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Archivio mensile Febbraio 2026

Un tavolo di crisi per la plastica: perchè?

L’Italia è storicamente uno dei Paesi europei più virtuosi nel riciclo degli imballaggi in plastica, grazie anche al sistema consortile guidato dall’asse CONAI-COREPLA. Negli ultimi anni, il tasso di riciclo degli imballaggi plastici è cresciuto in modo significativo, sostenuto dagli obiettivi europei del Green Deal.
Perché allora si sente parlare di crisi della plastica ed è stato istituito un tavolo istituzionale per discuterne?

Un settore colpito da vari fattori.

Negli ultimi due anni  si è assistito ad una inversione di tendenza rispetto alle precedenti annualità, dovuta a vari fattori:

  • Crollo dei prezzi del polimero riciclato, spesso meno competitivo rispetto alla plastica vergine importata.
  • Aumento dei costi energetici e logistici, che incide soprattutto sugli impianti di selezione e riciclo meccanico.
  • Concorrenza extra-UE, con flussi di materiali a basso costo provenienti da mercati meno regolati.
  • Domanda stagnante da parte dei trasformatori, in particolare nei settori edilizia, automotive e packaging non alimentare.

Il risultato è un forte stress finanziario per molte aziende della filiera: selezionatori, riciclatori e produttori di granulo riciclato.

Il tavolo di crisi sulla plastica

Di fronte alle difficoltà del comparto, il Governo ha istituito un tavolo di crisi sulla plastica presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, coinvolgendo imprese, associazioni di categoria, consorzi e rappresentanze sindacali.

Gli obiettivi principali del tavolo sono:

  1. Monitorare la situazione economico-finanziaria delle aziende del settore.
  2. Valutare misure di sostegno temporanee, anche sul fronte energetico.
  3. Rafforzare la domanda di materiale riciclato, ad esempio tramite:
    • obblighi di contenuto minimo riciclato,
    • criteri ambientali minimi (CAM) negli appalti pubblici,
    • incentivi fiscali per l’uso di plastica riciclata.
  4. Contrastare fenomeni di dumping e concorrenza sleale.

Il confronto si inserisce in un quadro europeo più ampio, dove la sfida è duplice: da un lato ridurre la produzione di plastica monouso, tra gli obiettivi primari del nuovo Regolamento  Europeo Imballaggi (PPWR),  dall’altro garantire la sostenibilità economica del riciclo.

Plastica vergine vs plastica riciclata

Uno dei problemi centrali è la forte correlazione tra prezzo della plastica vergine e prezzo del petrolio.
Quando il costo delle materie prime fossili diminuisce, la plastica vergine diventa più economica, mettendo fuori mercato il materiale riciclato, che ha costi di raccolta, selezione e trattamento più elevati.

Questo squilibrio evidenzia un limite strutturale: il mercato da solo non garantisce la transizione circolare. In assenza di politiche industriali mirate, di strumenti fiscali o regolatori e di obblighi di utilizzo di riciclato il rischio è che si blocchino investimenti in nuovi impianti e tecnologie avanzate.

Implicazioni ambientali

In aggiunta, la crisi del settore industriale, si traduce anche in una crisi ambientale.

Se gli impianti riducono la produzione o chiudono:

  • aumenta il rischio di esportazione dei rifiuti plastici,
  • cresce la quota di avvio a recupero energetico,
  • si rallenta il raggiungimento degli obiettivi europei di riciclo e contenuto minimo riciclato.

Quali prospettive?

Il 2026 potrebbe rappresentare un anno decisivo. Molto dipenderà da:

  • attuazione concreta degli obblighi europei sul contenuto riciclato;
  • stabilità dei prezzi energetici;
  • capacità del tavolo di crisi di tradurre il confronto in misure operative.

Per il mondo ambientale, la sfida è di riuscire a trasformare una crisi industriale in un’occasione per rafforzare la qualità del riciclo, l’eco-design e la responsabilità estesa del produttore.

Articolo pubblicato il 27 Febbraio 2026

Norme pubblicate nel mese di febbraio 2026

GAZZETTA UFFICIALE

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA SICUREZZA ENERGETICA
DECRETO 19 gennaio 2026
Determinazione e ripartizione dell’ammontare complessivo del contributo dovuto, per l’anno 2022, da versare al MASE da parte dei consorzi e dei sistemi autonomi che gestiscono rifiuti, determinate ai sensi dell’articolo 206-bis, comma 6, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA SICUREZZA ENERGETICA
COMUNICATO
Proroga del termine finale per la presentazione delle domande di agevolazione di cui all’articolo 9, comma 1, dell’avviso pubblico per la selezione di progetti per autoproduzione di energia da FER.

 

Articolo pubblicato il 27 Febbraio 2026

CONAI: è disponibile la nuova guida. Le novità per il 2026.

Vuoi conoscere le ultime novità sul CONAI, il Consorzio Nazionale Imballaggi? Aggiornati con la nuova Guida CONAI edizione 2026.

Pubblicata la nuova guida CONAI.

È disponibile online l’edizione 2026 della Guida CONAI, lo storico documento di riferimento per tutte le aziende tenute alla partecipazione al Consorzio e/o agli adempimenti legati alla gestione del contributo ambientale sugli imballaggi.

Nelle prime pagine sono riepilogati i principali aggiornamenti e le novità per il 2026.

Il servizio di Novatech per il CONAI.

I nostri esperti si occupano di CONAI da moltissimo tempo, contattaci per ogni informazione o consulenza sulle procedure CONAI.

Leggi la Guida all’adesione e all’applicazione del Contributo Ambientale CONAI – anno 2026.

Articolo pubblicato il 27 Febbraio 2026

RENTRI: come comportarsi quando non funziona?

L’atteso avvio del formulario nella versione digitale nel nuovo regime RENTRI, sta dando luogo, sin dal suo esordio, a disservizi e malfunzionamenti del sistema che si stanno protraendo da diversi giorni.
Con decreto direttoriale vengono definite le modalità da adottare in caso di indisponibilità dei servizi RENTRI o di mancata connessione internet da parte dell’operatore.

Il decreto che definisce come comportarsi

Con il Decreto Direttoriale n. 25 del 05 febbraio 2026 sono state approvate le “Modalità operative per la gestione del Formulario di identificazione del rifiuto in formato digitale da adottare sia nel caso di verificarsi di mancanza di disponibilità dei servizi RENTRI non dovuta ad interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria sia in caso di indisponibilità temporanea della connettività Internet o dei servizi di autenticazione digitale utilizzate dall’operatore per ragioni al di fuori del suo controllo e non dovute a scarsa manutenzione o negligenza”

Il decreto stabilisce quali sono le misure di emergenza o di mitigazione che gli operatori devono e possono adottare nei casi di mancato funzionamento dei servizi RENTRI.

Da quando si possono adottare le modalità operative alternative?

La possibilità di utilizzare le modalità operative di sicurezza previste dall’Allegato 1 del Decreto decorre dall’apertura di un evento di mancata disponibilità di uno o più servizi RENTRI, comunicato mediante avviso pubblicato nella sezione “Avvisi” del portale del RENTRI.

Con le stesse modalità viene segnalato il ripristino delle regolari modalità operative e quindi il decadere delle modalità operative di sicurezza.

Come gestire l’xFIR quando RENTRI non funziona?

Quando il malfunzionamento dipende dal RENTRI si torna temporaneamente al FIR cartaceo, quindi si dovrà emettere il FIR in formato cartaceo, il trasporto dovrà essere gestito interamente su carta, la gestione delle copie segue la vecchia prassi la copia completa viene dunque restituita dal trasportatore.
I dati di questo FIR cartaceo non devono essere trasmessi al RENTRI neanche quando il sistema torna a funzionare.
Se il sistema si blocca a viaggio già iniziato (non si riesce ad aggiornare il FIR) in questo caso si prende la stampa del fir digitale (copia che dovrebbe sempre accompagnare il trasporto), si aggiornano i campi che servono direttamente su questa stampa e si firma a mano e da questo momento il documento diventa a tutti gli effetti cartaceo.
Il trasportatore dovrà avvisare il produttore di questo cambio di documento (con telefonata/e-mail) e questi dati non devono essere trasmessi al RENTRI.
Attenzione: La data/ora di down sarà pubblicata direttamente dal RENTRI sul portale e avrà valore giuridico.

 Come gestire l’xFIR quando non si dispone della connessione internet?

Nel caso in cui l’operatore sia impossibilitato all’utilizzo del RENTRI in quanto non dispone di connessione internet, bisogna utilizzare il formulario cartaceo, con firma a mano e non ci è obbligo di trasmissione dei dati al RENTRI.

Le istruzioni ministeriali specificano che in tali casi è necessario riportare nel campo annotazioni del FIR cartaceo la seguente dicitura:

“FIR emesso in modalità cartacea ai sensi di quanto previsto dall’Allegato 2 al Decreto Direttoriale ECB n. 25 del 5.2.2026”

Questa dicitura certifica che si sta operando secondo una procedura di emergenza per problemi di connessione; si dovrà poi compilare il “modulo dichiarazione di indisponibilità temporanea e lo si dovrà inviare via PEC al RENTRI (all’indirizzo dit.rentri@pec.it) entro e non oltre il giorno lavorativo  successivo alla cessazione dell’indisponibilità.

Ancora dubbi sul RENTRI? Contatta i nostri esperti per un supporto e una consulenza.

 

Articolo pubblicato il 27 Febbraio 2026

Scadenze ambientali di marzo 2026

  • 20 marzo 2026 – CONAI: Dichiarazione mensile CONAI (mod. 6.1; 6.2; 6.10)
  • 31 marzo 2026 –  Pile e batterie: scadenza obbligo di comunicazione quantità immesse sul mercato www.registropile.it/

Articolo pubblicato il 27 Febbraio 2026

RENTRI: aggiornamento sull’uso del formulario digitale xFIR

Viste le molte domande ricevute, riportiamo qual è la situazione attuale relativa all’operatività del RENTRI per l’emissione ed utilizzo dei formulario in versione digitale, xFIR.

Rinvio dell’xFIR con il decreto Milleproroghe?

Innanzitutto, precisiamo che il “Decreto Milleproroghe”, che secondo le bozze disponibili dovrebbe prorogare l’utilizzo del FIR in modalità cartacea fino al 15/09/2026, è ancora in attesa dell’approvazione finale e della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Pertanto, al momento attuale, le proroghe non sono operative e restano pienamente vigenti le scadenze previste dal RENTRI.

Operatività dei formulari digitali.

Riguardo il xFIR digitale, ad oggi è ancora in vigore l’avviso di non disponibilità dei servizi RENTRI (inizialmente pubblicato il 13/02/2026 alle ore 09.00), ed è quindi valida la possibilità di utilizzare il formulario in formato cartaceo nei casi e secondo le modalità previste dalle misure emergenziali.

Aggiornamenti sull’operatività dei servizi Rentri per gli xFIR saranno pubblicati nella sezione “Avvisi” del portale Rentri: www.rentri.gov.it

Articolo pubblicato il 23 Febbraio 2026

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