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Archivio per Categoria In Evidenza

RENTRI: nuove indicazioni per la geolocalizzazione dei mezzi.

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha pubblicato sul portale RENTRI il Decreto direttoriale n. 275 del 12 ottobre 2026, che definisce le modalità di gestione e trasmissione dei dati relativi ai percorsi degli autoveicoli che trasportano rifiuti e posticipa l’avvio dei relativi obblighi.

Nuovi requisiti tecnici per la geolocalizzazione dei mezzi di trasporto rifiuti

Il decreto stabilisce i requisiti tecnici dei dispositivi di geolocalizzazione, la struttura e il formato dei dati da trasmettere al RENTRI, nonché le modalità di trasmissione e archiviazione delle informazioni relative ai percorsi effettuati dai veicoli.

Le imprese interessate dovranno, inoltre, garantire la conservazione dei dati e la possibilità di estrarli per un periodo di tre anni.

Obblighi rinviati al 13 settembre 2027

La principale novità riguarda il differimento dei termini previsti dal Decreto direttoriale n. 253 del 12 dicembre 2024: l’avvio degli obblighi di trasmissione al RENTRI dei dati relativi ai percorsi degli autoveicoli viene posticipato dal 13 febbraio 2027 al 13 settembre 2027.

Da precisare che non viene rinviato indistintamente ogni obbligo relativo alla geolocalizzazione: gli obblighi di dotazione dei mezzi con sistemi di geolocalizzazione previsti dalla normativa restano applicabili.

Per approfondire: Decreto direttoriale MASE n. 275 del 12 ottobre 2026.

Albo Gestori Ambientali: nuova sottocategoria 2-quater per i liberi professionisti, una videoguida spiega come fare.

Dal 15 ottobre 2026 i liberi professionisti iscritti a un albo professionale possono richiedere l’iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali nella sottocategoria 2-quater, dedicata a chi produce rifiuti non pericolosi durante le proprie attività di manutenzione e deve occuparsi direttamente della loro raccolta e del trasporto.

La novità è disciplinata dalle deliberazioni del Comitato nazionale dell’Albo n. 4 e n. 5 del 22 luglio 2026. Per agevolare gli interessati, l’Albo ha pubblicato anche una videoguida dedicata, con indicazioni sui requisiti, sulla presentazione della domanda e sulle tipologie di rifiuti trasportabili.

A chi si rivolge la sottocategoria 2-quater?

La nuova possibilità riguarda i liberi professionisti iscritti a un albo professionale che, nell’ambito delle attività manutentive svolte, producono rifiuti non pericolosi e hanno necessità di raccogliere e trasportare esclusivamente i rifiuti da loro stessi prodotti.

L’iscrizione consente quindi di inquadrare nell’ambito dell’Albo questa specifica attività, nel rispetto dei requisiti e delle condizioni stabiliti dal Comitato nazionale.

È importante sottolineare che la sottocategoria non riguarda indistintamente tutti i professionisti né autorizza al trasporto di rifiuti prodotti da terzi: l’ambito è circoscritto ai rifiuti non pericolosi generati dalla propria attività manutentiva.

Come presentare la domanda?

Come avevamo già illustrato, le procedure di iscrizione e i relativi modelli sono disciplinati dalle deliberazioni n. 4 e n. 5 del 22 luglio 2026.

Per chiarire gli aspetti operativi, l’Albo ha reso disponibile una videoguida che illustra le condizioni per l’iscrizione, le modalità di presentazione della domanda e i rifiuti trasportabili.

Per approfondire: consulta la videoguida ufficiale dell’Albo Gestori Ambientali sulla sottocategoria 2-quater.

Riferimenti normativi: deliberazioni del Comitato nazionale dell’Albo Gestori Ambientali n. 4 e n. 5 del 22 luglio 2026.

Devi presentare la pratica di iscrizione alla sottocategoria 2-quater?

I professionisti di Novatech srl possono supportarti nella verifica dei requisiti e nella predisposizione della pratica di iscrizione, aiutandoti a individuare la procedura corretta e la documentazione necessaria.

Contattaci per una consulenza e per ricevere assistenza nella presentazione della pratica.

Rifiuti di batterie: nuovi codici EER e aggiornamento delle iscrizioni all’Albo Gestori Ambientali

Dal 14 ottobre 2026 le imprese possono richiedere l’inserimento dei nuovi codici EER relativi ai rifiuti di batterie nelle proprie iscrizioni all’Albo Nazionale Gestori Ambientali.
Dal 9 dicembre 2026 è invece previsto l’adeguamento d’ufficio di alcuni codici già presenti nei provvedimenti autorizzativi.

Le novità derivano dalla Circolare n. 8 del 23 luglio 2026 del Comitato nazionale dell’Albo Gestori Ambientali, emanata per dare attuazione alla Decisione delegata (UE) 2025/934, che aggiorna l’Elenco europeo dei rifiuti in relazione ai rifiuti di batterie.

Nuovi codici EER: chi può richiederli?

Dal 14 ottobre 2026 le imprese già iscritte all’Albo e quelle che intendono iscriversi possono presentare un’apposita istanza telematica per richiedere l’inserimento dei nuovi codici EER.

L’aggiornamento interessa codici relativi sia a rifiuti pericolosi sia a rifiuti non pericolosi e riguarda, in particolare, le imprese che effettuano il trasporto di queste tipologie di rifiuti.

Tra le novità introdotte a livello europeo figurano nuove voci per le batterie alcaline, al litio e al nichel, oltre a codici specifici per alcune scorie derivanti dal riciclaggio delle batterie.

La richiesta di inserimento deve rispettare le disposizioni previste per la specifica categoria di iscrizione all’Albo e le decorrenze stabilite dalla normativa europea.

Dal 9 dicembre 2026 l’adeguamento d’ufficio di alcuni codici

La Circolare prevede inoltre che, dal 9 dicembre 2026, l’Albo proceda d’ufficio all’aggiornamento della descrizione di alcuni codici EER già riportati nei provvedimenti delle imprese iscritte.

Per i codici interessati da questa modifica non sarà quindi necessario presentare una specifica istanza per ottenere l’adeguamento della descrizione.

È importante distinguere questa procedura dalla richiesta di inserimento dei nuovi codici: le imprese che intendono trasportare rifiuti riconducibili alle nuove voci dovranno verificare se sia necessario richiederne l’inserimento nella propria iscrizione.

Cosa devono fare le imprese?

Le aziende interessate al trasporto di rifiuti di batterie dovrebbero:

  • verificare se i nuovi codici EER riguardano i rifiuti gestiti nell’ambito della propria attività;
  • controllare le categorie e le tipologie di rifiuti già comprese nell’iscrizione all’Albo;
  • valutare l’eventuale necessità di presentare un’istanza telematica per l’inserimento dei nuovi codici;
  • verificare, dal 9 dicembre 2026, l’aggiornamento delle descrizioni dei codici modificati nei provvedimenti autorizzativi.

L’aggiornamento della classificazione richiede quindi attenzione sia sotto il profilo documentale sia nella verifica delle autorizzazioni al trasporto, per assicurare la coerenza tra i rifiuti effettivamente gestiti e quelli riportati nell’iscrizione all’Albo.

Per approfondire, consulta la Circolare n. 8 sul sito dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali.

ECOMONDO: la fiera della circolarità – Rimini 3-6 novembre 2026

Dal 3 al 6 novembre 2026 torna a Rimini Ecomondo, la manifestazione internazionale dedicata alla green e circular economy. La 29ª edizione riunirà imprese, istituzioni, ricercatori e professionisti per discutere le innovazioni tecnologiche e le strategie che guideranno la transizione ecologica.

Ecomondo rappresenta un’occasione di aggiornamento per le aziende che vogliono conoscere nuove soluzioni, approfondire gli sviluppi normativi e individuare opportunità per migliorare le proprie prestazioni ambientali.

I temi principali dell’edizione 2026

Il programma si sviluppa attorno a diversi ambiti strategici per la sostenibilità delle imprese e dei territori.

Tra i temi in evidenza:

  • Economia circolare e gestione dei rifiuti: prevenzione, recupero di materia, riciclo e valorizzazione dei rifiuti come risorse.
  • Imballaggi, ecodesign e tessile: progettazione sostenibile, riparabilità dei prodotti e trasformazione circolare delle filiere industriali. Per il 2026 è previsto un intero padiglione dedicato al settore tessile.
  • Acqua e adattamento climatico: efficienza idrica, riutilizzo delle acque reflue, resilienza delle infrastrutture e gestione sostenibile delle risorse.
  • Bonifiche e ripristino del suolo: tecnologie e strategie per il recupero dei siti contaminati e la tutela della salute del suolo.
  • Bioeconomia ed energie rinnovabili: valorizzazione delle risorse biologiche, biomateriali, agricoltura e bioenergie.
  • Digitalizzazione e intelligenza artificiale: strumenti per ottimizzare i processi, monitorare le prestazioni ambientali e sostenere la transizione ecologica.
  • ESG e finanza sostenibile: investimenti, gestione dei rischi climatici e integrazione della sostenibilità nelle strategie aziendali.

Un appuntamento utile anche per aggiornarsi sulle normative ambientali

Per le imprese, Ecomondo non è soltanto una vetrina di tecnologie e servizi: il programma convegnistico offre occasioni di approfondimento sui cambiamenti normativi e sulle loro ricadute operative.

Tra gli appuntamenti in programma figurano incontri dedicati agli aggiornamenti normativi nella gestione dei rifiuti, all’ecodesign, alla gestione delle risorse e alle strategie di decarbonizzazione.
Il calendario comprende inoltre gli Stati Generali della Green Economy, previsti il 3 e 4 novembre, momento di confronto sulle prospettive e sulle politiche per lo sviluppo sostenibile.

Perché visitare Ecomondo?

Per le aziende che vogliono rafforzare il proprio percorso di sostenibilità, la fiera offre la possibilità di:

  • conoscere tecnologie e buone pratiche per ridurre gli impatti ambientali;
  • approfondire le opportunità legate all’economia circolare e al recupero delle risorse;
  • confrontarsi con esperti, fornitori e altri operatori;
  • individuare soluzioni per rispondere ai nuovi requisiti ambientali e alle aspettative del mercato.

Ecomondo 2026 si terrà dal 3 al 6 novembre presso il quartiere fieristico di Rimini.

Per consultare il programma aggiornato, gli eventi e le modalità di partecipazione, visita il sito ufficiale di Ecomondo.

Fonte: Ecomondo – Italian Exhibition Group.

Centri di raccolta: le nuove regole per l’iscrizione all’Albo Gestori Ambientali

Dal 16 settembre 2026 sono in vigore nuovi criteri e requisiti per l’iscrizione, all’interno della categoria 1 dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali, delle attività di gestione dei centri di raccolta dei rifiuti urbani.
A seguito dell’entrata in vigore della nuova disciplina nazionale di cui al D.M. n. 91 del 26/03/2026, con la Deliberazione n. 6/2026 l’A.N.G.A. ridefinisce i requisiti per i responsabili tecnici, le dotazioni necessarie  e le modalità di iscrizione.
Le nuove disposizioni si applicheranno alle nuove iscrizioni e ai rinnovi secondo le tempistiche previste dall’Albo.

Cosa cambia

La delibera ridefinisce i requisiti per i soggetti che gestiscono i centri di raccolta comunali, con l’obiettivo di uniformare i criteri di iscrizione su tutto il territorio nazionale.

Tra le principali novità:

  • aggiornamento dei requisiti per l’iscrizione in Categoria 1;
  • nuove regole per la nomina del Responsabile Tecnico;
  • definizione delle dotazioni minime di personale e delle competenze richieste;
  • revisione della documentazione da presentare per l’iscrizione, il rinnovo e le variazioni.

La delibera sostituisce integralmente la precedente disciplina del 2017.

 

Il Responsabile Tecnico assume un ruolo centrale

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il Responsabile Tecnico del centro di raccolta.

La nuova disciplina specifica con maggiore dettaglio i requisiti professionali richiesti e le modalità con cui il Responsabile Tecnico può assumere l’incarico per uno o più centri di raccolta, distinguendo i casi di gestione diretta del Comune e quelli di affidamento a soggetti terzi iscritti all’Albo.

Per molti gestori sarà quindi necessario verificare che l’incarico e i requisiti del Responsabile Tecnico siano coerenti con le nuove disposizioni.

Chi è interessato

Le nuove regole riguardano:

  • Comuni che gestiscono direttamente i centri di raccolta;
  • aziende affidatarie del servizio di gestione dei centri di raccolta;
  • soggetti che richiedono una nuova iscrizione o il rinnovo dell’iscrizione in Categoria 1.

Cosa devono fare le imprese

L’aggiornamento rappresenta un adeguamento importante per tutti i gestori dei centri di raccolta e richiede una verifica preventiva per evitare criticità in fase di rinnovo dell’iscrizione.

Pertanto, è consigliabile verificare fin da subito:

  1. la propria posizione di iscrizione all’Albo Gestori Ambientali;
  2. i requisiti del Responsabile Tecnico nominato;
  3. la documentazione che dovrà accompagnare le future istanze di rinnovo o variazione.

 

D.M. n. 91 del 26/03/2026 sulla disciplina i centri di raccolta di cui all’articolo 183, comma 1, lettera mm), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e ne definisce le caratteristiche tecnico-strutturali, i requisiti per la gestione e il funzionamento, i rifiuti conferibili e le modalità di gestione.

 

Deliberazione n. 6 del 16 settembre 2026 Criteri e requisiti per l’iscrizione all’Albo nella categoria 1 per lo svolgimento dell’attività di gestione dei centri di raccolta di cui al decreto del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 26 marzo 2026 (Sostituzione deliberazioni n. 2 del 20 luglio 2009 e n. 7 del 21 novembre 2018)

 

ISO 9001: pubblicata la nuova versione della norma.

Dal 16 settembre 2026 è in vigore la nuova UNI EN ISO 9001:2026, la norma di riferimento per i sistemi di gestione per la qualità, che sostituisce la precedente ISO 9001:2015.

La revisione non cambia l’impostazione di fondo della norma, ma aggiorna il sistema di gestione per renderlo più coerente con l’evoluzione delle organizzazioni e dei mercati.

Le principali novità

La nuova edizione della ISO 9001 è caratterizzata in particolare da:

  • Nuova terminologia più essenziale;
  • Conferma dei requisiti sul cambiamento climatico e sulla sostenibilità che entrano a far parte del contesto dell’organizzazione;
  • Maggiore responsabilizzazione della Direzione;
  • Nuovi requisiti sulla diffusione della cultura della qualità, etica ed integrità;
  • Separazione dei rischi ed opportunità e delle relative azioni;
  • Riferimenti ad uso delle tecnologie innovative;
  • Il nuovo Allegato A che costituisce una inedita guida esplicativa per la comprensione dei nuovi requisiti

Restano invece centrali i principi già alla base della ISO 9001: orientamento al cliente, approccio per processi, gestione dei rischi, valutazione delle prestazioni e miglioramento continuo.

Resta immutata anche la struttura in dieci capitoli e l’impostazione di alto livello (Annex SL/Harmonised Structure) condivisa con le altre norme di sistema di gestione ISO (come la 14001 e la 45001).

Cosa devono fare le aziende certificate?

Le organizzazioni già certificate non devono ricostruire da zero il proprio sistema di gestione. È però consigliabile effettuare una gap analysis per verificare quali aspetti del sistema esistente devono essere aggiornati.

La transizione alla nuova norma dovrà essere pianificata e realizzata dalle organizzazioni nell’arco di 3 anni.
Dal 30 settembre 2029, con la fine del periodo di transizione, i certificati rilasciati ai sensi della ISO 9001:2015 cesseranno di essere validi.

La revisione può quindi rappresentare un’occasione per verificare non solo la conformità alla norma, ma anche quanto il sistema qualità sia realmente integrato nella gestione e nelle strategie dell’azienda.

RENTRI: cosa fare se qualcosa va storto? La procedura di emergenza e di degrado temporaneo.

Dal 16 settembre 2026 il FIR digitale è diventato obbligatorio per gli operatori iscritti al RENTRI.
Oltre alla guida al xFIR digitale che abbiamo già messo a disposizione, vogliamo riassumere in modo molto schematico e semplice cosa succede in caso di indisponibilità del RENTRI o di malfunzionamento dei propri sistemi informatici.

Cosa si intende per procedura di emergenza e come comportarsi?

Quando il sistema RENTRI va in tilt, viene pubblicato sul portale ufficiale del RENTRI un avviso con data/ora di inizio del non funzionamento e questo ha valore giuridico per tutti gli operatori coinvolti.

In base a quanto previsto dall’Allegato 1 del DM 25 del 2025, ecco la procedura di emergenza da adottare se viene emesso l’avviso ufficiale di non funzionamento del RENTRI:

  • Si torna temporaneamente al FIR cartaceo: il trasporto dovrà essere gestito interamente su carta; la gestione delle copie segue la vecchia prassi e la copia completa viene dunque restituita dal trasportatore.
  • I dati di questo FIR cartaceo non devono essere trasmessi al RENTRI neanche quando il sistema torna a funzionare.
  • Se il sistema si blocca a viaggio già iniziato (non si riesce ad aggiornare il FIR): in questo caso si utilizza la stampa dell’ xFIR (copia che dovrebbe sempre accompagnare il trasporto), si aggiornano i campi che servono direttamente su questa stampa e si firma a mano e da questo momento il documento diventa a tutti gli effetti cartaceo.
  • Il trasportatore dovrà avvisare il produttore di questo cambio di documento (con telefonata/e-mail) e questi dati non devono essere trasmessi al RENTRI.

Come fare se manca la connessione internet dell’operatore?

Se la connessione internet dell’operatore è fuori uso, l’allegato 2 del DM 25 del 2025, prevede quanto segue:

  • Si passa al formulario cartaceo, si firma a mano e non si trasmettono i dati al RENTRI.
  • Bisogna però riportare nel campo “annotazioni” una dicitura precisa: “FIR emesso in modalità cartacea ai sensi di quanto previsto dall’Allegato 2 al Decreto Direttoriale ECB n. 25 del 5.2.2026.”; Questa dicitura certifica che si sta operando secondo una procedura di emergenza per problemi di connessione.
  • Si deve poi compilare il modulo “dichiarazione di indisponibilità temporanea” e lo si dovrà inviare via PEC al RENTRI (all’indirizzo dit.rentri@pec.it) entro e non oltre il giorno lavorativo successivo alla cessazione dell’indisponibilità.

Cosa si intende per degrado temporaneo e come comportarsi?

  • Il cosiddetto degrado temporaneo del supporto RENTRI (Allegato 1 D.D. 254 del 2026) si verifica quando il portale  del RENTRI è ufficialmente funzionante (quindi non ci sono avvisi all’indirizzo rentri.gov.it/avvisi), ma il sistema è lento, inusabile,  dà messaggi di errore.
  • Il soggetto che ha riscontrato il problema, dovrà inviare una PEC all’indirizzo dit.rentri@pec.it ed allegare il modulo specifico di utilizzo delle misure di emergenza per degrado temporaneo dei servizi RENTRI previsto per questi casi.
  • La PEC deve essere inviata entro il primo giorno lavorativo successivo al ripristino dando evidenza del problema riscontrato.
  • Nel campo annotazioni del formulario cartaceo utilizzato durante l’emergenza, deve essere riportata la dicitura: “FIR emesso in modalità cartacea ai sensi di quanto previsto dall’Allegato 1 al decreto direttoriale n. 254 del 9 settembre 2026.”

Alcuni esempi di casi operativi

1) Impossibilità per produttore/trasportatore di emettere l’xFIR

  • In caso di impossibilità di creazione dell’xFIR, produttore e trasportatore, dovranno usare dei fogli bianchi vidimati che dovranno aver tenuto preventivamente di scorta.
  • I fogli bianchi vidimati vanno stampati preventivamente perché se il portale del RENTRI è down/ha un degrado temporaneo, anche la stampa dei fogli bianchi sarà inibita perché la loro vidimazione passa sempre tramite il portale del RENTRI.

2) Impossibilità per l’autista di integrare l’xFIR durante il trasporto

  • Nel caso di soste tecniche, trasbordi o situazioni analoghe, l’autista dovrà gestire tutto tramite la copia di cortesia che dovrà sempre essere disponibile a bordo del mezzo.
  • A questo punto il FIR diventerà cartaceo per tutti, non dovrà più essere firmato digitalmente, né inviato al RENTRI e in conservazione.
  • Il trasportatore dovrà però comunicare a produttore e destinatario l’accaduto tramite telefono/e-mail.

3) Impossibilità per il destinatario di completare il formulario all’arrivo

  • Se alla ricezione del rifiuto, il Destinatario fosse impossibilitato a completare/firmare il FIR digitale, dovrà firmare la copia di cortesia.
  • A quel punto il FIR diventerà cartaceo anche per il Produttore ed il Trasportatore che non dovranno più inviarlo al RENTRI/in conservazione.
  • Il destinatario dovrà comunicare al produttore e al trasportatore l’accaduto tramite telefono/email.

 

Decreto Direttoriale  n. 254/2026 “Modalità operative da adottare in caso di degrado temporaneo dei servizi RENTRI a supporto della gestione del formulario di identificazione del rifiuto in formato digitale”

PPWR: il registro produttori in Italia e CONAI non sono la stessa cosa.

Il nuovo Regolamento UE n. 40/2025 sugli imballaggi e rifiuti di imballaggio (PPWR) prevede l’istituzione per ogni stato membro di un Registro dei Produttori (art. 44) al quale dovranno essere registrati i produttori che immettono imballaggi sul mercato di quello Stato membro e con obblighi annuali di rendicontazione.

In Italia, però, questo tema sta generando molti dubbi. Vediamo cosa sappiamo oggi e quali sono le informazioni da interpretare con cautela.

Cos’è il Registro Produttori (EPR)

Il Registro Produttori (EPR) è uno strumento previsto dal PPWR per consentire alle autorità nazionali di identificare tutti i produttori di imballaggi e di verificare il corretto adempimento degli obblighi di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR).

Perchè il registro EPR non è il CONAI?

Il Registro Produttori in Italia rappresenterà uno strumento posto a supporto delle attività di controllo dell’Autorità competente che, per quanto riguarda gli imballaggi, è il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), secondo quanto previsto dall’art. 178-ter del D.Lgs. 152/2006.

Non è quindi possibile al momento affermare che tale Registro sarà gestito dal CONAI, nè che l’adesione al CONAI possa oggi considerarsi pari alla registrazione dei produttori al Registro EPR previsto dal PPWR (il codice socio CONAI non è il numero di iscrizione EPR!).

È importante distinguere i due organismi in base alle diverse funzioni svolte

CONAI

Registro EPR (PPWR)

È il Consorzio Nazionale Imballaggi previsto dal D.Lgs. 152/2006. È un registro pubblico previsto dal Regolamento (UE) 2025/40 (PPWR)
Gestisce il flusso del Contributo Ambientale al settore degli imballaggi Serve a registrare i produttori soggetti agli obblighi EPR.
L’adesione è disciplinata dalla normativa nazionale vigente. L’iscrizione deriva dagli articoli del PPWR dedicati alla registrazione dei produttori.
È un consorzio di diritto privato che coordina i consorzi di filiera. È uno strumento amministrativo di registrazione e controllo emanazione del MASE

Perché allora CONAI sta chiedendo l’aggiornamento dei dati?

Nel corso del 2026 CONAI ha inviato ai consorziati una comunicazione chiedendo di verificare e aggiornare i dati anagrafici e le categorie di appartenenza, spiegando che tali informazioni sono necessarie anche in vista dell’attuazione del RENAP.

L’aggiornamento dei dati serve a preparare l’integrazione tra le banche dati del sistema CONAI e il futuro registro nazionale, ma ad oggi non esiste un provvedimento che stabilisca che CONAI coincida con il Registro nazionale dei produttori di imballaggi previsto dal PPWR.

RENTRI: pubblicate le nuove istruzioni ufficiali per FIR e Registro di carico e scarico

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato il Decreto Direttoriale n. 210 del 31 luglio 2026, che aggiorna le modalità di compilazione del Formulario di Identificazione del Rifiuto (FIR) e del Registro Cronologico di Carico e Scarico nell’ambito del RENTRI.

Il provvedimento fornisce indicazioni operative aggiornate in vista del completamento della digitalizzazione della tracciabilità dei rifiuti e sostituisce le precedenti istruzioni contenute nel Decreto Direttoriale n. 251/2023.
Le nuove modalità diventano il riferimento ufficiale per la compilazione dei documenti cartacei e digitali previsti dal sistema RENTRI. 

Quali sono le novità? 

Il decreto non introduce nuovi obblighi per le imprese, ma aggiorna e chiarisce le istruzioni di compilazione dei modelli, coerentemente alle funzionalità oggi disponibili nel portale RENTRI e negli applicativi disponibili per la gestione del FIR digitale (xFIR).

Tra le principali novità:

  • chiarimenti sulla compilazione dei campi del FIR, con indicazioni più precise sui dati del produttore, trasportatore e destinatario;
  • istruzioni aggiornate per la gestione delle quantità, delle rettifiche e delle annotazioni;
  • indicazioni operative per particolari casistiche (respingimenti, accettazioni parziali, variazioni durante il trasporto, ecc.);
  • aggiornamento delle modalità di compilazione del Registro Cronologico, con maggiore coerenza tra registrazioni e movimentazioni del FIR.

L’obiettivo è ridurre gli errori di compilazione e rendere più uniforme la gestione dei documenti da parte di tutti gli operatori della filiera.

Attenzione alla scadenza del 15 settembre 2026

Il decreto arriva in un momento particolarmente importante.
Infatti, a partire dal 15 settembre 2026:

  • il formulario digitale xFIR diventerà la modalità ordinaria prevista dal RENTRI per i soggetti interessati.
  • saranno applicabili le sanzioni relative alla mancata o incompleta trasmissione al RENTRI dei dati contenuti nei formulari di identificazione rifiuti.

Le tempistiche per la corretta gestione del RENTRI

In questa tabella riportiamo una sintesi delle scadenze e tempistiche per la corretta gestione delle registrazioni obbligatorie con il RENTRI:

 

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Novatech srl: rinnovata l’scrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali – Categoria 8.

Siamo lieti di informare tutti i nostri Clienti che è stato rinnovato, nei termini previsti, il provvedimento di iscrizione di Novatech Srl all’Albo Nazionale Gestori Ambientali – Categoria 8 (Intermediazione e commercio di rifiuti senza detenzione).

Novatech Srl conferma la propria operatività nel mondo dei rifiuti

Il rinnovo dell’iscrizione conferma il possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente e ci consente di continuare a supportare le aziende nello svolgimento delle attività di intermediazione e consulenza nella gestione dei rifiuti, garantendo professionalità, competenza e piena conformità alle disposizioni di legge.

Un partner qualificato per la gestione dei rifiuti

Abbiamo ritenuto opportuno condividere questa informazione per opportuna conoscenza e per offrire ai nostri Clienti la certezza di poter continuare a contare su un partner qualificato e regolarmente autorizzato.

Per qualsiasi informazione sui servizi offerti o per approfondire le opportunità di supporto nella gestione dei rifiuti e negli adempimenti ambientali, il nostro team è a disposizione.

Provvedimento di iscrizione in categoria 8 – Novatech Srl
Inizio validità: 13/08/2026
Fine validità: 13/08/2031

 

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