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Archivio mensile Marzo 2021

Scadenze ambientali di aprile 2021

  • 20 aprileCONAI – Dichiarazione mensile/trimestrale 6.1, 6.2, 6.10
  • 30 aprileImpianti di recupero rifiuti in regime semplificato: scadenza per il versamento  alla Provincia competente del contributo annuale  di iscrizione al registro.
  • 30 aprileAlbo Nazionale Gestori Ambientali – scadenza pagamento diritti annuali di iscrizione (vuoi sapere come fare? contatta i nostri uffici)
  • 30 aprile – Trasmissione delle dichiarazioni PRTR 2021 (dati riferiti al 2020). Link per la compilazione

Norme pubblicate nel mese di marzo 2021

GAZZETTA UFFICIALE

GU Serie Generale n.51 del 01-03-2021

DECRETO-LEGGE 1 marzo 2021, n. 22
Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri.

GU Serie Generale n.70 del 22-03-2021

DECRETO-LEGGE 22 marzo 2021, n. 41

Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19.

ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI

Albo Nazionale Gestori Ambientali: le ultime news.

Ecco le ultime disposizioni dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali relative a chiarimenti su codici CER e su verifiche periodiche dei Responsabili Tecnici.
Hai dubbi su questi argomenti? Scopri cosa possiamo fare per te!

Proroga del “Regime transitorio per i Responsabili tecnici”.

La Delibera n. 1 del 10 marzo 2021 fornisce chiarimenti in merito ai requisiti dei Responsabili tecnici ammessi al regime transitorio.
In particolare prevede che il termine del 16 ottobre 2022, entro il quale i responsabili tecnici che hanno fruito del regime transitorio conseguente alla revisione normativa avvenuta con D.M. n. 120/2014, debbono sostenere la verifica di aggiornamento è prorogato per un periodo di tempo pari almeno alla durata della sospensione delle verifiche stesse. Con successivo provvedimento verrà stabilito il nuovo termine.

 

Attribuzione dei codici CER ai prodotti assorbenti per la persona

La circolare n. 4 del 15 marzo fornisce chiarimenti sulla corretta attribuzione dei codici CER derivanti da prodotti assorbenti per la persona (PAP) nella categoria 1.

Imballaggi in bio-plastica: ecco il contributo ambientale.

Il Consorzio Biorepack – nuovo consorzio della filiera Conai –  ha definito il contributo ambientale sugli imballaggi costituiti in bio-polimeri che abbiano caratteristiche di compostabilità o biodegradabilità.

Cos’è il consorzio Biorepack?

Come già riportato in precedente articolo, Biorepack – Consorzio Nazionale per il riciclo organico degli imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile”, è il nuovo consorzio per la gestione a fine vita degli imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile certificati conformi alla norma UNI EN 13432. Compito del Consorzio è l’avvio a riciclo, nel circuito della raccolta differenziata della frazione organica, degli imballaggi che a fine vita sono trasformati, con specifico trattamento industriale, in compost.

Ricordiamo che devono iscriversi al nuovo consorzio Biorepack:

  • i fornitori (produttori/importatori) di materiali di imballaggio in plastica biodegradabile e compostabile
  • i fabbricanti/trasformatori di imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile e/o dei relativi semilavorati, nonché gli importatori di imballaggi vuoti in plastica biodegradabile e compostabile e/o dei relativi semilavorati

Cosa sono i biopolimeri?

I biopolimeri o bioplastiche sono polimeri ottenuti da processi industriali e che sono caratterizzati da una elevata biodegradabilità o da compostabilità.
Possono essere:

  • di origine sintetica come ad esempio i derivati da alcuni poliesteri, da alcune poliesteriammidi, da alcol polivinilico
  • di origine vegetale come l’amido e le miscele di amido, l’acido polilattico (PLA) derivato da zuccheri, la cellulosa o la lignina, i poliidrossialcanoati (PHA) e altri.

Cosa si intende per biodegradabile o compostabile?

Per plastica biodegradabile e compostabile si intende quella certificata da parte di organismi accreditati, conforme alle norme europee armonizzate:

  • UNI EN 13432:2002 standard sulla certificazione di compostabilità degli imballaggi,
  • UNI EN 14995:2007  per i manufatti diversi dagli imballaggi.

Cosa succede dal 1 luglio?

Gli imballaggi ottenuti mediante impiego di polimeri aventi caratteristiche di biodegradabilità o compostabilità, conformi alle norme UNI EN sopra richiamate, avranno dal 1 luglio 2021 un loro contributo ambientale pari a € 294,00/ton.

Attualmente –  fino al 30 giugno 2021-  ad essi viene applicato il contributo ambientale Conai previsto per la fascia C della plastica, pari a € 660,00/ton.

 

Ogni altra informazione, nonchè la modulistica per l’iscrizione al Consorzio, è disponibile sui siti dedicati:

www.biorepack.org

ww.conai.org

Hai bisogno di aiuto sulle tematiche CONAI e Consorzi di Filiera?
I nostri consulenti sono disponibili! Contattaci.

Vi.Vi.Fir: come funziona il portale per la vidimazione dei formulari.

Abbiamo provato il funzionamento del portale online di vidimazione dei formulari di trasporto dei rifiuti.
Vi raccontiamo cosa abbiamo scoperto e come possiamo aiutarvi a prendere confidenza con il nuovo sistema messo a disposizione dalle Camere di Commercio.

Conviene vidimare i formulari online?

Certo! La prima forma di risparmio è riferibile al tuo tempo: con questo metodo non dovrai più programmare uscite dalla tua sede di lavoro per recarti presso sportelli affrontando code e tempi di attesa.
Inoltre, eviterai le emissioni in atmosfera legate allo spostamento.

Cosa serve per accedere al portale?

Il sistema di vidimazione online è gratuito ed accessibile, previa autenticazione, a tutte le imprese ed enti che debbano fare uso di un formulario di trasporto dei rifiuti.
L’utente che vuole accedere deve essere in possesso di un sistema di autenticazione quale CNS o SPID intestati al titolare d’impresa o rappresentante dell’ente.
All’interno del portale possono poi essere inseriti dei delegati o sub-delegati (interni o esterni all’organizzazione) che possono provvedere alla vidimazione per conto dell’azienda/ente.

Come avviene la vidimazione dematerializzata?

Il sistema prevede due possibilità:

  • vidimazione online dei Fir attraverso portale
  • interoperabilità attraverso software gestionali già in dotazione all’azienda/ente

Come funziona la vidimazione online?

All’interno del portale, dopo aver effettuato le operazioni preliminari di configurazione (definizione dei soggetti che possono accedere e delle unità locali dell’azienda/ente che si vogliono inserire) si procede con la creazione di “blocchi virtuale di formulari“, funzione utile, ad esempio, per associare un gruppo di fir alla targa di un mezzo di trasporto rifiuti.

Come si presentano i Fir generati da Vi.Vi.Fir?

I Fir generati dal sistema e scaricabili in formato pdf si presentano esattamente uguali a quelli cartacei attualmente utilizzati e stampati dalle tipografie autorizzate conformi al D.M. 145/98.
Riportano sia in alto che in basso il codice univoco del formulario attribuito dal sistema, la data di vidimazione e la CCCIA di riferimento e  si distinguono per la presenza,  nel margine in basso a destra, di un QR-Code che consente la lettura del Fir con smartphone o altri dispositivi elettronici.

Attenzione: non sono variate le informazioni da inserire e le modalità di compilazione del Fir. La compilazione avverrà manualmente una volta stampati i Fir oppure attraverso propri gestionali in dotazione all’azienda/ente.

Quante sono le copie del formulario da stampare e utilizzare?

Il formulario deve essere stampato in due copie:

  • una resta al produttore del rifiuto
  • l’altra accompagna il rifiuto durante il trasporto fino all’impianto di destinazione, ove il Fir viene conservato.

Gli altri soggetti coinvolti nella transazione (trasportatore, intermediario) devono dotarsi di una fotocopia del Fir completato in tutte le sue parti.

Cos’è la funzione “verifica”?

Nella homepage del portale Vi.Vi.Fir è presente la voce del menu “verifica”, pubblica e quindi accessibile a chiunque senza registrazione, che consente a chiunque di visualizzare le informazioni riferite alla vidimazione di un Fir avendo a disposizione il numero univoco dello stesso.

Tutto chiaro?
Se sei in difficoltà, affidati ai nostri consulenti per questo o altri temi: saranno in grado di aiutarti a risolvere i tuoi dubbi in tema di rifiuti, registrazione e formulari di trasporto.

Questo il sito per la vidimazione telematica dei formulari: vivifir.ecocamere.it

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