 21 maggio 2026, fatta eccezioni per alcune disposizioni previste dall’art. 85 che presentano scadenze differite.

    REGOLAMENTO (UE) 2024/1157 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
    dell’11 aprile 2024, relativo alle spedizioni di rifiuti, che modifica i regolamenti (UE) n. 1257/2013 e (UE) 2020/1056 e abroga il Regolamento (CE) n. 1013/2006.

    Scadenze ambientali di maggio 2024

    • 20 maggio CONAI – scadenza dichiarazioni mensili
    • 31 maggio – Pneumatici fuori uso: scadenza dichiarazioni relative ai Pfu (leggi la notizia)

    Norme pubblicate nel mese di aprile 2024.

    GAZZETTA UFFICIALE

    MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA SICUREZZA ENERGETICA
    DECRETO 4 marzo 2024
    Criteri e modalita’ di applicazione e di fruizione di un contributo riconosciuto alle imprese, al fine di promuovere l’acquisto e l’utilizzo di materiali e prodotti alternativi a quelli in plastica monouso.

    MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA SICUREZZA ENERGETICA
    COMUNICATO
    Deliberazione dell’Albo nazionale gestori ambientali n. 1 del 9 aprile 2024

    MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA SICUREZZA ENERGETICA
    DECRETO 15 dicembre 2023
    Obiettivi specifici e modalita’ di funzionamento dell’organismo di vigilanza dei consorzi e dei sistemi autonomi per la gestione dei rifiuti, degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggi.

     

    BOLLETTINO UFFICIALE REGIONE VENETO

    Attuazione dei progetti dedicati al miglioramento della qualità dell’aria. Bando
    finalizzato alla concessione di contributi per la rottamazione di veicoli di categoria M1 ed
    N1 con contestuale acquisto di mezzi a basso impatto ambientale di nuova
    immatricolazione rivolto alle micro, medie e piccole imprese con sede legale ed operativa
    in Veneto. Approvazione del bando e dell’accordo di collaborazione con Unioncamere del
    Veneto per la realizzazione del bando.

    Pagamento del tributo speciale per il conferimento in discarica in misura ridotta per le
    Amministrazioni comunali che raggiungono precisi obiettivi di raccolta differenziata ai
    sensi dell’art. 39, commi 4 e 4-bis della L.R. n. 3/2000. Certificazione della percentuale di
    raccolta differenziata (RD) relativa all’anno 2022 ai fini del pagamento del tributo
    speciale per il deposito in discarica riferito all’annualità 2023. Modifica DGR n.
    1618/2023.

    Albo Nazionale Gestori Ambientali: cancellazione per mancata nomina Responsabile Tecnico.

    Com’è noto, il 15 aprile 2024, è scaduto l’ultimo termine del regime transitorio per lo svolgimento del ruolo di responsabile Tecnico della gestione rifiuti, per le imprese iscritte all’Albo Nazionale Gestori Ambientali (termine scaduto il 16 ottobre 2023 con ulteriore periodo di 180 gg per il superamento dell’esame di idoneità da parte dell’R.T. – Delibera n. 5 dell’11/10/2023)

    Le aziende che, a seguito di tale termine, si trovino prive del requisito necessario per poter rimanere iscritte nelle categorie dell’Albo che richiedono la nomina di un idoneo R.T., saranno avviate verso un provvedimento di cancellazione.

    Come avviene la cancellazione delle aziende prive di idoneo Responsabile Tecnico?

    Decorso il termine del 15 aprile 2024 previsto dall’articolo 1, comma 1, della deliberazione n° 5
    dell’11 ottobre 2023, le Sezioni entro la data del 30 aprile 2024 provvedono a deliberare l’avvio dei
    procedimenti disciplinari per la cancellazione dall’Albo di quelle categorie che non abbiano un responsabile tecnico idoneo ( ai sensi degli articoli 20, comma 1, lettera b) e 21, comma 1, del D.M. 120/2014).

    Decorso il termine di 30 giorni senza che l’impresa abbia provveduto alla nomina di un nuovo
    responsabile tecnico in possesso dei requisiti previsti, le Sezioni regionali e provinciali dell’Albo
    provvedono a deliberare la cancellazione delle suddette categorie ai sensi dell’art. 20, comma 1, lettera b)
    del D.M. 120/2014 e notificano a mezzo PEC all’interessato il relativo provvedimento.

    Circolare n 1 del 15 aprile 2024 – Modalità e tempistiche di notifica dei provvedimenti di cancellazione per mancata nomina di un Responsabile tecnico idoneo

     

    Il ruolo di responsabile Tecnico può essere svolto anche da professionisti esterni all’azienda in possesso dei requisiti di idoneità.

    Rivolgiti a Novatech Srl per l’incarico di Responsabile Tecnico. Professionisti esperti saranno in grado di garantire alla tua azienda il requisito per poter svolgere il ruolo di operatore iscritto all’Albo Nazionale  Gestori Ambientali. Contattaci da qui.

    RENTRI: attivata la fase sperimentale per gli utenti e operatori.

    Dal 16 aprile 2024 è possibile fare pratica con gli adempimenti previsti dal RENTRI: attivata un’apposita area dimostrativa del sistema digitale per la tracciabilità dei rifiuti.
    Sarà possibile effettuare simulazioni con modalità di accesso e funzionalità analoghe e quelle che saranno rese operative dopo la messa a regime del portale ufficiale.
    In questa fase gli utente potranno potranno accedere al sistema in modo da:
    • analizzare le informazioni da trasmettere in sede di iscrizione e simulare quella che sarà la procedura di iscrizione al RENTRI;
    • verificare le funzionalità offerte dai servizi di supporto messi a disposizione dal RENTRI per:
      • la tenuta dei registri cronologici di carico e scarico in formato digitale;
      • la vidimazione e l’emissione dei nuovi formulari di identificazione del rifiuto in formato cartaceo;
    • testare le regole e le procedure per l’interoperabilità tra i sistemi informativi degli utenti e il RENTRI.

    Le diverse funzioni verranno rilasciate nell’arco dei prossimi mesi.

    Le funzioni attivate nell’area demo.

    A partire dal 16 aprile operatori e delegati potranno testare:

    • le procedure di iscrizione
    • la vidimazione e l’emissione del FIR cartaceo e la trasmissione della copia completa dello stesso
    • la stampa del format di registro cronologico di carico e scarico

    I produttori di software potranno accedere ai servizi e alla documentazione relativi a:

    • vidimazione digitale del FIR cartaceo e trasmissione della copia completa
    • vidimazione digitale e trasmissione dei dati del registro cronologico di carico e scarico digitale
    • utilizzo di strumenti di identità digitale e di sottoscrizione dei documenti

    L’ambiente DEMO sarà operativo anche dopo l’avvio a regime del RENTRI.

    fonte: https://www.rentri.gov.it/news/rentri-avvio-della-fase-di-test-del-rentri

    Pneumatici fuori uso: istituito il Registro Nazionale produttori e importatori.

    Il fine vita dei pneumatici avrà un nuovo strumento di gestione: il nuovo Registro nazionale dei produttori e degli importatori di pneumatici.

    Istituito dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per facilitare e garantire la gestione dei pneumatici fuori uso (PFU), con decreto in corso di pubblicazione, era atteso da tempo; il D.M. 182/2019, in vigore dal 23 aprile 2020, cosiddetto “Regolamento PFU” ne prevedeva l’istituzione già a partire dal 2021.

    Il portale degli operatori del settore PFU

    I soggetti obbligati saranno tenuti all’iscrizione al Registro per via telematica, attraverso un apposito portale messo a disposizione dalle Camere di commercio.

    Gli operatori, le amministrazioni e i cittadini potranno consultare sul portale le informazioni sulla gestione dei PFU, le statistiche e gli elenchi di imprese iscritte.

    Le scadenze annuali delle comunicazioni PFU

    Attraverso l’area riservata, le imprese trasmetteranno le informazioni per l’iscrizione e le comunicazioni periodiche relative ai dati sugli pneumatici immessi sul mercato e su quelli raccolti al termine del loro utilizzo. Attualmente le dichiarazioni vengono inviate via PEC o raccomandata al Ministero, entro scadenze previste dal D.M. 182/19:

    • entro il 31 gennaio di ogni anno devono essere trasmesse al MASE i dati sulla quantità e le tipologie degli pneumatici immessi sul mercato del ricambio nell’anno solare precedente;
    • entro il 31 maggio di ogni anno vanno dichiarate le quantità, le tipologie e le destinazioni di recupero o smaltimento degli PFU.

    Obblighi validi anche per l’e-commerce.

    Come è spiegato nel provvedimento, anche i soggetti che immettono pneumatici sul mercato nazionale attraverso la vendita a distanza adempiono agli obblighi di gestione e rendono visibile nel proprio sito internet il numero di iscrizione al Registro, che deve essere comunicato alle piattaforme on-line dai soggetti che utilizzano le stesse per la vendita a distanza.

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