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Premio Club EMAS Veneto per il migliore obiettivo ambientale

Al fine di dare visibilità alle Organizzazioni certificate UNI EN ISO 14001 della Regione Veneto e di incentivare il percorso di adesione alla registrazione EMAS, il Club Emas Veneto ha istituito per l’anno 2012 il “2° Premio  Club Emas Veneto”, per premiare l’organizzazione che presenterà il migliore obiettivo ambientale.

La partecipazione è  riservata a tutte le Organizzazioni, siano esse aziende private o enti pubblici, in possesso della certificazione UNI EN ISO 14001/2004 ed aventi almeno un sito operante all’interno della Regione Veneto.

Al vincitore verrà data la possibilità di partecipare gratuitamente ad una giornata formativa su temi ambientali.
A tutti i partecipanti verrà erogata una giornata gratuita di introduzione sui temi ISO 14064 e ISO 150001/EN 16001 organizzata dal TUV.

Leggi il regolamento del Premio

Scarica la scheda di partecipazione

Scarica il depliant informativo

 

CHI È IL CLUB EMAS VENETO

Il Club EMAS Veneto (CEV) è una associazione senza scopo di lucro che persegue finalità culturali, scientifiche e di promozione in campo ambientale ed ha, in particolare, lo scopo di promuovere la cultura di una nuova dinamica di relazioni tra settore pubblico e privato e incentivare la diffusione del regolamento EMAS all’interno della Regione Veneto. Possono aderirvi tutte le organizzazioni venete che attuano un sistema di gestione ambientale secondo il regolamento EMAS.

Per informazioni:

info@clubemasveneto.it

www.clubemasveneto.it

 

 


Bando contributi a fondo perduto per ISO 14001 e EMAS

Il Ministero dell’Ambiente ha disposto un importante stanziamento per l’erogazione di contributi a fondo perduto per le Piccole Medie Imprese (PMI) che abbiano ottenuto una certificazione ambientale secondo lo standard ISO 14001 oppure la registrazione EMAS. (decreto n° 313 del 26/04/2012,  Gazzetta Ufficiale n° 123 del 28/05/2012 – Serie Generale).

Il contributo, che può raggiungere un massimo di 30.000 euro per impresa,  vale per le aziende che abbiano attenuto la certificazione o la registrazione dal 6 ottobre 2003 in poi e sarà erogabile fino ad esaurimento dei fondi a disposizione.

BENEFICIARI:

PMI regolarmente iscritte al registro della Camera di Commercio alla data di pubblicazione del bando e che svolgano la loro attività nei seguenti settori:

  •  C Estrazione di minerali;
  •  D Attività manifatturiere;
  •  E Produzione e distribuzione di energia elettrica, gas e acqua;
  •  F Costruzioni;
  •  H 55.1 Alberghi;
  •  O 90 Smaltimento dei rifiuti solidi, delle acque di scarico e simili.

 DEFINIZIONE DI PMI:

Si tratta di

  • microimprese, piccole imprese e medie imprese
  • che occupano meno di 250 persone
  • con fatturato annuo inferiore a 50 milioni di euro oppure il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro

INTERVENTI FINANZIABILI:

Servizi reali di consulenza ed assistenza a favore delle PMI per:

1) la verifica e la registrazione dell’Organizzazione ai sensi del Regolamento 761/2001/ CE (EMAS);

2) la certificazione del Sistema di Gestione Ambientale ai sensi della norma internazionale UNI EN ISO 14001;

3) la verifica e la registrazione EMAS di Organizzazioni già certificate ai sensi della norma internazionale UNI EN ISO 14001/96.

SPESE AMMISSIBILI:

a) per consulenza qualificata finalizzata alla definizione/progettazione del Sistema di Gestione Ambientale;

b) per l’ente di verifica e/o di certificazione;

c) per la realizzazione delle indagini finalizzate all’ANALISI AMBIENTALE INIZIALE (a titolo di esempio: analisi delle emissioni, analisi degli scarichi, carotaggi, analisi fonometriche).

d) per la formazione specifica, sia per gli addetti dell’impresa sia per il Responsabile del Sistema di Gestione Ambientale della stessa;

e) per la comunicazione ambientale: diffusione della politica/dichiarazione ambientale (in caso di EMAS), comunicazioni con le Istituzioni, la comunità locale e le realtà produttive relativamente esclusivamente al riconoscimento ottenuto, realizzazione di un’area ambientale del sito internet.

SPESE ESCLUSE:

  • le spese relative a misurazioni, misure, analisi, interventi, provvedimenti correttivi che servano a dimostrare o conseguire il rispetto degli obblighi di legge;
  • le spese per l’acquisto e/o l’ammodernamento di macchinari per il monitoraggio ambientale.
  • le spese inerenti alle attività di mantenimento della certificazione/registrazione .

TIPOLOGIA DI AGEVOLAZIONE

 Contributi in conto capitale (rimborso delle spese sostenute).

Per le piccole imprese:

  • per la tipologia di intervento 1): contributo pari all’80% della spesa ritenuta ammissibile.  Soglia massima di 15.000 euro;
  • per la tipologia di intervento 2): contributo pari al 40% della spesa ritenuta ammissibile. Soglia massima di  7.500 euro;
  • per la tipologia di intervento 3): contributo pari all’80% della spesa ritenuta ammissibile per l’ottenimento della registrazione EMAS. Soglia massima di 7.500 euro.

Per le medie imprese:

  • per la tipologia di intervento 1): contributo pari al 75% della spesa ritenuta ammissibile. Soglia massima di 30.000 euro;
  • per la tipologia di intervento 2): contributo pari al 40% della spesa ritenuta ammissibile. Soglia massima di 16.000 euro;
  • per la tipologia di intervento 3): contributo pari al 75% della spesa ritenuta ammissibile. Soglia massima di 7.500 euro.

Novatech Srl è disponibile a supportare le PMI certificate che volessero inoltrare al Ministero la richiesta di finanziamento a fondo perduto.

Per informazioni:
049 8936673
consulenza@novatech-srl.it

Scadenze ambientali di ottobre 2012

Scadenze di OTTOBRE 2012

  • 20 ottobre –  Dichiarazione mensile/trimestrale CONAI (mod. 6.1; 6.2; 6.3; 6.10)

Norme pubblicate nel mese di settembre 2012

GAZZETTA UFFICIALE

  • GU n. 221 del 21-9-2012
MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

DECRETO 10 agosto 2012, n. 161
Regolamento recante la disciplina dell’utilizzazione delle terre e rocce da scavo.
BOLLETTINO  UFFICIALE REGIONE VENETO

  • Bur n. 75 del 11 settembre 2012

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 1770 del 28 agosto 2012

Piano di Tutela delle Acque, D.C.R. n. 107 del 5/11/2009. Precisazioni.

Modalità operative per la gestione dei rifiuti da attivita’ di costruzione e demolizione. D.lgs. 03.04.2006 e s.m.i., n. 152; L.R. 3/2000.

GAZZETTA UFFICIALE UNIONE EUROPEA

  • GUUE n. 242/1 del 7/9/2012

REGOLAMENTO (UE) N. 791/2012 della Commissione del 23 agosto 2012 recante modifica, per quanto riguarda talune disposizioni relative al commercio di specie della flora e della fauna selvatiche, del regolamento (CE) n. 865/2006 recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 338/97 del Consiglio

Terre e rocce da scavo: nuova disciplina

E’ stato pubblicato sulla G.U. n. 221 del 21 settembre 2012, il nuovo “Regolamento recante la disciplina dell’utilizzazione delle terre e rocce da scavo“.
La norma ha lo scopo di definire le condizioni affinché le terre e rocce da scavo possano essere gestite come sottoprodotti, escludendo pertanto l’applicazione della disciplina dei rifiuti.
Da notare che il campo di applicazione del regolamento è limitato alla gestione dei materiali propriamente da scavo.

Sono, infatti,  esclusi i rifiuti provenienti direttamente dall’esecuzione di interventi di demolizione di edifici o altri manufatti preesistenti, la cui gestione continua ad essere disciplinata dalla Parte quarta del decreto legislativo n. 152 del 2006.

Inoltre, in caso di inottemperanza alla corretta gestione dei materiali di scavo secondo quanto disposto dal regolamento il materiale scavato verrà considerato rifiuto ai sensi del decreto legislativo n. 152 del 2006 .

Il nuovo regolamento entrerà in vigore in data 6 ottobre 2012 .

Leggi il testo di legge DECRETO 10 agosto 2012, n. 161

 

Modalità operative per la gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione

Segnaliamo che la Regione Veneto con Delibera di Giunta n. 1773 del 28 agosto 2012 (BURV n. 75 del 11/09/2012), ha approvato un documento contenente le ” Modalità operative per la gestione dei rifiuti da attivita’ di costruzione e demolizione. D.lgs. 03.04.2006 e s.m.i., n. 152; L.R. 3/2000″.

Il documento è il frutto di un tavolo di lavoro cui hanno preso parte rappresentanti di URPV, ARPAV, Confindustria e Regione Veneto con l’obiettivo di approfondire i relativi aspetti di tipo gestionale e di individuare, ove compatibili con la disciplina di settore, eventuali semplificazioni procedurali.

L’obiettivo che si pone è di fornire un insieme di indicazioni operative per una migliore gestione delle problematiche legate alla produzione e alla gestione dei rifiuti nel settore delle costruzioni e demolizione sia nel luogo di produzione, sia negli impianti in cui questi vengono trasformati in nuovi prodotti.

Introduce ed intende promuovere l’adozione nei cantieri del  nuovo concetto di ‘demolizione selettiva‘ quale soluzione più efficace per ridurre i quantitativi dei rifiuti prodotti e per favorire la separazione e l’avvio a un recupero più efficiente delle frazioni separate.

 

Leggi la D.G.R.V. n. 1773 del 28/08/12

Leggi l’allegato A alla D.G.R.V. n. 1773 del 28/08/12

Scadenze ambientali di settembre 2012

Scadenze di SETTEMBRE 2012

  • 20 settembre –  Dichiarazione mensile CONAI (mod. 6.1; 6.2; 6.3; 6.10)

SISTRI: rinvio e semplificazioni.

E’ stato pubblicato durante il mese di agosto il decreto, da tempo preannunciato, contenente le semplificazioni del SISTRI  – DECRETO 25 maggio 2012, n. 141 – GU n. 196 del 23-8-2012.

Il decreto era atteso da tempo, ancor  prima del provvedimento di sospensione del SISTRI intervenuto con il D.L. 22 giugno 2012, n. 83 e poi convertito con LEGGE 7 agosto 2012, n. 134 pubblicata anch’essa durante il mese di agosto – GU n. 187 del 11-8-2012 – Suppl. Ordinario n.171 e giunge senz’altro come tardivo e possibile latore di confusione per gli utenti.

Nei contenuti del regolamento “semplificato” si scorgono alcune modifiche relative ai tempi di registrazione, alla microraccolta dei rifiuti, ecc.

L’applicazione del regolamento resta, tuttavia, subordinata alla decisione che il Ministero dovrà adottare, entro il termine del 30 giugno 2013, riguardo al futuro del SISTRI  rimanendo pertanto sospesi tutti gli effetti legati al SISTRI ed al pagamento dei diritti annuali di iscrizione.

 

 

 

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