La fine dell’anno si sta avvicinando e con essa la data in cui dovrebbe cessare il regime a “doppio binario” del SISTRI più registrazioni cartacee e dovrebbe scattare la piena applicazione del sistema sanzionatorio legato alla completa operatività del SISTRI (dal 1 gennaio 2016).
Tuttavia, apprendiamo dal Ministero dell’Ambiente che le procedure relative alla gara per l’affidamento del SISTRI (dopo la cessazione del contratto con il precedente gestore Selex) non hanno ancora portato all’individuazione del nuovo soggetto affidatario del servizio di gestione del SISTRI.
Nel frattempo la Selex (gruppo Finmeccanica) ha presentato ricorso attraverso il TAR Lazio al Ministero dell’Ambiente contestando la legittimità di requisire il sistema da essa realizzato, senza aver ricevuto un controvalore dell’investimento sostenuto in quasi sei anni di attività e non recuperato.
L’udienza è fissata per il 2 dicembre ma non sembra che possa avere effetti sui tempi della gara.
Ultima novità: sul sito del SISTRI è stata pubblicata in questi giorni la versione aggiornata della guida “gestione azienda”, strumento utile per gestire in autonomia tutte le pratiche relative a modifiche societarie, anagrafiche e i pagamenti annuali.
Scarica la nuova versione della guida “gestione azienda”.
Attuazione delle direttive delegate della Commissione europea 2015/573/UE, 2015/574/UE del 30 gennaio 2015 e 2015/863 del 31 marzo 2015 di modifica degli allegati del decreto legislativo 4 marzo 2014 n. 27 sulla restrizione di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche.
MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
Comunicato relativo al decreto 17 luglio 2015, concernente modifiche al decreto 13 novembre 2014, recante “Modalita’ per la redazione della relazione di riferimento, di cui all’art. 5, comma 1, lett. v-bis), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i.”.
Il Rapporto Rifiuti Speciali, giunto alla sua quattordicesima edizione, è frutto di una complessa attività di raccolta, analisi ed elaborazione di dati da parte del Servizio Rifiuti dell’ISPRA, in attuazione di uno specifico compito istituzionale previsto dall’art.189 del D.Lgs. n. 152/2006.
Attraverso un efficace e completo sistema conoscitivo sui rifiuti, si intende fornire un quadro di informazioni oggettivo, puntuale e sempre aggiornato di supporto al legislatore per orientare politiche e interventi adeguati, per monitorarne l’efficacia, introducendo, se necessario, eventuali misure correttive.
Il Rapporto Rifiuti Speciali – Edizione 2015 fornisce i dati, all’anno 2013, sulla produzione e gestione dei rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi, a livello nazionale, regionale e provinciale; e sull’import/export.
Tratto da www.isprambiente.gov.it
Scarica e leggi l’intero rapporto
Newsletter di aggiornamento ambientale – n. 10 ottobre 2015
IN EVIDENZA
AGGIORNAMENTO NORMATIVO
SCADENZE DEL MESE
APPROFONDIMENTI
GU Serie Generale n.211 del 11-9-2015
MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE DECRETO 24 giugno 2015
Modifica del decreto 27 settembre 2010, relativo alla definizione dei criteri di ammissibilita’ dei rifiuti in discarica.
Sulla G.U. n. 211 dell’11 settembre 2015 è stato pubblicato il D.M. 24 giugno 2015, recante “Modifica del DM 27 settembre 2010, relativo alla definizione dei criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica”. La data di entrata in vigore del decreto, predisposto per risolvere un caso di pre-contenzioso comunitario, è il 26/09/2015.
Le principali novità introdotte riguardano:
– l’elenco dei rifiuti inerti per i quali è consentito lo smaltimento in discarica senza preventiva caratterizzazione;
– i limiti di accettabilità per i composti organici in discariche per rifiuti inerti;
– i criteri per l’ammissione in impianti di discarica per rifiuti non pericolosi;
– le sottocategorie di discariche per rifiuti non pericolosi;
– gli impianti di discarica per rifiuti pericolosi.
E’ stato interamente sostituito l’Allegato 3 titolato «Campionamento e analisi dei rifiuti».
Leggi il D.M. 24 giugno 2015
Si ribadisce che le imprese che non hanno provveduto al rinnovo delle autorizzazioni sono considerate in esercizio senza autorizzazione, essendo decaduta la precedente autorizzazione, dunque passibili di pesanti sanzioni anche penali.
Per ulteriori informazioni contattaci.
Newsletter di aggiornamento ambientale – n. 9 settembre 2015
IN EVIDENZA
AGGIORNAMENTO NORMATIVO
SCADENZE DEL MESE
APPROFONDIMENTI