Ormai non si può farne a meno: l’Intelligenza Artificiale sta penetrando sempre più nella nostra quotidianità sia in ambito domestico che aziendale – nelle aree di business, IA generativa, e nei sistemi produttivi.
Anche i più scettici e reticenti sono “costretti” a fare i conti con questa nuova tecnologia sempre più integrata nelle nostre abitudini.
Un sondaggio di McKinsey ha mostrato che le organizzazioni integrano l’uso dell’intelligenza artificiale per le rispettive operazioni in almeno una funzione.
fonte: https://www.mckinsey.com/
Impatto ambientale e uso di risorse dell’IA
Tra i vari interrogativi etici che si pongono vi è anche l’impatto sull’ambiente e sul consumo di risorse derivante dai sistemi e dalle infrastrutture che sono alla base del funzionamento dell’IA quali data center, sistemi di alimentazione, di raffreddamento, etc.
L’addestramento e l’utilizzo dei modelli di IA possono richiedere grandi quantità di energia, generando emissioni di CO2 e altri gas serra, che incidono sul cambiamento climatico.
Ecco perché è una sfida importante sviluppare algoritmi più efficienti e utilizzare fonti di energia rinnovabile nei data center.
Con il rapido avanzamento della tecnologia IA, i dispositivi diventano rapidamente obsoleti, creando problemi di riciclaggio e smaltimento dei rifiuti elettronici. Se non gestiti correttamente, questi dispositivi possono contaminare l’ambiente e danneggiare la salute umana.
Consumi energetici e nuove tecnologie di raffreddamento.
Si stima che attualmente, i data center impieghino circa il 2-3% dell’elettricità globale, con proiezioni di aumento fino all’8% entro i prossimi 5 anni. Di questo consumo, circa un quinto è attribuibile ai carichi computazionali legati all’intelligenza artificiale.
Le aziende stanno integrando il raffreddamento a liquido, il recupero del calore e la gestione dinamica dell’energia per sostenere le prestazioni, con l’intento di ridurre costi e impatto sull’ambiente.
Il raffreddamento delle GPU – i chip ad alte prestazioni essenziali per l’elaborazione IA – rappresenta una sfida tecnologica. L’abbandono del raffreddamento ad aria a favore del liquid cooling, più efficiente ma anche più complesso, sta aprendo la strada a nuove opportunità per le aziende specializzate.
Anche la localizzazione fisica dei data center solleva questioni strategiche: molte città europee stanno ponendo limiti alla costruzione di nuovi impianti, spingendo verso soluzioni decentralizzate in aree più remote, con conseguenti costi di connessione più elevati.
Investimenti sostenibili nelle tecnologie di IA.
In questo scenario, la filiera dell’IA si configura come un ecosistema esteso ma anche ricco di occasioni di investimento sostenibile. Esistono molte opportunità per migliorare la sostenibilità nell’Intelligenza Artificiale.
Gli investimenti in ricerca e sviluppo di tecnologie IA sostenibili sono essenziali per promuovere l’innovazione nel settore. Ciò può includere lo sviluppo di nuovi algoritmi e tecniche di apprendimento automatico che sono più efficienti dal punto di vista energetico e l’investimento in hardware IA a basso consumo energetico e sostenibile.
La comunicazione ambientale ai tempi dell’IA.
Da prendere in considerazione anche il fenomeno del greenwashing: la pratica di presentare in modo ingannevole un’attività come più rispettosa dell’ambiente di quanto non sia in realtà può essere una delle sfide nel settore dell’IA. Le aziende potrebbero esagerare o enfatizzare gli aspetti sostenibili dei loro prodotti o servizi IA senza effettivamente apportare miglioramenti significativi.
D’altro canto l’IA può essere utilizzata in chiave strategica per migliorare la trasparenza ESG, per ottenere una riduzione degli sprechi, per il monitoraggio della supply chain, a scopo di monitorare la conformità alle normative ambientali e con l’utilizzo di modelli predittivi per anticipare rischi ambientali e sociali.
In conclusione le opportunità generate dallo sviluppo dell’IA sono di enorme portata e tra queste vogliamo includere anche la sostenibilità, un cammino innovativo e di impatto positivo sul nostro pianeta e sulla società.
Speriamo che l’intelligenza umana sia in grado di cogliere questi aspetti e farli divenire una realtà.
L’Albo Nazionale Gestori Ambientali ha rinnovato il modello di attestazione di idoneità dei veicoli per l’iscrizione nelle categorie di trasporto rifiuti.
L’ANGA per rispondere all’esigenza di rendere uniformi il foglio riepilogativo delle domande di iscrizione/variazione dell’impresa con l’attestazione di idoneità delle caratteristiche dei veicoli e delle carrozzerie mobili, predisposta dal responsabile tecnico e nell’intento di semplificare la compilazione di suddetti documenti ha introdotto la compilazione dell’attestazione direttamente all’interno del portale delle istanze.
Il servizio di compilazione e trasmissione telematica delle domande e delle comunicazioni all’Albo
nazionale gestori ambientali, consentirà la generazione del modello precompilato di attestazione (allegato “A” della delibera) contenente tutte le informazioni presenti nel sistema informatico
fornite con la compilazione dell’istanza.
Sarà compito del Responsabile tecnico verificare ed integrare tale modello con le informazioni mancanti ed eventuali altre informazioni di dettaglio prima della sottoscrizione.
Deliberazione n. 9 del 15 dicembre 2022.
Attestazione d’idoneità delle caratteristiche dei veicoli e delle carrozzerie mobili: modifiche e
integrazioni alla deliberazione n. 6 del 9 settembre 2014 e alla deliberazione n. 3 del 24 giugno
2020.
Anche nel settore degli eventi pubblici in vigore i Criteri Ambientali Minimi.
In G.U. n. 282 del 2 dicembre 2022 è stato pubblicato il Decreto del Ministero della Transizione Ecologica del 19 ottobre 2022 recante “Criteri ambientali minimi per il servizio di organizzazione e realizzazione di eventi”.
I Criteri Ambientali Minimi per gli eventi pubblici organizzati dalla Pubblica Amministrazione includono aspetti ambientali, etici e sociali associati al ciclo di vita dei servizi di organizzazione e gestione degli stessi.
Le misure previste nel CAM eventi sono state definite al fine di raggiungere gli obiettivi definiti dal Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione (PAN GPP).
Sono soggetti all’applicazione dei CAM Eventi:
– Eventi culturali;
– Manifestazioni artistiche;
– Rievocazioni storiche;
– Eventi enogastronomici;
– Rassegne e festival musicali, teatrali, cinematografici;
– Mostre ed esposizioni;
– Eventi sportivi;
– Convegni, conferenze, seminari;
– Fiere.
GAZZETTA UFFICIALE
GU Serie Generale n. 282 del 02-12-2022
MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA
DECRETO 19 ottobre 2022
Criteri ambientali minimi per il servizio di organizzazione e realizzazione di eventi.
GAZZETTA UFFICIALE
MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA
DECRETO 27 settembre 2022, n. 152
Regolamento che disciplina la cessazione della qualifica di rifiuto dei rifiuti inerti da costruzione e demolizione e di altri rifiuti inerti di origine minerale, ai sensi dell’articolo 184-ter, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA
COMUNICATO
Piano nazionale di contenimento dei consumi di gas nazionale – misura amministrativa di contenimento del riscaldamento.
MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA
DECRETO 16 settembre 2022
Approvazione dello statuto del consorzio E-Cycle.
Pubblicati i decreti contenenti i Criteri Minimi Ambientali (CAM) per alcuni settori non ancora disciplinati.
I CAM sono definiti come i criteri minimi affinché un appalto possa essere definito verde in base alle indicazioni del PAN-GPP (Piano d’Azione Nazionale del Green Public Procurement) definito a livello nazionale nel 2011.
L’applicazione dei criteri ambientali minimi si pone l’intento di rispondere all’esigenza della pubblica amministrazione di razionalizzare i propri consumi, ridurre la spesa e contenere e ridurre gli impatti ambientali connessi alla proprie prestazioni.
Il Codice degli appalti (D. Lgs n. 50/2016) rende obbligatoria l’applicazione dei CAM da parte di tutte le stazioni appaltanti.
Durante il mese di agosto il MiTE ha provveduto alla pubblicazione di ulteriori decreti contenti i CAM per ulteriori settori:
Sul portale istituzionale dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali sono disponibili i set completi dei quiz delle verifiche per l’idoneità dei responsabili tecnici previste dall’articolo 13 comma 1 del D.M. 120/2014, suddivisi nei moduli di cui all’allegato C della Delibera del Comitato Nazionale n.6 del 30/05/2017:
– Modulo Obbligatorio per tutte le categorie
– Modulo Specialistico. Raccolta e trasporto rifiuti per le categorie 1 – 4 – 5
– Modulo Specialistico. Categoria 8 – intermediazione e commercio rifiuti
– Modulo Specialistico. Categoria 9 – bonifica di siti
– Modulo Specialistico. Categoria 10 – attività di bonifica di beni contenenti amianto
La prima verifica per la Sezione Regionale del Veneto è fissata in data 19 dicembre 2017.
Il luogo e l’ora di svolgimento della verifica verranno comunicati dall’Albo attraverso il suddetto portale, ove si potrà procedere anche all’iscrizione alle prove.
Il Rapporto Rifiuti Speciali, giunto alla sua quattordicesima edizione, è frutto di una complessa attività di raccolta, analisi ed elaborazione di dati da parte del Servizio Rifiuti dell’ISPRA, in attuazione di uno specifico compito istituzionale previsto dall’art.189 del D.Lgs. n. 152/2006.
Attraverso un efficace e completo sistema conoscitivo sui rifiuti, si intende fornire un quadro di informazioni oggettivo, puntuale e sempre aggiornato di supporto al legislatore per orientare politiche e interventi adeguati, per monitorarne l’efficacia, introducendo, se necessario, eventuali misure correttive.
Il Rapporto Rifiuti Speciali – Edizione 2015 fornisce i dati, all’anno 2013, sulla produzione e gestione dei rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi, a livello nazionale, regionale e provinciale; e sull’import/export.
Tratto da www.isprambiente.gov.it
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