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Schede dati di sicurezza: dal 1 dicembre obbligatorio l’adeguamento.

A partire dal 1 dicembre 2012 le schede dati di sicurezza di tutte le sostanze e miscele immesse nel mercato dovranno essere conformi a quanto prescritto dall’allegato I del Regolamento 453/2010.

La scheda dati di sicurezza deve essere formulata sempre in 16 punti:

  1. Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa
  2. Identificazione dei pericoli;
  3. Composizione/informazioni sugli ingredienti;
  4. Misure di primo soccorso;
  5. Misure antincendio;
  6. Misure in caso di rilascio accidentale;
  7. Manipolazione e immagazzinamento;
  8. Controllo dell’esposizione/protezione individuale;
  9. Proprietà fisiche e chimiche;
  10. Stabilità e reattività;
  11. Informazioni tossicologiche;
  12. Informazioni ecologiche;
  13. Considerazioni sullo smaltimento;
  14. Informazioni sul trasporto;
  15. Informazioni sulla regolamentazione;
  16. Altre informazioni.
Le prescrizioni relative alle schede dati di sicurezza sono previste dall’art. 31 del Reg. UE 1907/2006 (Reach).
Le sanzioni, previste dal D. Lgs. 186/2011, per la fornitura di una scheda dati di sicurezza non conforme agli obblighi previsti dall’art. 31 paragrafi 1, 3, 8 e 9 sono comprese tra 10.000,00 e 60.000,00 euro.

Regolamento 453/2010

Sostanze: obbligo di classificare, etichettare e imballare secondo il CLP

A partire dal 1 dicembre 2012 tutte le sostanze dovranno essere classificate, etichettate e imballate secondo il regolamento CLP.

Il Regolamento CE n. 1272/2008 del 16 dicembre 2008, denominato Regolamento CLP (Classification, Labelling and Packaging), che è entrato in vigore nell’Unione Europea  il 20 gennaio 2009, ha introdotto un nuovo sistema di classificazione, etichettatura ed imballaggio delle sostanze e delle miscele ed abrogherà  le Direttive 67/548/CEE (DSP: Direttiva sulle sostanze pericolose) e 1999/45/CE (DPP: Direttiva sui preparati pericolosi).

Le sostanze immesse nel mercato con i vecchi imballaggi ed etichette dovranno essere reimballate e rietichettate.

L’etichetta di una sostanza classificata come pericolosa deve contenere i seguenti elementi:

  • nome, indirizzo e numero di telefono del fornitore;
  • la quantità nominale della sostanza o miscela contenuta nel collo messo a disposizione dal pubblico, se tale quantità non è indicata altrove nel collo;
  • gli identificatori del prodotto, che per una sostanza sono la denominazione e il numero di identificazione oppure il numero CAS e/o alla denominazione figurante nella nomenclatura dell’IUPAC o un’altra denominazione chimica internazionale;
  • i pittogrammi di pericolo;
  • le avvertenze;
  • le indicazioni di pericolo;
  • gli opportuni consiglio di prudenza.
L’etichetta deve essere scritta nella lingua ufficiale dello Stato in cui è immessa nel mercato.

Capacità dellimballaggio

Dimensioni

Dimensioni dei pittogrammi

≤ 3 litri:

Possibilmente

almeno 52 × 74

≥ 10 x 10 mm

Almeno 16 x 16 mm

> 3 litri, ma ≤ 50 litri:

Almeno 74 × 105 mm

Almeno 23 x 23 mm

>50 litri, ≤ 500 litri:

Almeno 105 × 148 mm

Almeno 32 x 32 mm

> 500 litri:

Almeno 148 × 210 mm

Almeno 46 x 46 mm

L’imballaggio è soggetto alle seguenti prescrizioni:
  • l’imballaggio è concepito e realizzato in modo da impedire qualsiasi fuoriuscita del contenuto;
  • i materiali che costituiscono l’imballaggio e la chiusura non debbono poter essere deteriorati dal contenuto, né poter formare con questo composti pericolosi;
  • tutte le parti dell’imballaggio e della chiusura devo solide e robuste, in modo da escludere qualsiasi allentamento e da sopportare in piena sicurezza le normali sollecitazioni di manipolazione;
  • gli imballaggi muniti di un sistema di chiusura che può essere riapplicato sono progettati in modo da poter essere richiusi varie volte senza fuoriuscite del contenuto.
Gli imballaggi costruiti secondo le norme in materia di trasporto di merci pericolose sono da ritenersi idonei anche per il contenimento delle sostanze e miscele pericolose secondo la normativa CLP.

Da CONAI: le 10 regole per la raccolta differenziata di qualità

“Differenziare bene per riciclare meglio”

Questo lo slogan scelto da CONAI per promuovere la propria campagna di sensibilizzazione alla corretta differenziazione dei rifiuti di origine domestica

Fare bene la raccolta differenziata è il primo passo per migliorare i risultati di riciclo degli imballaggi di acciaioalluminiocartalegnoplasticavetro.

Infatti, è sufficiente seguire pochi semplici accorgimenti – come separare correttamente gli imballaggi o pulirli prima di gettarli – per ridurre le impurità nei rifiuti raccolti e consentire una maggiore resa in termini di riciclo.

La campagna prevede degli eventi sul territorio durante i mesi di ottobre e novembre: leggi il calendario

Scarica il decalogo della raccolta differenziata di qualità.

Per ogni ulteriore informazione www.raccolta10piu.it

Premio Impresa Ambiente: alla sesta edizione.

Il Premio Impresa Ambiente, promosso dalla Camera di Commercio di Roma (Asset Camera) e dal Ministero dell’Ambiente, si ripropone quest’anno per la sesta edizione.

Si tratta di un importante riconoscimento per le aziende che si sono distinte nei campi dello sviluppo sostenibile, del rispetto ambientale e della responsabilità sociale.

Possono partecipare le imprese iscritte regolarmente alla Camera di Commercio (microimprese, piccole, medie e grandi imprese) e le imprese pubbliche (come definite dalla Direttiva 2000/52/CE).

Il concorso prevede quattro categorie:

  • migliore gestione
  • miglior prodotto
  • miglior processo/tecnologia
  • migliore cooperazione internazionale

Tra le sezioni è previsto anche un “Premio Speciale Giovane Imprenditore” riservato a titolari o dirigenti d’impresa under 40 che si siano distinti per spiccate capacità imprenditoriali, innovazione ed attività di ricerca nell’ambito dello sviluppo ecosostenibile.

Leggi il bando e le modalità di partecipazione

Partecipa compilando il form on-line entro il 12 Novembre 2012.

Per ogni ulteriore informazione www.premioimpresambiente.it

 

Norme pubblicate nel mese di ottobre 2012

GAZZETTA UFFICIALE

  • GU n. 236 del 9-10-2012
MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

DECRETO 24 maggio 2012
Modifica dell’Allegato II del decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 209 in recepimento della direttiva 2001/37/UE del 30 marzo 2011 in materia di veicoli fuori uso.

 

  • GU n. 245 del 19-10-2012 (S.O. n. 194)

DECRETO-LEGGE 18 ottobre 2012, n. 179

Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese.

  •  GU n. 252 del 27-10-2012 

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

COMUNICATO
Riesame dell’autorizzazione integrata ambientale n. DVA/DEC/2011/450 del 4 agosto 2011 rilasciata per l’esercizio dello stabilimento siderurgico ILVA S.p.A. ubicato nei comuni di Taranto e di Statte.

 

  • GU n. 255 del 31-10-2012

DECRETO LEGISLATIVO 1 ottobre 2012, n. 186
Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni di cui al regolamento (CE) n. 1069/2009 recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale e ai prodotti derivati non destinati al consumo umano e che abroga il regolamento (CE) n. 1774/2002, e per la violazione delle disposizioni del regolamento (UE) n. 142/2011 recante disposizioni di applicazione del regolamento (CE) n. 1069/2009 e della direttiva 97/78/CE per quanto riguarda taluni campioni e articoli non sottoposti a controlli veterinari in frontiera.

 

  •  Albo Nazionale Gestori Ambientali

Deliberazione 16 ottobre 2012
Variazioni dell’iscrizione all’Albo.

 

Anticipate al 1 gennaio 2013 le sanzioni per gli shopper non biodegradabili

Con il Decreto Legge 25 gennaio 2012, n. 2 sono stati fissati i criteri per la messa in commercio dei sacchetti per asporto merci nel rispetto dell’ambiente (shopper ad alta biodegradabilità e/o compostabili).

Il termine ivi previsto per l’applicazione delle sanzioni per il mancato rispetto del divieto di commercializzazione degli shopper non conformi ai criteri di biodegradabilità e compostabilità viene ora anticipato di un anno. Questo uno dei contenuti del D.L. “Crescita-bis”, pubblicato in G.U. n. 245 del 19-10-2012 – Suppl. Ordinario n.194.

Il mancato rispetto dei criteri fissati verrà, pertanto, sanzionato a partire dal 1 gennaio 2013, secondo le seguenti modalità:

Decreto-legge 25 gennaio 2012, n. 2 (G.U. 25 gennaio 2012 n. 20) come modificato dal Decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179 (So n. 194 alla Gu 19 ottobre 2012 n. 245)

art 2 comma 4. A decorrere dal 31 dicembre 2012, la commercializzazione dei sacchi non conformi a quanto prescritto dal presente articolo è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 2.500 euro a 25.000 euro, aumentata fino al quadruplo del massimo se la violazione del divieto riguarda quantità ingenti di sacchi per l’asporto oppure un valore della merce superiore al 20 per cento del fatturato del trasgressore. Le sanzioni sono applicate ai sensi della legge 24 novembre 1981, n. 689. Fermo restando quanto previsto in ordine ai poteri di accertamento degli ufficiali e degli agenti di polizia giudiziaria dall’articolo 13 della legge n. 689 del 1981, all’accertamento delle violazioni provvedono, d’ufficio o su denunzia, gli organi di polizia amministrativa. Il rapporto previsto dall’articolo 17 della legge n. 689 del 1981 è presentato alla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura della provincia nella quale è stata accertata la violazione.”

 

 

Scadenze ambientali di novembre 2012

Scadenze di NOVEMBRE 2012

  •  9-12 novembre – Ecomondo (Rimini Fiera) – programma degli eventi su www.ecomondo.com
  • 20 novembre –  Dichiarazione mensile CONAI (mod. 6.1; 6.2; 6.3; 6.10) www.conai.org
  • 19-25 novembre 2012: Settimana UNESCO di Educazione allo Sviluppo Sostenibilewww.unesco.it

Ecomondo 2012: dal 7 al 10 novembre tutti a Rimini.

L’edizione 2012 di Ecomondo – 16a fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile -avrà luogo anche quest’anno presso Rimini fiera dal 7 al 10 novembre.

Come sempre il più noto evento fieristico italiano per il mondo della tecnologia  e dell’informazione ambientale, nonchè fondamentale punto di incontro per gli operatori del settore, si presenta con un programma molto ricco di eventi e di espositori.

L’edizione 2011 ha visto la partecipazione di più di 75.000 visitatori, 1.200 aziende dislocate nei 16 padiglioni su 75.000 metri quadrati.

Il programma completo della manifestazione ed ogni informazione utile sono a disposizione sul sito www.ecomondo.com

Bandi e opportunità per le imprese

Presentiamo di seguito un sunto di alcune importanti opportunità per l’ottenimento di contributi e finanziamenti agevolati per lo sviluppo delle imprese soprattutto in chiave ambientale, di sviluppo sostenibile e di sicurezza sul lavoro.

Novatech Srl è in grado di supportare le aziende interessate ad aderire ad una delle iniziative sia in termini di sviluppo del progetto che di iter formale per l’ottenimento dei contributi/finanziamenti.

Per ogni approfondimento contattateci ai seguenti recapiti:

tel. 049 8936673

e-mail: consulenza@novatech-srl.it

 

OPPORTUNITÀ DALLE CAMERE DI COMMERCIO:

  • CCIAA DI VENEZIA –  BANDO GREEN ECONOMY 2012

La Camera di Commercio di Venezia, attraverso un contributo a fondo perduto del valore massimo di 20.000 Euro (limite raggiunto se l’impresa è situata nell’area di Porto Marghera), sostiene le micro, piccole e medie imprese Veneziane su  iniziative svolte nei seguenti macro-settori di investimento:

  1.  Certificazione, misurazione d’impatto ambientale ed interventi sull’efficienza energetica dell’attività d’impresa, per una gestione ambientale ed energetica sostenibile, anche tramite l’utilizzo di fonti rinnovabili in ambito produttivo;
  2.  riqualificazione energetica del patrimonio edilizio nel settore turistico – ricettivo e innovazione nei servizi di restauro dei beni culturali;
  3.  riconversione di aree post-industriali ed efficientamento energetico di strutture produttive, tramite azioni pilota per il trasferimento di tecnologie innovative eco-compatibili.
  • CCIAA DI RAVENNA CONTRIBUTI SISTEMI DI GESTIONE AZIENDALE CONFORMI ALLE NORME ISO 14001, EMAS, SA8000

La Camera di Commercio di Ravenna promuove con un contributo fino a 5.000 Euro per l’adozione, da parte delle imprese della provincia di Ravenna, di sistemi di gestione ambientale, di responsabilità sociale o di certificazione di prodotto.

Sono ammissibili a contributo le seguenti tipologie di spese:

  • spese di formazione del personale;
  • spese di consulenza;
  • spese per la certificazione, registrazione o relative al rilascio della concessione del marchio ecologico

 

  • CCIAA DI PARMA – CONTRIBUTI ALLE IMPRESE PER L’INTRODUZIONE DI SISTEMI DI GESTIONE AZIENDALE

Allo scopo di incentivare investimenti finalizzati a stimolare processi di innovazione organizzativa all’interno delle PMI locali, la Camera di Commercio di Parma riconosce contributi a fondo perduto pari massimo a 15.000 Euro alle imprese agricole, industriali, artigiane, commerciali/turistiche e di servizi, che decidono di adottare sistemi di gestione per la qualità, di gestione ambientale, di gestione della sicurezza e salute dei lavoratori e di gestione della responsabilità sociale.

Sono ammesse al contributo camerale le spese relative a:

  • consulenze specialistiche esterne;
  • formazione interna del personale, finalizzata al conseguimento della certificazione, per un costo pari al 10% del contributo massimo erogabile;
  • registrazione dell’impresa presso il Comitato per l’Ecolabel e l’Ecoaudit- SezioneEMAS;
  • rilascio della certificazione

 

  •  CCIAA DI PAVIA – CERTIFICAZIONE DI QUALITA’ AMBIENTALE E CERTIFICAZIONI VOLONTARIE DI PRODOTTO

Al fine di migliorare l’efficienza, la competitività e l’impatto ambientale delle micro, piccole e medie imprese della Provincia, la Camera di Commercio di Pavia concede  contributi sino ad un importo massimo di 4.000 Euro per investimenti volti alla:

–          realizzazione per la prima volta di un sistema di gestione della qualità, ambientale, della sicurezza o per la responsabilità etica e sociale;

–          conseguimento per la prima volta una certificazione, un marchio o un sistema di etichettatura dei prodotti e servizi idonei ad assicurarne la conformità ai requisiti stabiliti da norme tecniche (certificazione esclusivamente volontaria).

Sono ammissibili a le spese dirette sostenute relativamente a:

a) consulenze e servizi connessi alla realizzazione dei “sistemi”;

b) acquisto di norme e specifiche tecniche;

c) costi di formazione per la qualificazione di figure professionali interne che interagiscono con il sistema realizzato;

d) costi per il rilascio delle certificazioni o marchi ottenuti.

 

OPPORTUNITÀ  A LIVELLO NAZIONALE

  • BANDO INAIL

L’INAIL con cadenza ciclica annuale, pubblica un bando che mette a disposizione delle PMI italiane contributi a fondo perduto fino ad un massimo 100.000 Euro (indicativamente), per investimenti volti a:

  1. Progetti di investimento volti al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori:
  • Ristrutturazione o modifica strutturale e/o impiantistica degli ambienti di lavoro;
  • Installazione e/o sostituzione di macchine, dispositivi e/o attrezzature;
  • Modifiche del layout produttivo
  • Interventi relativi alla riduzione/eliminazione di fattori di rischio (quali, ad esempio.: esposizione ad agenti biologici, sostanze pericolose, agenti chimici, cancerogeni (amianto) e mutageni, agenti fisici (rumore, vibrazioni, radiazioni ionizzanti / non ionizzanti, radiazioni ottiche artificiali), movimentazione manuale dei carichi e movimenti ripetuti, ecc.)
  1. Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale:
  • Adozione di sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) di settore previsti da accordi INAIL- Parti Sociali
  • Adozione ed eventuale certificazione di un SGSL
  • Adozione di un modello organizzativo e gestionale ex D.Lgs 231/01 (per i soli reati di cui all’art 300 del d.lgs 81/08 e smi)
  • Adozione di un sistema certificato SA 8000

Modalità di rendicontazione sociale asseverata da parte terza indipendente

 

  • RECUPERO DEL 20% DELLE SPESE EFFETTUATE PER LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI  FOTOVOLTAICI

Grazie al nuovo Decreto Legge recentemente emanato dal Governo Monti sulle fonti rinnovabili è data la possibilità, alle imprese che hanno installato degli impianti fotovoltaici tra il 2010 e il 2011, di recuperare in automatico fino al 20% del costo dell’impianto (a titolo puramente esemplificativo: impianto fotovoltaico di 200 Kwp costo Euro 500.000, recupero Euro 100.000).

Il Decreto Legge garantisce la possibilità di scontare immediatamente le spese effettuate per la realizzazione andando a ridurre direttamente in UNICO, tramite gli F24, le tasse da pagare.

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