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Archivio mensile Febbraio 2021

Albo Nazionale Gestori Ambientali: proroga scadenze e altro.

Nel mese di febbraio l’Albo Nazionale Gestori Ambientali ha emanato tre circolari.

  • Circolare n. 1 del 4 febbraio 2021 – che reca una errata corrige all’allegato A della delibera n. 3 del 24.06.2020 – “Efficacia e validità dei provvedimenti di rinnovo dell’iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali. Modifiche alla deliberazione n. 1 del 10 febbraio 2016”.

 

 

  • Circolare n, 3 del 11 febbraio 2021 – con la quale sono stati prorogati i termini di validità delle iscrizioni all’ANGA a seguito della proroga dello stato di emergenza sanitaria. Pertanto, ne consegue che le iscrizioni in scadenza nell’arco temporale compreso tra il 31 gennaio 2020 e il 30 aprile 2021, conservano la loro validità fino al 29 luglio 2021; ferma restando l’efficacia dei rinnovi deliberati nel periodo suddetto.

CONAI: nuova Guida 2021 con alcune novità.

E’ stata resa disponibile in questi giorni la nuova guida al contributo ambientale CONAI aggiornata al 2021.

Come sempre il corposo documento è diviso in due parti:

Tra le principali novità della Guida CONAI 2021, si segnalano:

  • la variazione del contributo ambientale di alcuni materiali/fasce contributive relative agli imballaggi
  • la diversificazione contributiva degli imballaggi in carta
  • l’introduzione di nuove semplificazioni/agevolazioni che interessano particolari tipologie di imballaggi
  • la nascita del nuovo consorzio di filiera del sistema Conai- Biorepack – riservato alla gestione degli imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile (leggi l’articolo su Biorepack).

Per ogni informazione sul CONAI e Consorzi di Filiera, contatta il nostro servizio di consulenza.

MUD 2021: nuovo modello e scadenza al 16 giugno.

Il MUD – Modello Unico di Dichiarazione Ambientale – di quest’anno andrà presentato entro il 16 giugno 2021.

La scadenza risulta prorogata rispetto al termine ordinario del 30 aprile in quanto è stato pubblicato un nuovo modello di dichiarazione ambientale dei rifiuti, determinando lo slittamento del termine.

Cos’è il MUD?

Il Modello Unico di Dichiarazione Ambientale è la comunicazione che enti e imprese presentano ogni anno, indicando quanti e quali rifiuti hanno prodotto e/o gestito durante il corso dell’anno precedente.

La dichiarazione è costituita di diverse parti destinate ai diversi soggetti che la devono compilare:

  • Rifiuti
  • Rifiuti semplificata
  • Veicoli Fuori Uso
  • Imballaggi
  • RAEE
  • Rifiuti urbani e assimilati
  • Produttori di Apparecchiature elettriche ed elettroniche

Deve essere presentato un MUD per ogni unità locale che sia obbligata, dalle norme vigenti, alla presentazione di dichiarazione, di comunicazione, di denuncia, di notificazione.

Chi sono i soggetti obbligati ed esonerati?

I soggetti tenuti alla presentazione del MUD, per le sue diverse parti, sono:

  • Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti
  • Commercianti ed intermediari di rifiuti senza detenzione
  • Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti
  • Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi
  • Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 184 comma 3 lettere c), d) e g) del D.lgs.152/2006 che hanno più di dieci dipendenti.
  • Consorzi e i sistemi riconosciuti, istituiti per il recupero e riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti, ad esclusione dei Consorzi e sistemi istituiti per il recupero e riciclaggio dei rifiuti di imballaggio che sono tenuti alla compilazione della Comunicazione Imballaggi.
  • I gestori del servizio pubblico di raccolta, del circuito organizzato di raccolta di cui all’articolo 183 comma 1 lettera pp) del D.lgs. 152/2006, con riferimento ai rifiuti conferitigli dai produttori di rifiuti speciali, ai sensi dell’articolo 189, comma 4, del D.lgs. 152/2006.

Sono esonerati dall’obbligo di presentazione:

  • gli imprenditori agricoli di cui all’articolo 2135 del codice civile con un volume di affari annuo non superiore a euro ottomila, le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi, di cui all’articolo 212, comma 8, del D.lgs. 152/2006, nonché per i soli rifiuti non pericolosi, le imprese e gli enti produttori iniziali che non hanno più di dieci dipendenti
  • le imprese e gli enti produttori di rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 184, comma 3, diversi da quelli indicati alle lettere c), d) e g)
  • i produttori di rifiuti che non sono inquadrati in un’organizzazione di ente o di impresa.

Gli imprenditori agricoli di cui all’articolo 2135 del codice civile, nonché i soggetti esercenti attività ricadenti nell’ambito dei codici ATECO 96.02.01, 96.02.02 e 96.09.02, che producono rifiuti pericolosi, compresi quelli aventi codice EER 18.01.03*, relativi ad aghi, siringhe e oggetti taglienti usati, quando obbligati alla comunicazione MUD, possono adempiere, anche ai fini del trasporto in conto proprio, attraverso la conservazione progressiva per tre anni del formulario di identificazione o dei documenti sostitutivi previsti dall’articolo 193 del citato decreto legislativo, o del documento di conferimento rilasciato nell’ambito del circuito organizzato di raccolta di cui all’articolo183 del D.lgs. 152/2006 e successive modificazioni.

Cosa possiamo fare per te?

Gli esperti di Novatech sono specialisti nel servizio di redazione ed invio del MUD.

Tutta la documentazione di riferimento (registri e MUD) viene accuratamente controllata e vengono segnalate eventuali irregolarità o possibili osservazioni di miglioramento.

Il servizio viene gestito in piena sicurezza attraverso mezzi informatici che non richiedono contatto o presenza fisica se non necessario.

Contattaci per ogni informazione e per un preventivo personalizzato!

 

 

Formulari trasporto rifiuti: al via la vidimazione online.

Basta code allo sportello per la vidimazione dei formulari di trasporto rifiuti!

A partire dal 1 marzo prenderà avvio il nuovo sistema di vidimazione telematica dei FIR istituito dal sistema camerale e attivato da tale data sul portale vivifir.ecocamere.it

In alternativa all’attuale modalità di vidimazione manuale con timbro a secco, effettuata presso gli sportelli addetti delle Camere di Commercio, sarà quindi possibile utilizzare il servizio online di vidimazione di fogli A4 su format conforme al D.M. 1° aprile 1998, n. 145, da stamparsi e compilarsi in duplice copia e identificato da un numero univoco assegnato dal sistema online e da un QR-code.

Le due copie così prodotte dal sistema saranno di pertinenza del produttore del rifiuto e del destinatario. Gli altri soggetti della filiera (trasportatore, eventuale intermediario) dovranno dotarsi di fotocopie del FIR compilato.

Ad esse si applica il nuovo termine di conservazione dei FIR di 3 anni dalla data di effettuazione del trasporto (art. 193, comma 5, D. Lgs. n. 152/2006)

Questo metodo di vidimazione non è stato esteso, invece, ai registri di carico e scarico dei rifiuti per i quali continuano a vigere la previgente forma di vidimazione manuale presso le CCIAA.

Conosci i nostri servizi di consulenza e di tenuta informatica dei registri di carico e scarico dei rifiuti?

Puoi liberarti di questo peso affidandolo a noi!

End od Waste carta e cartone: in vigore il nuovo regolamento.

Entra in vigore il 24 febbraio 2021 il nuovo regolamento che disciplina la cessazione della qualifica di rifiuto nel settore della carta e cartone.

Il Regolamento n. 118 del 22/09/2020 è finalmente stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (G.U. 9/2/2021 n. 33) e diviene esecutivo dando risposta alle necessità di disciplina di questo importante settore di recupero.

La disciplina contiene i requisiti tecnici che devono essere presi a riferimento dagli operatori affinchè i residui di carta e cartone trattati cessino la loro qualifica di rifiuti e divengano cosiddetti End of Waste, ai sensi dell’art. 184-ter del D. Lgs n. 152/2006.

I criteri riguardano i requisiti di qualità che devono avere i rifiuti in ingresso ed i prodotti del processo di recupero e anche i controlli che devono essere effettuati, nonchè l’attestazione della loro conformità a quanto prescritto, rilasciata dall’operatore.

I titolari di impianti di recupero in questo settore hanno l’obbligo di presentare le richieste di adeguamento dei loro titoli autorizzativi alle competenti autorità entro il termine del 23 agosto 2021, affinchè vengano aggiornati alla nuova disciplina. Nelle more dell’adeguamento dovranno comunque già conformarsi ai criteri contenuti nella novella disciplina all’art 3.

 

Leggi il DECRETO 22 settembre 2020, n. 188
Regolamento recante disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto da carta e cartone, ai sensi dell’articolo 184-ter, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.

 

Scadenze ambientali di marzo 2021

  • 20 marzo – CONAI  – Dichiarazione mensile (febbraio 2020) CONAI (mod. 6.1; 6.2; 6.10) – si ricorda che le dichiarazioni vanno obbligatoriamente effettuate mediante la procedura online
  • 31 marzo – CONAI  – forfetizzazione contributo per le etichette (mod. 6.14)
  • 31 marzo – CONAI  – forfetizzazione contributo imballaggi in sughero (mod. 6.17)
  • 31 marzo – CONAI  – procedura di dichiarazione del contributo per gli erogatori meccanici

 

CONOU: nuove regole per il contributo obbligatorio sugli oli lubrificanti.

Il Ministero delle Finanze ha disciplinato con D.M. 21 gennaio 2021 le nuove regole per l’accertamento, la riscossione ed il versamento del contributo obbligatorio sugli oli minerali lubrificanti (CONOU).

Il decreto ridefinisce le procedure per l’assolvimento degli obblighi di contribuzione al CONOU – Consorzio Nazionale per la Gestione, la Raccolta e il Trattamento degli oli minerali usati e inoltre le connesse attività di controllo e verifica.

Il contributo CONOU continuerà ad applicarsi sugli stessi prodotti  già assoggettati allo stesso. Ecco le novità più importanti:

  • assoggettamento ad IVA del contributo ambientale sugli oli minerali;
  • il versamento del  contributo dovrà essere effettuato entro il giorno 15 del mese successivo a quello in cui avviene l’immissione in consumo (a seguito di produzione o importazione);
  • istituzione di un sistema telematico per la trasmissione dei dati al Consorzio e di riscontro delle comunicazioni inviate

Le disposizione di cui sopra avranno effetto a partire dal  1 aprile 2021.

GU Serie Generale n.23 del 29-01-2021

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE
DECRETO 21 gennaio 2021
Modalita’ e termini di accertamento, riscossione e versamento del contributo dovuto dalle imprese partecipanti al Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati.

Altre informazioni su: www.conou.it

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