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Imballaggi compostabili: nuove regole per alcuni imballi monouso.

Imballaggi compostabili: nuove regole per alcuni imballi monouso.

Il 7 agosto 2026 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.L. 7 agosto 2026, n. 143, che introduce nuove disposizioni sulla compostabilità di alcune tipologie di imballaggi.

Quali sono gli imballaggi soggetti alle nuove regole di compostabilità?

Il decreto, che è entrato in vigore dall’8 agosto,  riguarda, in particolare, alcuni imballaggi monouso in plastica utilizzati per:

  • prodotti ortofrutticoli freschi preconfezionati di peso inferiore a 1,5 kg;
  • alimenti e bevande nel settore Ho.Re.Ca. (alberghiero, ristorazione,catering);
  • porzioni monouso di condimenti e prodotti analoghi ivi incluse conserve, salse, panna da caffè e zucchero (salvo alcune eccezioni);
  • cosmetici e prodotti per l’igiene destinati al settore ricettivo.

Per queste categorie, il decreto prevede specifici requisiti di biodegradabilità e compostabilità, che dovranno essere dimostrati attraverso certificazioni rilasciate da organismi accreditati, secondo la UNI EN 13432 o standard equivalenti riconosciuti a livello europeo.

Cosa devono verificare le aziende?

Produttori e utilizzatori degli imballaggi interessati dovrebbero verificare fin da subito:

  • quali imballaggi aziendali rientrano nelle categorie previste dal decreto;
  • la presenza di una certificazione di compostabilità valida;
  • la documentazione tecnica necessaria per dimostrare la conformità al Regolamento (UE) 2025/40 – PPWR.

Il provvedimento si inserisce nel nuovo quadro europeo sugli imballaggi e utilizza la possibilità prevista dal PPWR di introdurre, a determinate condizioni, obblighi nazionali di compostabilità.

D.L. 7 agosto 2026, n. 143 – G.U. n. 182 del 7 agosto 2026.

Articolo pubblicato il 28 Agosto 2026

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