L’Albo Nazionale Gestori Ambientali ha disposto che per la raccolta e il trasporto di rifiuti provenienti dalle attività di pulizia manutentiva delle reti fognarie di qualsiasi tipologia, si utilizzi un unico documento di trasporto rifiuti per automezzo e percorso di raccolta.
Il modello è stato definito con Deliberazione n. 14 del 21 dicembre 2021, “Definizione del modello unico e dei contenuti del formulario di trasporto rifiuti ai sensi dell’articolo 230 comma 5 del Decreto Legislativo 152/2006”,
Con successiva Deliberazione n. 4 del 21 aprile 2022, “Modifiche ed integrazioni alla deliberazione n. 14 del 21 dicembre 2021”, è stato disposto un periodo di sperimentazione del nuovo modello di formulario, finalizzato a testare le funzionalità e la fruibilità per le imprese interessate. La sperimentazione è dal 1 al 30 giugno 2022.
La numerazione unica di identificazione e la vidimazione del modello di formulario verranno apposte in modalità virtuale mediante l’interconnessione applicativa del portale dell’Albo nazionale gestori ambientali con il servizio esposto dal sistema Vi.Vi.FIR, previo accreditamento.
Sarà attivata anche l’interoperabilità applicativa sul nuovo modello di formulario che consentiranno ai gestori di collegare i propri software gestionali al sistema di emissione e vidimazione virtuale del nuovo documento unico.
Ecco tutti i riferimenti utili:
Pronti…partenza, relax!
Finalmente si ritorna a rilassarsi al mare e a godere delle spiagge che il nostro amato paese ci offre. Ma non scordiamo di portare nella valigia delle vacanze la nostra anima green!
Vediamo come comportarci correttamente in spiaggia in merito alla gestione dei rifiuti che produrremo durante le nostre giornate di meritato riposo.
L’indagine Beach litter 2018 di Legambiente ha monitorato 78 spiagge con una estensione complessiva pari a circa 60 campi di calcio, arrivando a rinvenire 48.388 rifiuti, con una media di 620 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia campionata, 6,2 rifiuti per ogni metro di spiaggia.
E cosa ha scoperto? Quello che si trova sulle spiagge italiane è soprattutto plastica, circa l’80%: tappi e anelli, bottiglie e contenitori, cannucce, posate e piatti di plastica erano presenti nel 90 % delle spiagge.
Oltre la metà dei rifiuti raggiungono le spiagge perché non vengono gestiti correttamente a terra. Molti sono ancora i rifiuti abbandonati direttamente sulle spiagge o quelli che provengono direttamente dagli scarichi non depurati e dalla cattiva abitudine di utilizzare i wc come un cestino dei rifiuti.
Allora pronti per brindare alle nostre vacanze con un fresco aperitivo in spiaggia? Certo, ma rigorosamente senza cannuccia! Cin cin!
Il mercato del riciclo dei materiali da imballaggio sta dando ottimi risultati e il CONAI ne dà conferma attraverso ulteriori riduzioni dei contributi ambientali sugli imballaggi in acciaio, alluminio, carta, plastica e vetro a partire dal 1 luglio 2022.
Dopo alcune variazioni in diminuzione già applicate da CONAI nel corso dell’ultimo biennio, ecco ulteriori significative riduzioni del contributo ambientale in vigore dal 1 luglio:
| Materiale | CAC in vigore (euro/tonn) | CAC dal 1° luglio 2022 (euro/tonn) |
| ACCIAIO | 12 | 8 |
| ALLUMINIO | 10 | 7 |
| CARTA fascia 1 (base) | 10 | 5 |
| PLASTICA fascia A.1 | 104 | 60 |
| PLASTICA fascia A.2 | 150 | 150 |
| PLASTICA fascia B.1 | 149 | 20 |
| PLASTICA fascia B.2 | 520 | 410 |
| PLASTICA fascia C | 642 | 560 |
| VETRO | 33 | 29 |
CONAI ha annunciato anche altre novità per l’anno prossimo:
Se hai dubbi o bisogno di aiuto in tema CONAI: contattaci, i nostri esperti ti affiancheranno.
Tanti dubbi risolti sono ora a disposizione sul sito dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali alla nuova sezione delle “Frequently asked questions“.
L’intento dell’Albo è di fornire le risposte ai quesiti più frequenti in tema di normativa, attraverso una vasta offerta di FAQ e video di approfondimento.
La sezione è divisa in tematiche, relative alla varie categorie di iscrizione, con lo scopo di orientare gli utenti nella ricerca delle informazioni desiderate, che verranno aggiornate regolarmente con una particolare attenzione alle tematiche più attuali.
Sul sito sono presenti anche i diversi canali di assistenza utili per richieste di tipo normativo e tecnico.
Sezione FAQ Albo Nazionale Gestori Ambientali.
Non hai ancora trovato la risposta che cercavi? I professionisti di Novatech Srl mettono a disposizione la loro esperienza e qualificazione: contattaci.
Vige anche in Italia la Direttiva sulla riduzione dell’uso dei prodotti in plastica monouso (Direttiva SUP).
In fase di redazione delle Linee Guida di CONAI per capire gli effetti che ha su produttori e consumatori.
Il CONAI apre una consultazione pubblica delle proprie Linee Guida sull’attuazione in Italia della Direttiva SUP – 5 giugno 2019, n. 2019/904/UE “sulla riduzione dell’incidenza di determinati prodotti in plastica sull’ambiente”.
Il documento:
E’ possibile partecipare alla consultazione pubblica e commentare il testo tramite un apposita pagina messa a disposizione da CONAI fino al 24 giugno 2022.
Quest’anno, come abbiamo già evidenziato, la scadenza per la presentazione della dichiarazione MUD ricorre il 21 maggio.
Ma cosa succede se un’azienda non presenta il MUD o lo presenta oltre il termine di legge?
Ho dimenticato di spedire il MUD!
Può capitare, considerata anche la data di scadenza anomala rispetto a quella tradizionale del 30 aprile, di scordarsi di una scadenza oppure di accorgersi di avere riportato dei dati dati errati o incompleti nella dichiarazione MUD magari un istante dopo aver premuto il tasto “invio”!
Niente panico: se non sono trascorsi 60 giorni dalla scadenza di legge, è possibile presentare o ripresentare il MUD senza conseguenze troppo pesanti.
Infatti, l’art. 258 comma 1 del decreto legislativo n. 152 del 2006, prevede che se la comunicazione è effettuata entro il sessantesimo giorno dalla scadenza del termine si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da ventisei euro a centosessanta euro.
Quest’anno quindi il termine ultimo è il 20 luglio 2022.
Ciò vale sia per la ritardata presentazione, sia per l’eventuale annullamento e sostituzione del MUD già presentato che viene ripresentato con correzioni.
E se sono trascorsi più di 60 giorni dalla scadenza del 21 maggio?
Qualora, invece, i soggetti obbligati non effettuino la comunicazione o la effettuino in modo incompleto o inesatto sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria da duemila euro a diecimila euro.
Viene, quindi, sanzionato, al pari della mancata presentazione, anche l’invio oltre il termine dei 60 giorni dalla scadenza.
Affidati a professionisti del MUD.
Per essere certi di non scordare e di non sbagliare: affidati a chi lo fa di mestiere.
Contatta i nostri uffici per ogni informazione sul tuo MUD e per un preventivo personalizzato.
Il nuovo documento di trasporto ideato dall’Albo Nazionale Gestori Ambientali per il trasporto di rifiuti provenienti dalle attività di pulizia manutentiva delle reti fognarie di qualsiasi tipologia, non entrerà in vigore a partire dal 30 aprile ma verrà prorogato al 1 luglio 2022.
Ne avevamo annunciato la nascita ad inizio anno, con questo articolo.
Si tratta di un documento di trasporto da utilizzare esclusivamente per il trasporto di rifiuti provenienti dalla pulizia manutentiva delle reti fognarie, in sostituzione del formulario di identificazione del rifiuto, da parte dei soggetti che effettuano l’attività di pulizia manutentiva delle fognature e fosse settiche (ai sensi dell’art. 230, comma 5, D. Lgs n. 152/06).
Per consentire alle aziende e alle softwarehouse di predisporsi all’utilizzo di questo nuovo documento, l’A.N.G.A. ha disposto la proroga dal suo ingresso dal 30 aprile al 1 luglio 2022.
Il modello di formulario contenuto nell’allegato “A” alla deliberazione n. 14 del 21 dicembre 2021 sarà disponibile sul portale dell’Albo nazionale Gestori Ambientali già a partire dal 1° giugno 2022, in modo da consentire, fino al 30 giugno 2022, un periodo di sperimentazione finalizzato a testarne le funzionalità e la fruibilità per le imprese interessate.
Leggi la Delibera n. 4 del 21 aprile 2022 contenente la proroga.
Si ricordano le seguenti scadenze del 31 maggio 2022 per gli operatori del settore dei pneumatici:
Si veda a tal proposito il sito tematico pneumaticifuoriuso.it
I responsabili tecnici delle imprese iscritte all’Albo Nazionale Gestori Ambientali sono tenuti a sottoporsi a delle verifiche periodiche (con cadenza quinquennale) volte ad accertare il necessario aggiornamento sulle normative che disciplinano il settore di riferimento.
Durante l’emergenza sanitaria le verifiche sono state sospese con conseguente impossibilità per tali soggetti di ottenere il necessario “lasciapassare” per il proseguimento della loro attività professionale.
Il calendario delle verifiche si è sbloccato a partire dal 1 gennaio 2022.
In ragione della sospensione delle verifiche di cui sopra, l’Albo, con Delibera n. 9 del 28/07/2022, ha prorogato di un anno il termine entro il quale i responsabili tecnici dovranno sostenere la verifica di aggiornamento, fissandolo al 16 ottobre 2023,
Per quanto concerne invece la possibilità per i Responsabili Tecnici già abilitati di accedere ad incarichi in classi superiori all’interno della stessa categoria di appartenenza: l’Albo ha concesso un regime transitorio di 6 mesi che decorre dal 1 gennaio 2022, come chiarito da ultimo con circolare n. 2 del 14 marzo 2022.
Durante tale regime transitorio di proroga, i responsabili tecnici possono continuare a svolgere gli incarichi per i quali sono abilitati nonchè assumere l’incarico per le classi superiori della stessa categoria di appartenenza, fermo restando l’obbligo di dimostrare il requisito dell’esperienza maturata, prevista dall’Allegato “A” alla deliberazione n. 6 del 30 maggio 2017, per la classe superiore nella quale intendono assumere l’incarico.
I professionisti di Novatech sono abilitati per tutte le categorie del trasporto rifiuti.
Scopri cosa possiamo fare per te.
Etichettatura ambientale degli imballaggi: dopo la proroga a fine anno, ecco le preannunciate Linee Guida del Ministero della Transizione Ecologica.
La cosiddetta etichettatura ambientale degli imballaggi, è un set di informazioni obbligatorie che dovranno essere apposte sugli imballaggi dei prodotti immessi sul mercato allo scopo di guidare il consumatore finale nel conferimento in raccolta differenziata dell’imballo a fine vita.
L’obbligo è contenuto nell’art. 219, comma 5, del Testo Unico Ambientale, D. Lgs. n. 152/06:
“Tutti gli imballaggi devono essere opportunamente etichettati secondo le modalità stabilite dalle norme tecniche UNI applicabili e in conformità alle determinazioni adottate dalla Commissione dell’Unione europea, per facilitare la raccolta, il riutilizzo, il recupero ed il riciclaggio degli imballaggi, nonché per dare una corretta informazione ai consumatori sulle destinazioni finali degli imballaggi. I produttori hanno, altresì, l’obbligo di indicare, ai fini della identificazione e classificazione dell’imballaggio, la natura dei materiali di imballaggio utilizzati, sulla base della decisione 97/129/CE della Commissione.”
Per gli imballaggi del settore “business to business” è previsto l’obbligo di indicare il materiale di cui è costituito l’imballo. Per gli imballaggi destinati al settore domestico (business to consumer) è prevista un’etichetta più completa che renda semplice al consumatore comprendere come differenziare i rifiuti di imballaggio: viene quindi apposta la sigla del materiale e l’indicazione di dove va conferito.
Le Linee Guida Ministeriali sono utili nel guidare alla corretta interpretazione normativa e forniscono molte istruzioni dettagliate per costruire correttamente l’etichetta ambientale e quindi raggiungere l’obiettivo della conformità alle previsioni di legge.
Si rifanno al lavoro svolto dal CONAI con le proprie linee guida.
L’entrata in vigore dell’obbligo di etichettatura è stato più volte prorogato ed è attualmente fissato al 1 gennaio 2023
Per ogni dubbio interpretativo e per assistenza nell’applicazione di questo adempimento, contatta i nostri consulenti esperti.