Dal 2026 la ISO 14001 entra in una nuova fase. La nuova edizione della norma, pubblicata ad aprile, non introduce una rivoluzione, ma chiarisce e rafforza alcuni requisiti già presenti nella versione 2015. Tra questi, uno dei più discussi durante gli audit è la Life Cycle Perspective.
Molte aziende continuano a confonderla con uno studio di Life Cycle Assessment (LCA) completo. In realtà la norma richiede qualcosa di diverso: dimostrare che l’organizzazione considera gli impatti ambientali lungo il ciclo di vita dei propri prodotti o servizi nelle decisioni e nei processi del Sistema di Gestione Ambientale.
Life Cycle Perspective: cosa richiede davvero la ISO 14001
La norma chiede di valutare le fasi del ciclo di vita che l’organizzazione controlla o può influenzare, evitando di spostare gli impatti ambientali da una fase all’altra.
Le fasi normalmente considerate sono:
| Fase del ciclo di vita | Esempio di aspetti ambientali |
| Materie prime | Provenienza dei materiali, contenuto di riciclato, assenza di sostanze pericolose. |
| Progettazione | Riduzione del peso degli imballaggi, scelta di materiali riciclabili. |
| Produzione | Consumi energetici, acqua, emissioni, rifiuti. |
| Trasporto e distribuzione | Ottimizzazione dei trasporti e del packaging logistico. |
| Utilizzo del prodotto | Durabilità, riutilizzo, manutenzione. |
| Fine vita | Etichettatura ambientale, riciclabilità, istruzioni di raccolta, recupero dei materiali. |
La domanda tipica dell’auditor
“Mi mostri come avete considerato il ciclo di vita dei vostri prodotti?”
La risposta non dovrebbe essere un documento unico, ma un insieme di evidenze distribuite nel Sistema di Gestione Ambientale.
L’auditor non cerca uno studio LCA: cerca la prova che queste informazioni vengono considerate nelle decisioni aziendali.
Le evidenze documentali che un auditor si aspetta di trovare
| Documento / evidenza | Cosa dimostra |
| Analisi del contesto | L’organizzazione considera impatti ambientali lungo la catena di produzione e fornitura |
| Analisi aspetti ambientali | Gli aspetti sono valutati sia nelle fasi a monte e a valle |
| Procedura acquisti | Presenza di criteri ambientali per fornitori e materiali |
| Specifiche di progettazione | Valutazione di riciclabilità, riuso, contenuto riciclato |
| Valutazione fornitori | Richiesta di dati ambientali dichiarazioni, certificazioni |
| Informazioni al cliente | Etichettatura ambientale, istruzioni per la gestione del fine vita |
| Obiettivi ambientali | Target collegati al miglioramento del ciclo di vita |
| Riesame della Direzione | Monitoraggio dei risultati e delle opportunità di miglioramento |
Esempio pratico: azienda che produce imballaggi in plastica
L’azienda produce flaconi in HDPE destinati al settore cosmetico.
| Fase | Evidenza da conservare |
| Materia prima | Dichiarazioni dei fornitori sul contenuto riciclato e conformità REACH/PPWR. |
| Progettazione | Scheda di eco-design con valutazione della riciclabilità del flacone. |
| Produzione | Indicatori di consumo energetico e scarti di produzione. |
| Distribuzione | Analisi dell’ottimizzazione dei colli e riduzione dei trasporti. |
| Fine vita | Etichettatura ambientale e istruzioni di raccolta differenziata e riciclo. |
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Ormai non si può farne a meno: l’Intelligenza Artificiale sta penetrando sempre più nella nostra quotidianità sia in ambito domestico che aziendale – nelle aree di business, IA generativa, e nei sistemi produttivi.
Anche i più scettici e reticenti sono “costretti” a fare i conti con questa nuova tecnologia sempre più integrata nelle nostre abitudini.
Un sondaggio di McKinsey ha mostrato che le organizzazioni integrano l’uso dell’intelligenza artificiale per le rispettive operazioni in almeno una funzione.
fonte: https://www.mckinsey.com/
Impatto ambientale e uso di risorse dell’IA
Tra i vari interrogativi etici che si pongono vi è anche l’impatto sull’ambiente e sul consumo di risorse derivante dai sistemi e dalle infrastrutture che sono alla base del funzionamento dell’IA quali data center, sistemi di alimentazione, di raffreddamento, etc.
L’addestramento e l’utilizzo dei modelli di IA possono richiedere grandi quantità di energia, generando emissioni di CO2 e altri gas serra, che incidono sul cambiamento climatico.
Ecco perché è una sfida importante sviluppare algoritmi più efficienti e utilizzare fonti di energia rinnovabile nei data center.
Con il rapido avanzamento della tecnologia IA, i dispositivi diventano rapidamente obsoleti, creando problemi di riciclaggio e smaltimento dei rifiuti elettronici. Se non gestiti correttamente, questi dispositivi possono contaminare l’ambiente e danneggiare la salute umana.
Consumi energetici e nuove tecnologie di raffreddamento.
Si stima che attualmente, i data center impieghino circa il 2-3% dell’elettricità globale, con proiezioni di aumento fino all’8% entro i prossimi 5 anni. Di questo consumo, circa un quinto è attribuibile ai carichi computazionali legati all’intelligenza artificiale.
Le aziende stanno integrando il raffreddamento a liquido, il recupero del calore e la gestione dinamica dell’energia per sostenere le prestazioni, con l’intento di ridurre costi e impatto sull’ambiente.
Il raffreddamento delle GPU – i chip ad alte prestazioni essenziali per l’elaborazione IA – rappresenta una sfida tecnologica. L’abbandono del raffreddamento ad aria a favore del liquid cooling, più efficiente ma anche più complesso, sta aprendo la strada a nuove opportunità per le aziende specializzate.
Anche la localizzazione fisica dei data center solleva questioni strategiche: molte città europee stanno ponendo limiti alla costruzione di nuovi impianti, spingendo verso soluzioni decentralizzate in aree più remote, con conseguenti costi di connessione più elevati.
Investimenti sostenibili nelle tecnologie di IA.
In questo scenario, la filiera dell’IA si configura come un ecosistema esteso ma anche ricco di occasioni di investimento sostenibile. Esistono molte opportunità per migliorare la sostenibilità nell’Intelligenza Artificiale.
Gli investimenti in ricerca e sviluppo di tecnologie IA sostenibili sono essenziali per promuovere l’innovazione nel settore. Ciò può includere lo sviluppo di nuovi algoritmi e tecniche di apprendimento automatico che sono più efficienti dal punto di vista energetico e l’investimento in hardware IA a basso consumo energetico e sostenibile.
La comunicazione ambientale ai tempi dell’IA.
Da prendere in considerazione anche il fenomeno del greenwashing: la pratica di presentare in modo ingannevole un’attività come più rispettosa dell’ambiente di quanto non sia in realtà può essere una delle sfide nel settore dell’IA. Le aziende potrebbero esagerare o enfatizzare gli aspetti sostenibili dei loro prodotti o servizi IA senza effettivamente apportare miglioramenti significativi.
D’altro canto l’IA può essere utilizzata in chiave strategica per migliorare la trasparenza ESG, per ottenere una riduzione degli sprechi, per il monitoraggio della supply chain, a scopo di monitorare la conformità alle normative ambientali e con l’utilizzo di modelli predittivi per anticipare rischi ambientali e sociali.
In conclusione le opportunità generate dallo sviluppo dell’IA sono di enorme portata e tra queste vogliamo includere anche la sostenibilità, un cammino innovativo e di impatto positivo sul nostro pianeta e sulla società.
Speriamo che l’intelligenza umana sia in grado di cogliere questi aspetti e farli divenire una realtà.
L’Albo Nazionale Gestori Ambientali ha rinnovato il modello di attestazione di idoneità dei veicoli per l’iscrizione nelle categorie di trasporto rifiuti.
L’ANGA per rispondere all’esigenza di rendere uniformi il foglio riepilogativo delle domande di iscrizione/variazione dell’impresa con l’attestazione di idoneità delle caratteristiche dei veicoli e delle carrozzerie mobili, predisposta dal responsabile tecnico e nell’intento di semplificare la compilazione di suddetti documenti ha introdotto la compilazione dell’attestazione direttamente all’interno del portale delle istanze.
Il servizio di compilazione e trasmissione telematica delle domande e delle comunicazioni all’Albo
nazionale gestori ambientali, consentirà la generazione del modello precompilato di attestazione (allegato “A” della delibera) contenente tutte le informazioni presenti nel sistema informatico
fornite con la compilazione dell’istanza.
Sarà compito del Responsabile tecnico verificare ed integrare tale modello con le informazioni mancanti ed eventuali altre informazioni di dettaglio prima della sottoscrizione.
Deliberazione n. 9 del 15 dicembre 2022.
Attestazione d’idoneità delle caratteristiche dei veicoli e delle carrozzerie mobili: modifiche e
integrazioni alla deliberazione n. 6 del 9 settembre 2014 e alla deliberazione n. 3 del 24 giugno
2020.
Anche nel settore degli eventi pubblici in vigore i Criteri Ambientali Minimi.
In G.U. n. 282 del 2 dicembre 2022 è stato pubblicato il Decreto del Ministero della Transizione Ecologica del 19 ottobre 2022 recante “Criteri ambientali minimi per il servizio di organizzazione e realizzazione di eventi”.
I Criteri Ambientali Minimi per gli eventi pubblici organizzati dalla Pubblica Amministrazione includono aspetti ambientali, etici e sociali associati al ciclo di vita dei servizi di organizzazione e gestione degli stessi.
Le misure previste nel CAM eventi sono state definite al fine di raggiungere gli obiettivi definiti dal Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione (PAN GPP).
Sono soggetti all’applicazione dei CAM Eventi:
– Eventi culturali;
– Manifestazioni artistiche;
– Rievocazioni storiche;
– Eventi enogastronomici;
– Rassegne e festival musicali, teatrali, cinematografici;
– Mostre ed esposizioni;
– Eventi sportivi;
– Convegni, conferenze, seminari;
– Fiere.
GAZZETTA UFFICIALE
GU Serie Generale n. 282 del 02-12-2022
MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA
DECRETO 19 ottobre 2022
Criteri ambientali minimi per il servizio di organizzazione e realizzazione di eventi.
GAZZETTA UFFICIALE
MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA
DECRETO 27 settembre 2022, n. 152
Regolamento che disciplina la cessazione della qualifica di rifiuto dei rifiuti inerti da costruzione e demolizione e di altri rifiuti inerti di origine minerale, ai sensi dell’articolo 184-ter, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA
COMUNICATO
Piano nazionale di contenimento dei consumi di gas nazionale – misura amministrativa di contenimento del riscaldamento.
MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA
DECRETO 16 settembre 2022
Approvazione dello statuto del consorzio E-Cycle.
Pubblicati i decreti contenenti i Criteri Minimi Ambientali (CAM) per alcuni settori non ancora disciplinati.
I CAM sono definiti come i criteri minimi affinché un appalto possa essere definito verde in base alle indicazioni del PAN-GPP (Piano d’Azione Nazionale del Green Public Procurement) definito a livello nazionale nel 2011.
L’applicazione dei criteri ambientali minimi si pone l’intento di rispondere all’esigenza della pubblica amministrazione di razionalizzare i propri consumi, ridurre la spesa e contenere e ridurre gli impatti ambientali connessi alla proprie prestazioni.
Il Codice degli appalti (D. Lgs n. 50/2016) rende obbligatoria l’applicazione dei CAM da parte di tutte le stazioni appaltanti.
Durante il mese di agosto il MiTE ha provveduto alla pubblicazione di ulteriori decreti contenti i CAM per ulteriori settori:
Sul portale istituzionale dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali sono disponibili i set completi dei quiz delle verifiche per l’idoneità dei responsabili tecnici previste dall’articolo 13 comma 1 del D.M. 120/2014, suddivisi nei moduli di cui all’allegato C della Delibera del Comitato Nazionale n.6 del 30/05/2017:
– Modulo Obbligatorio per tutte le categorie
– Modulo Specialistico. Raccolta e trasporto rifiuti per le categorie 1 – 4 – 5
– Modulo Specialistico. Categoria 8 – intermediazione e commercio rifiuti
– Modulo Specialistico. Categoria 9 – bonifica di siti
– Modulo Specialistico. Categoria 10 – attività di bonifica di beni contenenti amianto
La prima verifica per la Sezione Regionale del Veneto è fissata in data 19 dicembre 2017.
Il luogo e l’ora di svolgimento della verifica verranno comunicati dall’Albo attraverso il suddetto portale, ove si potrà procedere anche all’iscrizione alle prove.