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Biometano e sostenibilità: energia rinnovabile certificata per la transizione ecologica

Biometano e sostenibilità: energia rinnovabile certificata per la transizione ecologica

Nel difficile ed accidentato percorso verso la neutralità climatica, il biometano sta emergendo come uno dei protagonisti più concreti e promettenti della transizione energetica.
Quale fonte rinnovabile ed integrabile nelle infrastrutture già esistenti, il biometano rappresenta un perfetto esempio di economia circolare applicata all’energia.

Affinchè questo potenziale si traduca in benefici reali per il clima e l’ambiente, un elemento è fondamentale: la sostenibilità certificata.

Cos’è il biometano e perché è strategico

Il biometano è un gas rinnovabile ottenuto dalla raffinazione del biogas prodotto dalla digestione anaerobica di matrici organiche, come scarti agricoli, rifiuti organici, reflui zootecnici e sottoprodotti agroindustriali.
Una volta purificato, il biometano ha caratteristiche chimiche quasi identiche a quelle del gas naturale fossile e può essere immesso nella rete, utilizzato per la produzione di energia o impiegato come carburante sostenibile nei trasporti.

Il suo valore ambientale è duplice:

  • Riduzione delle emissioni di gas serra, grazie alla sostituzione dei combustibili fossili e al recupero del metano che altrimenti verrebbe disperso in atmosfera.
  • Valorizzazione dei rifiuti e dei sottoprodotti, trasformando un problema ambientale in una risorsa energetica.

Tuttavia, non tutti i biometani sono uguali dal punto di vista ambientale. È qui che entrano in gioco le certificazioni di sostenibilità.

Perché le certificazioni di sostenibilità sono fondamentali

Le certificazioni servono a garantire che il biometano sia prodotto nel rispetto di criteri ambientali, sociali ed economici rigorosi. In assenza di controlli e standard condivisi, il rischio è quello di pratiche poco sostenibili, come l’uso intensivo di colture dedicate o una gestione non ottimale delle risorse.

Le principali certificazioni di sostenibilità:

  • verificano l’origine delle materie prime,
  • misurano la riduzione effettiva delle emissioni di CO₂ lungo l’intero ciclo di vita,
  • assicurano il rispetto dei criteri di tutela del suolo, dell’acqua e della biodiversità,
  • garantiscono tracciabilità e trasparenza lungo la filiera.

A livello europeo, i sistemi di certificazione riconosciuti dalla Direttiva sulle Energie Rinnovabili (RED) sono diventati uno strumento chiave per l’accesso ai mercati e agli incentivi.

Un valore per il clima, un segnale per il mercato

La certificazione non è solo un adempimento normativo, ma un vero e proprio fattore di credibilità. Per le aziende, significa dimostrare in modo oggettivo il proprio impegno ambientale. Per i consumatori e gli operatori energetici, rappresenta una garanzia di qualità e coerenza con gli obiettivi climatici.

In un contesto in cui il rischio di greenwashing è sempre più presente, le certificazioni di sostenibilità permettono di distinguere le soluzioni realmente virtuose da quelle solo apparentemente “verdi”.

Novatech è operatore certificato nella filiera dei biocombustibili.

Novatech ha conseguito nel corso del 2025, in veste di operatore economico trader, la certificazione per bioliquidi e biocarburanti per i sottoprodotti di origine vegetale e l’olio usato da cucina secondo il Sistema Nazionale di Certificazione dei Biocarburanti e Bioliquidi.

Con questo ulteriore investimento nel percorso di certificazione, Novatech rafforza la propria credibilità e si conferma un partner affidabile e allineato agli obiettivi della transizione energetica.

Certificato Novatech filiera biocombustibili e biocarburanti

Articolo pubblicato il 26 Gennaio 2026

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