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Centri raccolta rifiuti urbani: nuova disciplina.

Centri raccolta rifiuti urbani: nuova disciplina.

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha introdotto una nuova disciplina per i centri di raccolta dei rifiuti urbani, con l’obiettivo di aggiornare un sistema fermo da oltre 15 anni.
La riforma si inserisce nel più ampio percorso europeo verso la riduzione dei rifiuti e il rafforzamento dell’economia circolare, puntando non solo sulla raccolta differenziata ma anche sulla prevenzione e sul riuso dei materiali.

Il nuovo decreto per i Centri di Raccolta.

Il nuovo decreto, 26/03/2023 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 29 aprile 2026), sostituisce le precedenti norme e definisce in modo più preciso:

  • caratteristiche tecnico-strutturali dei centri di raccolta;
  • requisiti di gestione e funzionamento;
  • tipologie di rifiuti conferibili;
  • modalità operative e registri di tracciabilità.

Tra le principali novità emerge una maggiore attenzione al riutilizzo dei beni prima che diventino rifiuti.
Il decreto introduce infatti:

  • aree dedicate alla preparazione per il riuso;
  • centri per lo scambio e il riuso;
  • spazi per piccole riparazioni e recupero di oggetti ancora utilizzabili.

L’adeguamento alla nuova disciplina.

Il provvedimento coinvolge direttamente Comuni, enti territoriali e gestori ambientali, che dovranno aggiornare regolamenti e procedure operative.
I centri già esistenti avranno 12 mesi di tempo per adeguarsi alle nuove disposizioni.

Leggi il decreto 26 marzo 2026 
Disciplina dei centri di raccolta dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato.
GU Serie Generale n.98 del 29-04-2026

Articolo pubblicato il 27 Maggio 2026

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