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Archivio annuale 2022

Norme pubblicate nel mese di agosto 2022

GAZZETTA UFFICIALE

MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA
DECRETO 15 giugno 2022
Misure per incentivare l’introduzione volontaria, nelle imprese che effettuano le operazioni di trattamento dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), dei sistemi certificati di gestione ambientale disciplinati dal regolamento (CE) n. 1221/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009.

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 22 giugno 2022, n. 109
Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 luglio 2021, n. 128, di organizzazione del Ministero della transizione ecologica.

MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA
DECRETO 23 giugno 2022
Criteri ambientali minimi per l’affidamento del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani, della pulizia e spazzamento e altri servizi di igiene urbana, della fornitura di contenitori e sacchetti per la raccolta dei rifiuti urbani, della fornitura di veicoli, macchine mobili non stradali e attrezzature per la raccolta e il trasporto di rifiuti e per lo spazzamento stradale.

MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA
DECRETO 23 giugno 2022
Criteri ambientali minimi per l’affidamento del servizio di progettazione di interventi edilizi, per l’affidamento dei lavori per interventi edilizi e per l’affidamento congiunto di progettazione e lavori per interventi edilizi.

MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA
DECRETO 23 giugno 2022
Criteri ambientali minimi per l’affidamento del servizio di fornitura, noleggio ed estensione della vita utile di arredi per interni.

MINISTERO DELL’INTERNO
DECRETO 26 luglio 2022
Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi per gli stabilimenti ed impianti di stoccaggio e trattamento rifiuti.

MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA
DECRETO 10 agosto 2022
Approvazione degli statuti di taluni consorzi RAEE.

MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA
DECRETO 4 agosto 2022
Modifiche all’allegato III del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 27, concernente l’attuazione della direttiva 2011/65/UE sulla restrizione dell’uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Articolo pubblicato il 30 Agosto 2022

Pubblicati nuovi CAM per servizi gestione rifiuti urbani, edilizia e arredi per interni.

Pubblicati i decreti contenenti i Criteri Minimi Ambientali (CAM) per alcuni settori non ancora disciplinati.

Cosa sono i CAM?

I CAM sono definiti come i criteri minimi affinché un appalto possa essere definito verde in base alle indicazioni del PAN-GPP (Piano d’Azione Nazionale del Green Public Procurement) definito a livello nazionale nel 2011.

L’applicazione dei criteri ambientali minimi si pone l’intento di rispondere all’esigenza della pubblica amministrazione di razionalizzare i propri consumi, ridurre la spesa e contenere e ridurre gli impatti ambientali connessi alla proprie prestazioni.

Il Codice degli appalti (D. Lgs n. 50/2016) rende obbligatoria l’applicazione dei CAM da parte di tutte le stazioni appaltanti.

Gli ultimi CAM approvati.

Durante il mese di agosto il MiTE ha provveduto alla pubblicazione di ulteriori decreti contenti i CAM per ulteriori settori:

  • MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA
    DECRETO 23 giugno 2022 – GU Serie Generale n.182 del 05-08-2022
    Criteri ambientali minimi per l’affidamento del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani, della pulizia e spazzamento e altri servizi di igiene urbana, della fornitura di contenitori e sacchetti per la raccolta dei rifiuti urbani, della fornitura di veicoli, macchine mobili non stradali e attrezzature per la raccolta e il trasporto di rifiuti e per lo spazzamento stradale.
  • MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA
    DECRETO 23 giugno 2022 – GU Serie Generale n.183 del 06-08-2022
    Criteri ambientali minimi per l’affidamento del servizio di progettazione di interventi edilizi, per l’affidamento dei lavori per interventi edilizi e per l’affidamento congiunto di progettazione e lavori per interventi edilizi.
  • MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA
    DECRETO 23 giugno 2022 – GU Serie Generale n.184 del 08-08-2022
    Criteri ambientali minimi per l’affidamento del servizio di fornitura, noleggio ed estensione della vita utile di arredi per interni.

Articolo pubblicato il 30 Agosto 2022

Impianti gestione rifiuti: nuove regole per la prevenzione incendi.

A breve entreranno in vigore norme tecniche aggiornate per la prevenzione incendi negli impianti autorizzati allo stoccaggio e trattamento di rifiuti.

 

Il Decreto 26 luglio 2022, G.U. n. 187, 11 agosto 2022, contiene le norme tecniche aggiornate per la prevenzione degli incendi negli stabilimenti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti, nonché nei centri di raccolta di superficie superiore a 3.000 m2.

Tali norme, che entreranno in vigore a partire dal 9 novembre 2022, avranno validità sia negli impianti esistenti che in quelli di futura realizzazione.

Gli impianti esistenti avranno un periodo di tempo di 5 anni per adeguarsi alle nuove disposizioni.

 

Leggi il testo del Decreto 26 luglio 2022, G.U. n. 187, 11 agosto 2022

Articolo pubblicato il 30 Agosto 2022

Rifiuti ex assimilati agli urbani: l’affidamento a privati dura 2 anni.

Nel corpo della cosiddetta  “Legge Concorrenza” (“Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021”, 5 agosto 2022, n. 118, GU  12 agosto 2022) sono presenti alcune disposizione di interesse ambientale.

In particolare, l’art. 14, che modifica il comma 10 dell’art 238 del D. Lgs n. 152/2006,  riduce da 5 a 2 anni la durata del periodo di affidamento a gestori privati del servizio di asporto dei rifiuti urbani (i cosiddetti ex assimilati agli urbani di cui all’art. 183, comma 1, lett. b-ter), numero 2 ), opzione consentita alle utenze non domestiche che producono tali rifiuti.

Inoltre, viene eliminata la possibilità che il gestore del servizio pubblico riprenda l’erogazione del servizio anche prima della scadenza, a seguito di richiesta dell’utenza non domestica.

Art. 14, comma 1:

“All’articolo 238 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, il comma 10 e’ sostituito dal seguente: «10. Le utenze non domestiche che producono rifiuti urbani di cui all’articolo 183, comma 1, lettera b-ter), numero 2., che li conferiscono al di fuori del servizio pubblico e dimostrano di averli avviati al recupero mediante attestazione rilasciata dal soggetto che effettua l’attivita’ di recupero dei rifiuti stessi sono escluse dalla corresponsione della componente tariffaria rapportata alla quantita’ dei rifiuti conferiti; le medesime utenze effettuano la scelta di servirsi del gestore del servizio pubblico o del ricorso al mercato per un periodo non inferiore a due anni”.

Cosa comporta questa modifica?

In base alla normativa vigente è possibile per le aziende ed attività economiche optare di non avvalersi del servizio pubblico per la gestione di tutti i rifiuti urbani prodotti, ma di utilizzare soggetti privati per il recupero di questi rifiuti, comunicando tale scelta al gestore del servizio pubblico di raccolta entro il 30 giugno di ciascun anno e con effetto dal 1 gennaio dell’anno successivo.

Si consideri che il ricorso a tale modalità di gestione comporta l’esenzione della sola quota variabile della tariffa rifiuti e dietro dimostrazione di avvio a recupero di tali rifiuti con attestazione rilasciata dal soggetto privato che effettua l’attività di recupero dei rifiuti stessi.

L’art. 238, comma 10, del d.lgs. 152 del 2006, ora variato, prevedeva che la scelta di non avvalersi del servizio pubblico fosse vincolante per i successivi 5 anni, fatta salva la possibilità per il gestore del servizio pubblico, dietro richiesta dell’utenza non domestica, di riprendere l’erogazione del servizio anche prima della scadenza quinquennale.

Articolo pubblicato il 30 Agosto 2022

Scadenze ambientali di settembre 2022

CONAI:

  • 20 settembre -Dichiarazione mensile CONAI (mod. 6.1; 6.2; 6.10) – si ricorda che le dichiarazioni vanno obbligatoriamente effettuate mediante la procedura online
  • 30 settembre – Dichiarazione annuale del contributo forfetario per fasce di fatturato per aziende fino a 2.000.000 € di fatturato  (leggi notizia)
  • 30 settembre – Comunicazione preventiva della richiesta di rimborso del Contributo Ambientale CONAI sugli sfridi da autoproduzione di imballaggi (approfondisci)

 

Articolo pubblicato il 30 Agosto 2022

CONAI: il 30 settembre 2022 due scadenze particolari.

Entro il mese di settembre ricorre la scadenza di due procedure CONAI che interessano alcune categorie di aziende iscritte al Consorzio.

Imballaggi pieni importati dichiarati con modulo 6.2 per fasce di fatturato fino a € 2.000.000.

Per le aziende, con fatturato fino a 2.000.000 €, che scelgono di pagare il contributo CONAI relativo alle importazioni di imballaggi pieni è previsto, come opzione alternativa alla procedura standard (modulo 6.2 – import), l’invio del modulo “6.2 – procedura semplificata mediante calcolo forfetario sul fatturato dell’anno precedente”, entro il 30 settembre 2022.

In considerazione delle variazioni in diminuzione dei valori di alcuni contributi ambientali (leggi articolo) anche gli importi dovuti in base a tale procedura sono diminuiti come da recente circolare allegata.

Richiesta di rimborso per sfridi di lavorazione degli autoproduttori di imballaggi.

Agli autoproduttori di imballaggi è stata di recente concessa la possibilità di richiedere un rimborso del contributo CONAI pagato su sfridi di materie prime/semilavorati già assoggettati al contributo ambientale (ai sensi della Circolare CONAI del 1/10/21  – leggi il nostro precedente articolo).

Tra le condizioni per accedere a tale agevolazione è previsto l’invio a CONAI della stima di autoproduzione e percentuale di sfridi per l’anno successivo da effettuarsi entro la data del 30 settembre 2022.

La richiesta di rimborso andrà poi perfezionata entro il mese di febbraio 2023 in base ai dati effettivi del 2022.

Per ogni dubbio sulle procedure CONAI: consulta il nostro servizio di consulenza sul CONAI e  chiedi ai nostri esperti.

Articolo pubblicato il 30 Agosto 2022

Norme pubblicate nel mese di luglio 2022

GAZZETTA UFFICIALE

GU Serie Generale n.114 del 17-05-2022

DECRETO-LEGGE 17 maggio 2022, n. 50

Misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttivita’ delle imprese e attrazione degli investimenti, nonche’ in materia di politiche sociali e di crisi ucraina.

Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 15 luglio 2022, n. 91 (in G.U. 15/07/2022, n. 164).

BOLLETTINO UFFICIALE REGIONE VENETO

BURV n. 83 del 15 luglio 2022

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 705 del 14 giugno 2022
Approvazione dell’accordo di collaborazione interistituzionale tra Regione del Veneto – Direzione Ambiente e Transizione Ecologica ed ARPAV per lo svolgimento della attività di elaborazione di una Strategia Regionale di Adattamento al Cambiamento Climatico.

 

 

Articolo pubblicato il 29 Luglio 2022

Scadenze ambientali di agosto 2022

  • 20 agosto – CONAI  – Dichiarazione mensile (luglio 2022) CONAI (mod. 6.1; 6.2; 6.10) – si ricorda che le dichiarazioni vanno obbligatoriamente effettuate mediante la procedura online

Articolo pubblicato il 29 Luglio 2022

Albo Nazionale Gestori Ambientali: chiarimenti sul trasporto intermodale dei rifiuti.

L’Albo Nazionale Gestori Ambientali, a seguito di richieste di chiarimenti pervenute, chiarisce in una circolare le possibilità di esecuzione del trasporto intermodale di rifiuti.

Con Circolare n. 6 del 21 luglio 2022, chiarisce che “è sempre consentito che il trasporto finale dei
rifiuti su strada possa essere effettuato da impresa diversa da quella che ha iniziato il trasporto.
Pertanto al destinatario finale può essere conferito un rifiuto mediante un complesso veicolare
composto da un trattore stradale/motrice nella disponibilità di impresa, differente da quella
che ha iniziato il trasporto dei rifiuti, e da un semirimorchio con carrozzeria mobile o
rimorchio nella disponibilità della stessa impresa che ha iniziato il trasporto.”

 

Nella medesima circolare ribadisce anche che nell’effettuazione del trasporto intermodale dovranno essere rigorosamente rispettati i punti a, b, c  indicati nella circolare del Comitato Nazionale n. 1235
del 4 dicembre 2017:

Leggi la Circolare n. 6 del 21.07.2022 dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali

Leggi la Circolare n. 1235 del 4 dicembre 2017

Articolo pubblicato il 29 Luglio 2022

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