GAZZETTA UFFICIALE
LEGGE 6 agosto 2015, n. 125
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, recante disposizioni urgenti in materia di enti territoriali.
TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 19 giugno 2015, n. 78
Testo del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78 (in Supplemento ordinario n. 32/L alla Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 140 del 19 giugno 2015 ), coordinato con la legge di conversione 6 agosto 2015 , n. 125 (in questo stesso Supplemento ordinario alla pag. 1), recante: «Disposizioni urgenti in materia di enti territoriali. Disposizioni per garantire la continuita’ dei dispositivi di sicurezza e di controllo del territorio. Razionalizzazione delle spese del Servizio sanitario nazionale nonche’ norme in materia di rifiuti e di emissioni industriali. ».
Classificazione dei rifiuti radioattivi, ai sensi dell’articolo 5 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 45.
Dal 21 al 29 novembre la 7a edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti
Il tema di quest’anno è la dematerializzazione
Iscrizioni aperte dal 1° settembre al 31 ottobre
Si terrà dal 21 al 29 novembre 2015, sotto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo, la settima edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, che avrà come tema la dematerializzazione, ovvero come “fare più con meno”. Lo annuncia il Comitato promotore nazionale (CNI Unesco come invitato permanente, Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, Utilitalia (già Federambiente), ANCI, Città metropolitana di Torino, Città metropolitana di Roma Capitale, Legambiente, AICA, E.R.I.C.A. Soc. Coop., Eco dalle città).
La “Settimana” è nata all’interno del Programma LIFE+ della Commissione europea con l’obiettivo primario di sensibilizzare le istituzioni, gli stakeholder e i consumatori circa le strategie e le politiche di prevenzione dei rifiuti delineate dall’Unione Europea e che gli Stati membri sono chiamati ad attuare.
Il crescente successo dell’iniziativa ha portato nel 2014 i 27 Paesi partecipanti a mettere in campo circa 12.000 azioni, di cui 5.643 solo in Italia (record europeo per il quarto anno consecutivo). Come sempre, anche per il 2015 l’obiettivo sarà coinvolgere il più possibile pubbliche amministrazioni, associazioni e organizzazioni no profit, scuole, università, imprese, associazioni di categoria e cittadini a proporre azioni volte a prevenire o ridurre i rifiuti a livello nazionale e locale.
Ci si potrà iscrivere alla SERR 2015 da martedì 1 settembre a sabato 31 ottobre, esclusivamente collegandosi al sito www.ewwr.eu e registrando la propria azione. Per maggiori informazioni sulle modalità d’iscrizione è possibile consultare la pagina dedicata sul sito www.envi.info.
Tema di quest’anno sarà la dematerializzazione, cioè la riduzione o l’eliminazione dell’uso di materiali nello svolgimento di una funzione, nell’erogazione di un servizio, e/o la sostituzione di un bene con un servizio. Un esempio è la digitalizzazione dei documenti e l’informatizzazione dei processi e delle comunicazioni (es. il pagamento di bollette online, l’acquisto di biglietti elettronici ecc.), ma anche la condivisione di uno stesso bene fra più persone con il conseguente passaggio dal possesso all’utilizzo (es. il car sharing). Alla dematerializzazione è indirettamente riconducibile anche il miglioramento dell’efficienza con cui si utilizzano le risorse materiali grazie, ad esempio, al riutilizzo di un bene, all’eliminazione o all’alleggerimento di un imballaggio ecc.
Nel creare la propria azione ci si potrà quindi sbizzarrire: informazioni più dettagliate su com’è strutturata la SERR e sulle modalità d’adesione sono disponibili alla pagina Facebook dedicata all’evento o scrivendo a serr@envi.info.
Tratto da: http://www.minambiente.it/pagina/settimana-europea-la-riduzione-dei-rifiuti-2015
Con Legge 6 agosto 2015 n. 125 (G.U. Serie Generale n.188 del 14-8-2015 – Suppl. Ordinario n. 49), di conversione del Decreto Legge n. 78/2015, è stato introdotto il comma 9-ter all’articolo 7, che stabilisce che la caratteristica di pericolo “HP14 ecotossico” deve essere attribuita secondo i criteri presenti nell’accordo dell’ADR per le materie pericolose per l’ambiente:
“Articolo 7, comma 9-ter. Allo scopo di favorire la corretta gestione dei Centri di raccolta comunale per il conferimento dei rifiuti presso gli impianti di destino, nonché per l’idonea classificazione dei rifiuti, nelle more dell’adozione, da parte della Commissione europea, di specifici criteri per l’attribuzione ai rifiuti della caratteristica di pericolo HP14 “ecotossico”, tale caratteristica viene attribuita secondo le modalità dell’Accordo europeo relativo al trasporto internazionale delle merci pericolose su strada (ADR) per la classe 9 – M6 e M7.”
La Legge è entrata in vigore il 15 agosto 2015.
Leggi la Legge 6 agosto 2015 n. 125
Leggi il TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 19 giugno 2015, n. 78

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Newsletter di aggiornamento ambientale – n. 8 agosto 2015
IN EVIDENZA
AGGIORNAMENTO NORMATIVO
SCADENZE DEL MESE
GU Serie Generale n.168 del 22-7-2015
DECRETO LEGISLATIVO 2 luglio 2015, n. 111
Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 13 marzo 2013, n. 30, recante attuazione della direttiva 2009/29/CE che modifica la direttiva 2003/87/CE al fine di perfezionare ed estendere il sistema comunitario per lo scambio di quote di emissione di gas a effetto serra.
DECRETO-LEGGE 4 luglio 2015, n. 92
Misure urgenti in materia di rifiuti e di autorizzazione integrata ambientale, nonche’ per l’esercizio dell’attivita’ d’impresa di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale.
GU Serie Generale n.154 del 6-7-2015
MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
COMUNICATO
Comunicato relativo alla delibera 22 aprile 2015, recante regolamento per lo svolgimento dei controlli afferenti a procedimenti in materia di iscrizioni all’Albo nazionale gestori ambientali, sulla veridicita’ delle dichiarazioni sostitutive di certificazione e di atto di notorieta’, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
GU Serie Generale n.161 del 14-7-2015 – Suppl. Ordinario n. 38
DECRETO LEGISLATIVO 26 giugno 2015, n. 105
Attuazione della direttiva 2012/18/UE relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose.
REGOLAMENTO (UE) 2015/1221 DELLA COMMISSIONE del 24 luglio 2015
che modifica il regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele ai fini dell’adeguamento al progresso tecnico e scientifico
Con Decreto legge n. 92/2015- pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 153 del 4-7-2015 ed entrato in vigore il 4 Luglio 2015 – contenente misure urgenti per l’esercizio di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale (es. ILVA, FINCANTIERI) sono state modificate alcune importanti definizioni alla parte quarta del D. Lgs. n. 152/06 in tema di rifiuti e sono contenute alcune indicazioni relative alla pratiche AIA in corso di istruttoria.
Il decreto, che dovrà essere convertito in legge, con possibili emendamenti, reca i seguenti contenuti:
– Art. 1. Modifiche al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152
All’articolo 183, comma 1, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono apportate le seguenti modificazioni:
c) alla lettera bb), la parola: “effettuato” è sostituita dalle seguenti: “e il deposito preliminare alla raccolta ai fini del trasporto di detti rifiuti in un impianto di trattamento, effettuati” e dopo le parole: “sono prodotti” sono inserite le seguenti: “, da intendersi quale l’intera area in cui si svolge l’attività che ha determinato la produzione dei rifiuti”.
La definizione di deposito temporaneo diviene quindi:
– Art. 2. Modifiche all’articolo 29 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 46
L’art. 2 disciplina, invece, il periodo transitorio per le attività soggette alla normativa IPPC per le quali sono ancora in corso le istruttorie per il rilascio/revisione dei provvedimenti; in questo modo viene scongiurata la soluzione di continuità delle autorizzazioni degli impianti in esercizio che altrimenti sarebbero scadute il 7 di Luglio 2015 (secondo la precedente dicitura dell’articolo 29 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 46.).
art. 29 D. Lgs. n. 46/2014 “3. L’autorità competente conclude i procedimenti avviati in esito alle istanze di cui al comma 2, entro il 7 luglio 2015. In ogni caso, nelle more della conclusione dei procedimenti, le installazioni possono continuare l’esercizio in base alle autorizzazioni previgenti, se del caso opportunamente aggiornate a cura delle autorita’ che le hanno rilasciate, a condizione di dare piena attuazione, secondo le tempistiche prospettate nelle istanze di cui al comma 2, agli adeguamenti proposti nelle predette istanze, in quanto necessari a garantire la conformita’ dell’esercizio dell’installazione con il Titolo III-bis, della Parte seconda del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.“
– Art. 3. Misure urgenti per l’esercizio dell’attività di impresa di stabilimenti oggetto di sequestro giudiziario
1. Al fine di garantire il necessario bilanciamento tra le esigenze di continuità dell’attività produttiva, di salvaguardia dell’occupazione, della sicurezza sul luogo di lavoro, della salute e dell’ambiente salubre, nonché delle finalità di giustizia, l’esercizio dell’attività di impresa degli stabilimenti di interesse strategico nazionale non è impedito dal provvedimento di sequestro, come già previsto dall’articolo 1, comma 4, del decreto-legge 3 dicembre 2012, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 dicembre 2012, n. 231, quando lo stesso si riferisca ad ipotesi di reato inerenti alla sicurezza dei lavoratori.
2. Tenuto conto della rilevanza degli interessi in comparazione, nell’ipotesi di cui al comma 1, l’attività d’impresa non può protrarsi per un periodo di tempo superiore a 12 mesi dall’adozione del provvedimento di sequestro.
3. Per la prosecuzione dell’attività degli stabilimenti di cui al comma 1, senza soluzione di continuità, l’impresa deve predisporre, nel termine perentorio di 30 giorni dall’adozione del provvedimento di sequestro, un piano recante misure e attività aggiuntive, anche di tipo provvisorio, per la tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro, riferite all’impianto oggetto del provvedimento di sequestro. L’avvenuta predisposizione del piano è comunicata all’autorità giudiziaria procedente.
4. Il piano è trasmesso al Comando provinciale dei Vigili del fuoco, agli uffici della ASL e dell’INAIL competenti per territorio per le rispettive attività di vigilanza e controllo, che devono garantire un costante monitoraggio delle aree di produzione oggetto di sequestro, anche mediante lo svolgimento di ispezioni dirette a verificare l’attuazione delle misure ed attività aggiuntive previste nel piano. Le amministrazioni provvedono alle attività previste dal presente comma nell’ambito delle competenze istituzionalmente attribuite, con le risorse previste a legislazione vigente.
5. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche ai provvedimenti di sequestro già adottati alla data di entrata in vigore del presente decreto e i termini di cui ai commi 2 e 3 decorrono dalla medesima data.
Leggi il testo integrale del D. L. 92/2015
Il Consiglio di Amministrazione CONAI, sentito il parere del Consorzio RICREA, ha deliberato la diminuzione del CAC per gli imballaggi in acciaio.
La riduzione del contributo ambientale CONAI dagli attuali 21,00 €/ton a 13,00 €/ton, avrà effetto dal 1 ottobre 2015.
A partire dalla stessa data, 1° ottobre 2015, e come conseguenza di quanto sopra, la procedura semplificata per i fusti in acciaio rigenerati subirà le seguenti riduzioni:
– il contributo ambientale “unitario” passerà dagli attuali 0,33 €/fusto a 0,20 €/fusto;
– il peso standard passerà da 15,71 kg a 15,38 kg.
Per ogni ulteriore informazione e chiarimento è a disposizione delle aziende il Numero Verde CONAI 800-337799.
Con Decreto Legislativo 26 giugno 2015, n. 105 (GU Serie Generale n. 161 del 14-7-2015 – Suppl. Ordinario n. 38) è stata recepita nel nostro ordinamento la direttiva 2012/18/UE relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose. La cosiddetta Direttiva Seveso III entrerà in vigore nel nostro ordinamento il prossimo 29 luglio.
Il decreto, che abroga il previgente D. Lgs. n. 334/1999 e tutti i successivi decreti collegati, prevede tra le novità più significative:
– semplificazione delle misure di controllo degli stabilimenti
– maggior accesso alle informazioni sui rischi derivanti degli impianti industriali e sui comportamenti in caso di incidente
– adeguamento alla nuova classificazione delle sostanze chimiche contenuta nel regolamento CLP
– modulistica unica a livello nazionale
– deroghe per alcune sostanze
Leggi il Decreto Legislativo 26 giugno 2015, n. 105
Leggi – La “Direttiva Seveso III” – Decreto Legislativo 26 giugno 2015, n°105