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Responsabile Tecnico Gestione rifiuti: novità e riordino nella nuova Delibera dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali.

Con la recente Delibera n. 6 del 26 novembre 2025, il Comitato Nazionale dell’Albo Gestori Ambientali ha ridefinito in modo organico i requisiti, le verifiche di idoneità e le modalità di nomina del RT, con applicazione a partire dal 2 gennaio 2026.

Il ruolo del Responsabile Tecnico 

La figura del Responsabile Tecnico (RT) riveste un ruolo cruciale nella gestione dei rifiuti: non solo garantisce la conformità normativa delle imprese, ma assicura anche competenze tecniche adeguate per attività delicate come raccolta, trasporto, trattamento, recupero e smaltimento.

Una disciplina più chiara e semplificata

La Delibera n. 6/2025 ha l’obiettivo di sostituire e abrogare sette precedenti provvedimenti normativi relativi al Responsabile Tecnico, creando un quadro unico e coerente che razionalizza le regole e semplifica le procedure, pur mantenendo un elevato livello di tutela ambientale.

Legale rappresentante come Responsabile Tecnico.

Una delle principali novità riguarda i requisiti richiesti ai legali rappresentanti delle imprese iscritte all’Albo per assumere l’incarico di RT.

I legali rappresentanti con almeno tre anni di esperienza continuativa nel ruolo possono assumere l’incarico senza effettuare la verifica di idoneità, purché siano in possesso di un diploma di scuola superiore di secondo grado. Questa disposizione si applica solo alle nomine successive al 2 gennaio 2026.

Verifiche di idoneità e aggiornamento

La Delibera introduce anche importanti modifiche alle procedure di verifica:

  • La verifica di aggiornamento quinquennale per i Responsabili Tecnici è stata semplificata: sarà costituita da un unico modulo specialistico, integrato da alcuni quesiti del modulo generale, anziché dai precedenti moduli separati.
  • Per consentire una transizione ordinata verso il nuovo sistema, l’Albo ha pubblicato nuovi quiz aggiornati alle novità normative, che saranno utilizzati a partire dalle sessioni d’esame organizzate dal 14 luglio 2026.

Queste semplificazioni sono pensate per rendere più efficiente la verifica delle competenze, focalizzando l’attenzione su aspetti più specialistici e coerenti con le attività svolte nella gestione rifiuti.

Entrata in vigore e applicazione

La Delibera n. 6/2025 entra in vigore il 2 gennaio 2026: da questa data tutte le nomine di Responsabili Tecnici e le verifiche di idoneità dovranno essere conformi alle nuove regole.

Leggi la Deliberazione n. 6 del 26 novembre 2025
Requisiti e modalità attuative del ruolo del responsabile tecnico di cui agli artt. 12 e 13 del decreto 3
giugno 2014, n. 120

Un nuovo anno, nuove scelte: piccoli gesti per un futuro più sostenibile

L’inizio di un nuovo anno è il momento perfetto per fare spazio a buone abitudini.
Tra i buoni propositi più importanti, c’è sicuramente quello di vivere in modo più sostenibile: non serve stravolgere la propria vita, basta partire da piccoli gesti quotidiani che, messi insieme, fanno una grande differenza.

Ripensare i consumi

Prima di acquistare qualcosa, chiediamoci: ne ho davvero bisogno? Ridurre gli acquisti impulsivi è uno dei modi più efficaci per abbassare il nostro impatto ambientale. Preferiamo prodotti durevoli, riparabili e, quando possibile, di seconda mano. Ogni oggetto usato è una risorsa salvata.

Ridurre gli sprechi, a partire da casa

Lo spreco alimentare è ancora un grande problema. Pianificare i pasti, conservare correttamente il cibo e valorizzare gli avanzi sono ottime strategie.
Anche in bagno e in cucina possiamo fare la differenza scegliendo prodotti sfusi, ricaricabili o con imballaggi minimi.

Muoversi in modo più sostenibile

Quando possibile, scegliamo di camminare, andare in bici o usare i mezzi pubblici. Anche alternare l’auto con modalità di trasporto più sostenibili solo alcuni giorni a settimana può ridurre notevolmente le emissioni e migliorare il nostro benessere.

Risparmiare energia ogni giorno

Spegnere le luci inutili, scollegare i caricabatterie, usare elettrodomestici efficienti e abbassare di un grado il riscaldamento sono azioni semplici ma efficaci. Meno energia consumata significa meno emissioni e bollette più leggere.

Scegliere di informarsi ed essere di ispirazione per gli altri.

Seguire progetti ambientali, leggere notizie affidabili, libri di ispirazione e condividere buone pratiche aiuta a creare una comunità più consapevole.
Il cambiamento è contagioso: parlare di sostenibilità con amici e familiari è già un atto concreto e che non costa nulla!

Norme pubblicate nel mese di dicembre 2025

GAZZETTA UFFICIALE

DECRETO-LEGGE 31 dicembre 2025, n. 200
Disposizioni urgenti in materia di termini normativi.

LEGGE 30 dicembre 2025, n. 199
Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028.  Suppl. Ordinario n. 42

 

  • D.M. n. 56/2018
    Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica
    DIREZIONE GENERALE SOSTENIBILITA’ DEI PRODOTTI E DEI CONSUMI
    Riapertura dei termini per la presentazione delle istanze di partecipazione al Secondo Bando per l’accesso al contributo, in regime di “de minimis”, di progetti per la valutazione dell’impronta ambientale dei prodotti ai fini dell’adesione allo Schema “Made Green in Italy”

 

 

ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI

Norme pubblicate nel mese di novembre 2025

GAZZETTA UFFICIALE

DECRETO-LEGGE 21 novembre 2025, n. 175
Misure urgenti in materia di Piano Transizione 5.0 e di produzione di energia da fonti rinnovabili.

 

BUR VENETO

  • Bollettino Ufficiale N. 150 del 07/11/2025
    Deliberazione della Giunta Regionale n. 1392 del 04 novembre 2025
    Approvazione degli obiettivi di conservazione delle Zone Speciali di Conservazione (ZSC) del Veneto e dell’adeguamento delle relative misure di conservazione, secondo la metodologia messa a punto dal Ministero della Transizione Ecologica (MiTE), ora Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).

 

Scadenze ambientali di dicembre 2025

  • dal 15 dicembre 2025 al 13 febbraio 2026 – RENTRI: obbligo di iscrizione per i soggetti del terzo scaglione (leggi il nostro articolo)
  • 20 dicembre – CONAI: scadenza per le dichiarazioni mensili a CONAI (6.1, 6.2. 6.10)
  • 31 dicembre – RENTRI: scadenza per invio della certificazione di geolocalizzazione dei mezzi di trasporto di rifiuti pericolosi (leggi il nostro articolo)

RENTRI: al via le iscrizioni del terzo scaglione.

A partire dal 15 dicembre 2025 fino al 13 febbraio 2026 è previsto l’obbligo di iscrizione al RENTRI da parte dei soggetti appartenenti al 3° scaglione: imprese, enti e liberi professionisti fino a 10 dipendenti che producono rifiuti pericolosi.

Chi deve iscriversi nel 3° scaglione del RENTRI.

  • imprese e altri enti fino a 10 dipendenti che producono rifiuti pericolosi.
  • gli altri produttori di rifiuti pericolosi non organizzati in forma di ente o impresa (liberi professionisti e operatori economici autonomi). 

Questi soggetti, dopo l’iscrizione, dovranno utilizzare i registri digitali e dal 13/02/2026 emettere i formulari in formato elettronico, con trasmissione dei dati al RENTRI.

Le scadenze da ricordare.

  • periodo di iscrizione al RENTRI: dal 15/12/2025 al 13/02/2026;
  • registro cronologico di carico e scarico: dalla data di iscrizione;
  • FIR digitale: a partire dal 13/02/2026 per tutti i soggetti iscritti (hai già visto  la nostra guida gratuita sul FIR digitale?)
  • trasmissione dei dati: almeno una volta al mese i dati del registro di carico e scarico vanno inviati al RENTRI; i dati dei FIR pericolosi devono essere trasmessi nei tempi stabiliti dai decreti direttoriali.

Modalità di iscrizione e gestione

L’iscrizione avviene esclusivamente online, tramite il portale RENTRI.

L’accesso richiede SPID, CIE o CNS e comporta il pagamento di:

  • diritto di segreteria pari a € 10,00 € all’atto dell’iscrizione;
  • contributo annuale € 15,00 primo anno e € 10,00 per gli anni successivi.

Hai bisogno di aiuto per il passaggio al RENTRI? Contatta i nostri servizi per un’assistenza facile e puntuale.

RENTRI: Geolocalizzazione dei mezzi – scadenza il 31 dicembre 2025.

I tuoi mezzi di traporto di rifiuti pericolosi sono geolocalizzati?

Scopri insieme a noi cosa devi fare entro il 31 dicembre! Se non sei in regola chiamaci subito!

Entro il 31 dicembre le imprese iscritte all’Albo Nazionale Gestori Ambientali (ANGA) nella categoria 5 per il trasporto di rifiuti pericolosi, iscritte al RENTRI, devono provvedere a  certificare, entro la scadenza del 31 dicembre 2025, la presenza, a bordo dei mezzi, di sistemi di geolocalizzazione basati sulle tecnologie disponibili sul mercato.

 

La geolocalizzazione dei mezzi di traporto rifiuti.

Come avevamo già anticipato negli scorsi mesi (vedi questo articolo e anche questo), il trasporto dei rifiuti pericolosi sarà monitorato attraverso sistemi di geolocalizzazione.

Riassumiamo e ricordiamo i principali obblighi e scadenze per le imprese di trasporto rifiuti pericolosi:

  • Attestazione obbligatoria tramite dichiarazione
    La presenza dei sistemi di geolocalizzazione deve essere certificata dal legale rappresentante attraverso una specifica  dichiarazione (allegato “A” della Deliberazione dell’ANGA).

  • Invio all’ANGA possibile fino al 31 dicembre 2025
    La dichiarazione sostitutiva dovrà essere trasmessa all’ANGA tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2025.

  • Gestione del parco veicolare
    Le imprese che dispongono di più autoveicoli possono inviare dichiarazioni distinte per ciascun mezzo dedicato al trasporto di rifiuti speciali pericolosi, purché tutte inviate entro il 31 dicembre 2025.

  • Nuove istanze dal 2026
    A partire dal 1° gennaio 2026, l’attestazione della presenza dei sistemi di geolocalizzazione dovrà essere allegata direttamente alle istanze di iscrizione o di variazione del parco veicolare in categoria 5.

Leggi la Circolare n. 2 del 22 maggio 2025
Sistemi di geolocalizzazione sugli autoveicoli per il trasporto in Categoria 5 dei rifiuti speciali pericolosi ai sensi degli art. 16 e 17 del decreto 4 aprile 2023 n. 59

Delibera n. 3 del 19 dicembre 2024.

 

Per ogni dubbio contatta i nostri esperti che ti aiuteranno a metterti in regola!

RENTRI: come procedere in caso di indisponibilità dei servizi

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha approvato un nuovo decreto che definisce le modalità operative da seguire in caso di mancata disponibilità dei servizi RENTRI, il Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti.
L’obiettivo è garantire la continuità delle registrazioni e la sicurezza dei dati anche in situazioni di temporaneo blocco del sistema informatico.

Cosa prevede il decreto

L’allegato 1) al Decreto prevede le procedure alternative da adottare quando i servizi RENTRI non sono disponibili per cause diverse dalla manutenzione ordinaria o straordinaria.

L’attivazione di queste modalità “di emergenza” è comunicata ufficialmente tramite avviso pubblicato sul portale RENTRI e sul sito dell’Albo nazionale gestori ambientali .

Le procedure di emergenza restano valide fino al primo giorno lavorativo successivo alla comunicazione di ripristino del servizio.

Manutenzione programmata

Un secondo documento (Allegato 2) disciplina invece gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, che saranno anch’essi segnalati nella sezione “Avvisi” del portale RENTRI.


In caso di temporanea indisponibilità del portale stesso, gli avvisi saranno pubblicati sul sito dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali, che diventa quindi il riferimento alternativo ufficiale.

Ecco il testo del Decreto Direttoriale 30 ottobre 2025 n. 319.

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