Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha pubblicato sul portale RENTRI il Decreto direttoriale n. 275 del 12 ottobre 2026, che definisce le modalità di gestione e trasmissione dei dati relativi ai percorsi degli autoveicoli che trasportano rifiuti e posticipa l’avvio dei relativi obblighi.
Il decreto stabilisce i requisiti tecnici dei dispositivi di geolocalizzazione, la struttura e il formato dei dati da trasmettere al RENTRI, nonché le modalità di trasmissione e archiviazione delle informazioni relative ai percorsi effettuati dai veicoli.
Le imprese interessate dovranno, inoltre, garantire la conservazione dei dati e la possibilità di estrarli per un periodo di tre anni.
La principale novità riguarda il differimento dei termini previsti dal Decreto direttoriale n. 253 del 12 dicembre 2024: l’avvio degli obblighi di trasmissione al RENTRI dei dati relativi ai percorsi degli autoveicoli viene posticipato dal 13 febbraio 2027 al 13 settembre 2027.
Da precisare che non viene rinviato indistintamente ogni obbligo relativo alla geolocalizzazione: gli obblighi di dotazione dei mezzi con sistemi di geolocalizzazione previsti dalla normativa restano applicabili.
Per approfondire: Decreto direttoriale MASE n. 275 del 12 ottobre 2026.
Dal 15 ottobre 2026 i liberi professionisti iscritti a un albo professionale possono richiedere l’iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali nella sottocategoria 2-quater, dedicata a chi produce rifiuti non pericolosi durante le proprie attività di manutenzione e deve occuparsi direttamente della loro raccolta e del trasporto.
La novità è disciplinata dalle deliberazioni del Comitato nazionale dell’Albo n. 4 e n. 5 del 22 luglio 2026. Per agevolare gli interessati, l’Albo ha pubblicato anche una videoguida dedicata, con indicazioni sui requisiti, sulla presentazione della domanda e sulle tipologie di rifiuti trasportabili.
La nuova possibilità riguarda i liberi professionisti iscritti a un albo professionale che, nell’ambito delle attività manutentive svolte, producono rifiuti non pericolosi e hanno necessità di raccogliere e trasportare esclusivamente i rifiuti da loro stessi prodotti.
L’iscrizione consente quindi di inquadrare nell’ambito dell’Albo questa specifica attività, nel rispetto dei requisiti e delle condizioni stabiliti dal Comitato nazionale.
È importante sottolineare che la sottocategoria non riguarda indistintamente tutti i professionisti né autorizza al trasporto di rifiuti prodotti da terzi: l’ambito è circoscritto ai rifiuti non pericolosi generati dalla propria attività manutentiva.
Come avevamo già illustrato, le procedure di iscrizione e i relativi modelli sono disciplinati dalle deliberazioni n. 4 e n. 5 del 22 luglio 2026.
Per chiarire gli aspetti operativi, l’Albo ha reso disponibile una videoguida che illustra le condizioni per l’iscrizione, le modalità di presentazione della domanda e i rifiuti trasportabili.
Per approfondire: consulta la videoguida ufficiale dell’Albo Gestori Ambientali sulla sottocategoria 2-quater.
Riferimenti normativi: deliberazioni del Comitato nazionale dell’Albo Gestori Ambientali n. 4 e n. 5 del 22 luglio 2026.
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Dal 14 ottobre 2026 le imprese possono richiedere l’inserimento dei nuovi codici EER relativi ai rifiuti di batterie nelle proprie iscrizioni all’Albo Nazionale Gestori Ambientali.
Dal 9 dicembre 2026 è invece previsto l’adeguamento d’ufficio di alcuni codici già presenti nei provvedimenti autorizzativi.Le novità derivano dalla Circolare n. 8 del 23 luglio 2026 del Comitato nazionale dell’Albo Gestori Ambientali, emanata per dare attuazione alla Decisione delegata (UE) 2025/934, che aggiorna l’Elenco europeo dei rifiuti in relazione ai rifiuti di batterie.
Dal 14 ottobre 2026 le imprese già iscritte all’Albo e quelle che intendono iscriversi possono presentare un’apposita istanza telematica per richiedere l’inserimento dei nuovi codici EER.
L’aggiornamento interessa codici relativi sia a rifiuti pericolosi sia a rifiuti non pericolosi e riguarda, in particolare, le imprese che effettuano il trasporto di queste tipologie di rifiuti.
Tra le novità introdotte a livello europeo figurano nuove voci per le batterie alcaline, al litio e al nichel, oltre a codici specifici per alcune scorie derivanti dal riciclaggio delle batterie.
La richiesta di inserimento deve rispettare le disposizioni previste per la specifica categoria di iscrizione all’Albo e le decorrenze stabilite dalla normativa europea.
La Circolare prevede inoltre che, dal 9 dicembre 2026, l’Albo proceda d’ufficio all’aggiornamento della descrizione di alcuni codici EER già riportati nei provvedimenti delle imprese iscritte.
Per i codici interessati da questa modifica non sarà quindi necessario presentare una specifica istanza per ottenere l’adeguamento della descrizione.
È importante distinguere questa procedura dalla richiesta di inserimento dei nuovi codici: le imprese che intendono trasportare rifiuti riconducibili alle nuove voci dovranno verificare se sia necessario richiederne l’inserimento nella propria iscrizione.
Le aziende interessate al trasporto di rifiuti di batterie dovrebbero:
L’aggiornamento della classificazione richiede quindi attenzione sia sotto il profilo documentale sia nella verifica delle autorizzazioni al trasporto, per assicurare la coerenza tra i rifiuti effettivamente gestiti e quelli riportati nell’iscrizione all’Albo.
Per approfondire, consulta la Circolare n. 8 sul sito dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali.
Dal 3 al 6 novembre 2026 torna a Rimini Ecomondo, la manifestazione internazionale dedicata alla green e circular economy. La 29ª edizione riunirà imprese, istituzioni, ricercatori e professionisti per discutere le innovazioni tecnologiche e le strategie che guideranno la transizione ecologica.
Ecomondo rappresenta un’occasione di aggiornamento per le aziende che vogliono conoscere nuove soluzioni, approfondire gli sviluppi normativi e individuare opportunità per migliorare le proprie prestazioni ambientali.
Il programma si sviluppa attorno a diversi ambiti strategici per la sostenibilità delle imprese e dei territori.
Tra i temi in evidenza:
Per le imprese, Ecomondo non è soltanto una vetrina di tecnologie e servizi: il programma convegnistico offre occasioni di approfondimento sui cambiamenti normativi e sulle loro ricadute operative.
Tra gli appuntamenti in programma figurano incontri dedicati agli aggiornamenti normativi nella gestione dei rifiuti, all’ecodesign, alla gestione delle risorse e alle strategie di decarbonizzazione.
Il calendario comprende inoltre gli Stati Generali della Green Economy, previsti il 3 e 4 novembre, momento di confronto sulle prospettive e sulle politiche per lo sviluppo sostenibile.
Per le aziende che vogliono rafforzare il proprio percorso di sostenibilità, la fiera offre la possibilità di:
Ecomondo 2026 si terrà dal 3 al 6 novembre presso il quartiere fieristico di Rimini.
Per consultare il programma aggiornato, gli eventi e le modalità di partecipazione, visita il sito ufficiale di Ecomondo.
Fonte: Ecomondo – Italian Exhibition Group.
Dal 16 settembre 2026 sono in vigore nuovi criteri e requisiti per l’iscrizione, all’interno della categoria 1 dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali, delle attività di gestione dei centri di raccolta dei rifiuti urbani.
A seguito dell’entrata in vigore della nuova disciplina nazionale di cui al D.M. n. 91 del 26/03/2026, con la Deliberazione n. 6/2026 l’A.N.G.A. ridefinisce i requisiti per i responsabili tecnici, le dotazioni necessarie e le modalità di iscrizione.
Le nuove disposizioni si applicheranno alle nuove iscrizioni e ai rinnovi secondo le tempistiche previste dall’Albo.
La delibera ridefinisce i requisiti per i soggetti che gestiscono i centri di raccolta comunali, con l’obiettivo di uniformare i criteri di iscrizione su tutto il territorio nazionale.
Tra le principali novità:
La delibera sostituisce integralmente la precedente disciplina del 2017.
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il Responsabile Tecnico del centro di raccolta.
La nuova disciplina specifica con maggiore dettaglio i requisiti professionali richiesti e le modalità con cui il Responsabile Tecnico può assumere l’incarico per uno o più centri di raccolta, distinguendo i casi di gestione diretta del Comune e quelli di affidamento a soggetti terzi iscritti all’Albo.
Per molti gestori sarà quindi necessario verificare che l’incarico e i requisiti del Responsabile Tecnico siano coerenti con le nuove disposizioni.
Le nuove regole riguardano:
L’aggiornamento rappresenta un adeguamento importante per tutti i gestori dei centri di raccolta e richiede una verifica preventiva per evitare criticità in fase di rinnovo dell’iscrizione.
Pertanto, è consigliabile verificare fin da subito:
D.M. n. 91 del 26/03/2026 sulla disciplina i centri di raccolta di cui all’articolo 183, comma 1, lettera mm), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e ne definisce le caratteristiche tecnico-strutturali, i requisiti per la gestione e il funzionamento, i rifiuti conferibili e le modalità di gestione.
Deliberazione n. 6 del 16 settembre 2026 Criteri e requisiti per l’iscrizione all’Albo nella categoria 1 per lo svolgimento dell’attività di gestione dei centri di raccolta di cui al decreto del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 26 marzo 2026 (Sostituzione deliberazioni n. 2 del 20 luglio 2009 e n. 7 del 21 novembre 2018)
Dal 16 settembre 2026 è in vigore la nuova UNI EN ISO 9001:2026, la norma di riferimento per i sistemi di gestione per la qualità, che sostituisce la precedente ISO 9001:2015.
La revisione non cambia l’impostazione di fondo della norma, ma aggiorna il sistema di gestione per renderlo più coerente con l’evoluzione delle organizzazioni e dei mercati.
La nuova edizione della ISO 9001 è caratterizzata in particolare da:
Restano invece centrali i principi già alla base della ISO 9001: orientamento al cliente, approccio per processi, gestione dei rischi, valutazione delle prestazioni e miglioramento continuo.
Resta immutata anche la struttura in dieci capitoli e l’impostazione di alto livello (Annex SL/Harmonised Structure) condivisa con le altre norme di sistema di gestione ISO (come la 14001 e la 45001).
Le organizzazioni già certificate non devono ricostruire da zero il proprio sistema di gestione. È però consigliabile effettuare una gap analysis per verificare quali aspetti del sistema esistente devono essere aggiornati.
La transizione alla nuova norma dovrà essere pianificata e realizzata dalle organizzazioni nell’arco di 3 anni.
Dal 30 settembre 2029, con la fine del periodo di transizione, i certificati rilasciati ai sensi della ISO 9001:2015 cesseranno di essere validi.
La revisione può quindi rappresentare un’occasione per verificare non solo la conformità alla norma, ma anche quanto il sistema qualità sia realmente integrato nella gestione e nelle strategie dell’azienda.
Dal 16 settembre 2026 il FIR digitale è diventato obbligatorio per gli operatori iscritti al RENTRI.
Oltre alla guida al xFIR digitale che abbiamo già messo a disposizione, vogliamo riassumere in modo molto schematico e semplice cosa succede in caso di indisponibilità del RENTRI o di malfunzionamento dei propri sistemi informatici.
Quando il sistema RENTRI va in tilt, viene pubblicato sul portale ufficiale del RENTRI un avviso con data/ora di inizio del non funzionamento e questo ha valore giuridico per tutti gli operatori coinvolti.
In base a quanto previsto dall’Allegato 1 del DM 25 del 2025, ecco la procedura di emergenza da adottare se viene emesso l’avviso ufficiale di non funzionamento del RENTRI:
Se la connessione internet dell’operatore è fuori uso, l’allegato 2 del DM 25 del 2025, prevede quanto segue:
1) Impossibilità per produttore/trasportatore di emettere l’xFIR
2) Impossibilità per l’autista di integrare l’xFIR durante il trasporto
3) Impossibilità per il destinatario di completare il formulario all’arrivo
Decreto Direttoriale n. 254/2026 “Modalità operative da adottare in caso di degrado temporaneo dei servizi RENTRI a supporto della gestione del formulario di identificazione del rifiuto in formato digitale”
Il nuovo Regolamento UE n. 40/2025 sugli imballaggi e rifiuti di imballaggio (PPWR) prevede l’istituzione per ogni stato membro di un Registro dei Produttori (art. 44) al quale dovranno essere registrati i produttori che immettono imballaggi sul mercato di quello Stato membro e con obblighi annuali di rendicontazione.
In Italia, però, questo tema sta generando molti dubbi. Vediamo cosa sappiamo oggi e quali sono le informazioni da interpretare con cautela.
Il Registro Produttori (EPR) è uno strumento previsto dal PPWR per consentire alle autorità nazionali di identificare tutti i produttori di imballaggi e di verificare il corretto adempimento degli obblighi di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR).
L’obiettivo del registro è creare un’anagrafe ufficiale dei produttori di imballaggi che operano in ciascuno Stato membro, raccogliendo informazioni quali:
Il PPWR stabilisce inoltre un principio molto importante: la registrazione è nazionale, non europea.
Un produttore dovrà essere registrato in ogni Stato membro nel quale immette per la prima volta imballaggi o prodotti imballati sul mercato.
L’Italia ha già istituito il RENAP – Registro Nazionale dei Produttori, previsto dall’articolo 178-ter del D.Lgs. 152/2006, come piattaforma nazionale destinata a ospitare i registri EPR delle diverse filiere. Attualmente il RENAP comprende già alcuni registri (AEE, pile e accumulatori, pneumatici), mentre il registro dedicato agli imballaggi è previsto ma non è ancora operativo con modalità di iscrizione definite.
Il Registro Produttori in Italia rappresenterà uno strumento posto a supporto delle attività di controllo dell’Autorità competente che, per quanto riguarda gli imballaggi, è il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), secondo quanto previsto dall’art. 178-ter del D.Lgs. 152/2006.
Non è quindi possibile al momento affermare che tale Registro sarà gestito dal CONAI, nè che l’adesione al CONAI possa oggi considerarsi pari alla registrazione dei produttori al Registro EPR previsto dal PPWR (il codice socio CONAI non è il numero di iscrizione EPR!).
È importante distinguere i due organismi in base alle diverse funzioni svolte
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CONAI |
Registro EPR (PPWR) |
| È il Consorzio Nazionale Imballaggi previsto dal D.Lgs. 152/2006. | È un registro pubblico previsto dal Regolamento (UE) 2025/40 (PPWR) |
| Gestisce il flusso del Contributo Ambientale al settore degli imballaggi | Serve a registrare i produttori soggetti agli obblighi EPR. |
| L’adesione è disciplinata dalla normativa nazionale vigente. | L’iscrizione deriva dagli articoli del PPWR dedicati alla registrazione dei produttori. |
| È un consorzio di diritto privato che coordina i consorzi di filiera. | È uno strumento amministrativo di registrazione e controllo emanazione del MASE |
Nel corso del 2026 CONAI ha inviato ai consorziati una comunicazione chiedendo di verificare e aggiornare i dati anagrafici e le categorie di appartenenza, spiegando che tali informazioni sono necessarie anche in vista dell’attuazione del RENAP.
L’aggiornamento dei dati serve a preparare l’integrazione tra le banche dati del sistema CONAI e il futuro registro nazionale, ma ad oggi non esiste un provvedimento che stabilisca che CONAI coincida con il Registro nazionale dei produttori di imballaggi previsto dal PPWR.
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato il Decreto Direttoriale n. 210 del 31 luglio 2026, che aggiorna le modalità di compilazione del Formulario di Identificazione del Rifiuto (FIR) e del Registro Cronologico di Carico e Scarico nell’ambito del RENTRI.
Il provvedimento fornisce indicazioni operative aggiornate in vista del completamento della digitalizzazione della tracciabilità dei rifiuti e sostituisce le precedenti istruzioni contenute nel Decreto Direttoriale n. 251/2023.
Le nuove modalità diventano il riferimento ufficiale per la compilazione dei documenti cartacei e digitali previsti dal sistema RENTRI.
Il decreto non introduce nuovi obblighi per le imprese, ma aggiorna e chiarisce le istruzioni di compilazione dei modelli, coerentemente alle funzionalità oggi disponibili nel portale RENTRI e negli applicativi disponibili per la gestione del FIR digitale (xFIR).
Tra le principali novità:
L’obiettivo è ridurre gli errori di compilazione e rendere più uniforme la gestione dei documenti da parte di tutti gli operatori della filiera.
Il decreto arriva in un momento particolarmente importante.
Infatti, a partire dal 15 settembre 2026:
In questa tabella riportiamo una sintesi delle scadenze e tempistiche per la corretta gestione delle registrazioni obbligatorie con il RENTRI:
Contatti i nostri esperti per una consulenza personalizzata sul RENTRI.
Siamo lieti di informare tutti i nostri Clienti che è stato rinnovato, nei termini previsti, il provvedimento di iscrizione di Novatech Srl all’Albo Nazionale Gestori Ambientali – Categoria 8 (Intermediazione e commercio di rifiuti senza detenzione).
Il rinnovo dell’iscrizione conferma il possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente e ci consente di continuare a supportare le aziende nello svolgimento delle attività di intermediazione e consulenza nella gestione dei rifiuti, garantendo professionalità, competenza e piena conformità alle disposizioni di legge.
Abbiamo ritenuto opportuno condividere questa informazione per opportuna conoscenza e per offrire ai nostri Clienti la certezza di poter continuare a contare su un partner qualificato e regolarmente autorizzato.
Per qualsiasi informazione sui servizi offerti o per approfondire le opportunità di supporto nella gestione dei rifiuti e negli adempimenti ambientali, il nostro team è a disposizione.
Provvedimento di iscrizione in categoria 8 – Novatech Srl
Inizio validità: 13/08/2026
Fine validità: 13/08/2031