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Rifiuti di batterie: nuovi codici EER e aggiornamento delle iscrizioni all’Albo Gestori Ambientali

Rifiuti di batterie: nuovi codici EER e aggiornamento delle iscrizioni all’Albo Gestori Ambientali

Dal 14 ottobre 2026 le imprese possono richiedere l’inserimento dei nuovi codici EER relativi ai rifiuti di batterie nelle proprie iscrizioni all’Albo Nazionale Gestori Ambientali.
Dal 9 dicembre 2026 è invece previsto l’adeguamento d’ufficio di alcuni codici già presenti nei provvedimenti autorizzativi.

Le novità derivano dalla Circolare n. 8 del 23 luglio 2026 del Comitato nazionale dell’Albo Gestori Ambientali, emanata per dare attuazione alla Decisione delegata (UE) 2025/934, che aggiorna l’Elenco europeo dei rifiuti in relazione ai rifiuti di batterie.

Nuovi codici EER: chi può richiederli?

Dal 14 ottobre 2026 le imprese già iscritte all’Albo e quelle che intendono iscriversi possono presentare un’apposita istanza telematica per richiedere l’inserimento dei nuovi codici EER.

L’aggiornamento interessa codici relativi sia a rifiuti pericolosi sia a rifiuti non pericolosi e riguarda, in particolare, le imprese che effettuano il trasporto di queste tipologie di rifiuti.

Tra le novità introdotte a livello europeo figurano nuove voci per le batterie alcaline, al litio e al nichel, oltre a codici specifici per alcune scorie derivanti dal riciclaggio delle batterie.

La richiesta di inserimento deve rispettare le disposizioni previste per la specifica categoria di iscrizione all’Albo e le decorrenze stabilite dalla normativa europea.

Dal 9 dicembre 2026 l’adeguamento d’ufficio di alcuni codici

La Circolare prevede inoltre che, dal 9 dicembre 2026, l’Albo proceda d’ufficio all’aggiornamento della descrizione di alcuni codici EER già riportati nei provvedimenti delle imprese iscritte.

Per i codici interessati da questa modifica non sarà quindi necessario presentare una specifica istanza per ottenere l’adeguamento della descrizione.

È importante distinguere questa procedura dalla richiesta di inserimento dei nuovi codici: le imprese che intendono trasportare rifiuti riconducibili alle nuove voci dovranno verificare se sia necessario richiederne l’inserimento nella propria iscrizione.

Cosa devono fare le imprese?

Le aziende interessate al trasporto di rifiuti di batterie dovrebbero:

  • verificare se i nuovi codici EER riguardano i rifiuti gestiti nell’ambito della propria attività;
  • controllare le categorie e le tipologie di rifiuti già comprese nell’iscrizione all’Albo;
  • valutare l’eventuale necessità di presentare un’istanza telematica per l’inserimento dei nuovi codici;
  • verificare, dal 9 dicembre 2026, l’aggiornamento delle descrizioni dei codici modificati nei provvedimenti autorizzativi.

L’aggiornamento della classificazione richiede quindi attenzione sia sotto il profilo documentale sia nella verifica delle autorizzazioni al trasporto, per assicurare la coerenza tra i rifiuti effettivamente gestiti e quelli riportati nell’iscrizione all’Albo.

Per approfondire, consulta la Circolare n. 8 sul sito dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali.

Articolo pubblicato il 28 Ottobre 2026

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