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I tuoi “scarti agroalimentari” come combustibile in impianti di biogas: una risorsa per l’ambiente e una risorsa per la tua azienda

I tuoi “scarti agroalimentari” come combustibile in impianti di biogas: una risorsa per l’ambiente e una risorsa per la tua azienda

Se sei una azienda che produce scarti agroalimentari di origine vegetale o di origine animale, (chiamati più correttamente SOA , come spieghiamo in questo articolo ) oppure lavori nella grande distribuzione e hai merce deperibile scaduta , ti sei già scontrato con la difficoltà di gestire tutto il processo di smaltimento.

Tutte le fasi comportano costi e tempi per gestire sia l’iter burocratico sia tutte le fasi operative: raccolta, trasporto, smaltimento.

Gli scarti agroalimentari non sono sempre rifiuti

Anzi! Spesso hanno una caratteristica che li rende preziosi: sono perfetti per alimentare la digestione anaerobica degli impianti di biogas o di biometano.

I digestori anaerobici trasformano questi residui agroalimentari in una miscela gassosa composta in parti quasi equivalenti di ossigeno e metano.

Questa miscela gassosa (chiamata biogas o biometano) è utilizzata per la produzione di energia elettrica e energia termica e biometano: quindi, un valido sostituto ai combustibili combustibili fossili e al gas naturale.

In Italia stiamo dando un forte impulso a questo settore. Nel territorio nazionale, ci sono circa 1600 impianti (dato del 2020) con una produzione 1,7 miliardi di metri cubi di biometano.

A differenza di petrolio e metano, il biogas è una fonte rinnovabile: ecco perché , anche in Italia, gli impianti preposti alla produzione di questo combustibile sono in crescita. Sempre secondo le ultime stime, siamo quarti al mondo!

Veniamo al punto: quello che tu chiami “rifiuto ” (che siano ciccioli o zoccoli, sansa o olio, residui di lavorazione o cibo scaduto) ha caratteristiche chimico fisiche che ben si presta ad essere utilizzato come materia prima.

Lo sapevi? Il tuo residuo agroalimentare  è ancora utile come materia prima!

Perché dovrei conferire i miei residui agroalimentari in un impianto di biogas?

Questa è la domanda che ti starai facendo.
 In realtà, è la domanda principale che qualunque azienda ci pone, quando proponiamo questo tipo di gestione dei rifiuti.

La risposta è molteplice:

  1. parteciperai come azienda al contenimento degli impatti ambientali e all’uso alternativo di biogas come combustibile
  2. rispetterai e attuerai, in caso tu abbia certificato la tua gestione ambientale , la tua mission aziendale
  3. ridurrai nel complesso i costi di smaltimento dei tuoi rifiuti
  4. non solo: l’impianto di biogas ritirerà la tua biomassa (ossia il tuo residuo agroalimentare) a un prezzo  basato sulla sua resa energetica e sull’andamento del mercato (mais, in particolare)

Quindi, non solo farai parte attiva dell’economia circolare ma ne avrai anche un vantaggio economico.

Cosa devo fare per gestire i miei residui agroalimentari in un impianto di biogas?

Opzione uno: fare tutto in casa

  1. capire, in base alla legislazione ambientale e sanitaria, quali dei tuoi scarti  possano essere conferiti;
  2. individuare tutti i soggetti interessati alla gestione (impianti di biogas, trasportatori, laboratori di analisi chimiche);
  3. verificare, di ciascun soggetto, tutte le autorizzazioni richieste;
  4. definire la resa energetica dei possibili residui da conferire mediante una specifica analisi chimica merceologica e confrontandola con i parametri stabiliti dall’impianto di biogas;
  5. prendere contatti con l’impianto di biogas e definire tempistiche, qualità e qualità di materiale da conferire;
  6. occuparti di tutta la parte burocratica (dalla documentazione sanitaria a documenti di trasporto e di registrazione, quando richiesti)
  7. prendere contatti con i trasportatori e gestire la programmazione del trasporto e del conferimento;
  8. occuparti di completare tutto l’iter di consegna e registrazione  dei documenti

Opzione due: rivolgersi a chi lo fa da sempre 

Noi di Novatech ci occupiamo da più di vent’anni dell’utilizzo dei rifiuti agroalimentari.

Quindi se sei una azienda che opera nel settore agroalimentare e devi gestire i tuoi sottoprodotti, chiamaci.

Troveremo la soluzione migliore per te.

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