Archivio mensile gennaio 2019

Norme pubblicate nel mese di gennaio 2019

GAZZETTA UFFICIALE

GU Serie Generale n. 7 del 09-01-2019

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 novembre 2018, n. 146
Regolamento di esecuzione del regolamento (UE) n. 517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra e che abroga il regolamento (CE) n. 842/2006.

GU Serie Generale n. 15 del 18-01-2019

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

DECRETO 28 dicembre 2018
Attuazione della direttiva 2017/2096/UE della Commissione del 15 novembre 2017, recante modifica dell’allegato II della direttiva 2000/53/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ai veicoli fuori uso.

 

GU Serie Generale n.15 del 18-01-2019 – Suppl. Ordinario n. 3

LEGGE 30 dicembre 2018, n. 145

Ripubblicazione del testo della legge 30 dicembre 2018, n. 145, recante: «Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021», corredato delle relative note. (Legge pubblicata nel Supplemento ordinario n. 62/L alla Gazzetta Ufficiale – Serie generale – n. 302 del 31 dicembre 2018).

BOLLETTINO UFFICIALE REGIONE VENETO

Bur n. 7 del 22 gennaio 2019

DECRETO DEL DIRETTORE DELLA DIREZIONE AMBIENTE n. 1 del 09 gennaio 2019

Tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi – Approvazione modello di dichiarazione anno 2018.

 

Legge di bilancio 2019: le disposizioni “ambientali”.

Con L. 30 dicembre 2018 n n. 145, è stata pubblicata la “legge di bilancio 2019“; all’interno della legge sono presenti alcune disposizioni di carattere ambientale di cui si propone un breve elenco.
  • Credito di imposta per le imprese che acquistano prodotti riciclati o imballaggi compostabili o riciclati (articolo 1, comma 73 – 77)

Alle imprese che acquistano
– prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica, o
– imballaggi biodegradabili e compostabili secondo la normativa UNI EN 13432:2002 (“Imballaggi – Requisiti per imballaggi recuperabili mediante compostaggio e biodegradazione – Schema di prova e criteri di valutazione per l’accettazione finale degli imballaggi”) o derivati dalla raccolta differenziata della carta e dell’alluminio,
viene riconosciuto, per ciascuno degli anni 2019 e 2020, un credito d’imposta nella misura del 36 % delle spese sostenute e documentate per tali acquisti.
Il credito d’imposta è riconosciuto fino ad un importo massimo annuale di 20.000 euro per ciascun beneficiario nel limite massimo complessivo di un milione di euro annui per gli anni 2020 e 2021.
Con decreto del Ministro dell’ambiente, di concerto con i Ministri dello sviluppo economico e dell’economia e delle finanze, da adottare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge, sono definiti:
– i requisiti tecnici e le certificazioni idonee ad attestare la natura ecosostenibile dei prodotti e degli imballaggi secondo la vigente normativa, europea e nazionale;
– i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d’imposta.

  • Inquinamento acustico (articolo 1, comma 746 e 1143 lett. a))
Ai fini dell’attuazione della disposizione relativa alla normale tollerabilità delle immissioni acustiche si applicano i criteri di accettabilità del livello di rumore di cui alla legge 26 ottobre 1995, n. 447.
Aggiunto comma 1-bis all’art. 6 ter del DL 30 dicembre 2008, n. 208 (convertito con L. n. 13/2009)
  • Pneumatici fuori uso (articolo 1, comma 751 – 752)

Dal 1 gennaio 2019 ai fini dell’obbligo di gestione dei PFU, un quantitativo di pneumatici pari in peso a cento equivale ad un quantitativo di pneumatici fuori uso pari in peso a novantacinque
(introdotto il comma 1 all’articolo 228 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152)
Inoltre, I produttori e gli importatori di pneumatici o le loro eventuali forme associate devono utilizzare, nei due esercizi successivi, gli avanzi di gestione derivanti dal contributo ambientale per la gestione di pneumatici fuori uso, anche qualora siano stati fatti oggetto di specifico accordo di programma, protocollo d’intesa o accordo comunque denominato, ovvero per la riduzione del contributo ambientale.
(introdotto il comma 3-bis all’articolo 228 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152)

  •  Plastiche monouso (articolo 1, comma 802)

Introdotto nel testo unico ambientale, l’ articolo 226-quater, titolato “Plastiche monouso”.

1.   Ai fini di prevenire la produzione di rifiuti da prodotti di plastica monouso e di quella dei materiali di origine fossile, nonché di prevenire l’abbandono e di favorire la loro raccolta differenziata e il relativo riciclaggio di materia, nonché di facilitare e promuovere l’utilizzo di beni di consumo ecocompatibili coerentemente con gli obiettivi indicati nella comunicazione della Commissione europea “Strategia europea per la plastica nell’economia circolare”, COM(2018) 28 definitivo, i produttori, su base volontaria e in via sperimentale dal 1° gennaio 2019 fino al 31 dicembre 2023:

a)  adottano modelli di raccolta differenziata e di riciclo di stoviglie in plastica da fonte fossile con percentuali crescenti di reintroduzione delle materie prime seconde nel ciclo produttivo;
b)  producono, impiegano e avviano a compostaggio stoviglie fabbricate con biopolimeri di origine vegetale;
c)   utilizzano entro il 31 dicembre 2023 biopolimeri, con particolare attenzione alle fonti di approvvigionamento nazionale, in modo massivo e in alternativa alle plastiche di fonte fossile per la produzione di stoviglie monouso.

2.  Per le finalità e gli obiettivi di cui al comma 1 i produttori promuovono:

a)  la raccolta delle informazioni necessarie alla messa a punto di materie prime, processi e prodotti ecocompatibili e la raccolta dei dati per la costruzione di Life Cycle Assessment certificabili;
b)  l’elaborazione di standard qualitativi per la:
1)  determinazione delle caratteristiche qualitative delle materie prime e degli additivi impiegabili in fase di produzione;
2)  determinazione delle prestazioni minime del prodotto durante le fasi di impiego, compreso il trasporto, lo stoccaggio e l’utilizzo;
c)   lo sviluppo di tecnologie innovative per il riciclo dei prodotti in plastica monouso;
d)   l’informazione sui sistemi di restituzione dei prodotti in plastica monouso usati da parte del consumatore.

3.  Le informazioni di cui alla lettera d) del comma 2 riguardano in particolare:

a)  i sistemi di restituzione, di raccolta e di recupero disponibili;
b)  il ruolo degli utenti di prodotti di plastica monouso e dei consumatori nel processo di riutilizzazione, di recupero e di riciclaggio dei prodotti di plastica monouso e dei rifiuti di imballaggio;
c)  il significato dei marchi apposti sui prodotti di plastica monouso.

4.  Al fine di realizzare attività di studio e verifica tecnica e monitoraggio da parte dei competenti istituti di ricerca, è istituito un apposito Fondo presso il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare con una dotazione di euro 100.000 a decorrere dall’anno 2019. Con successivo decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono individuate le specifiche modalità di utilizzazione del Fondo.”

MOCA – Materiali ed oggetti a contatto con gli alimenti: modifiche al regolamento.

Con Reg. 2019/37/UE, recante “Modifica e rettifica del regolamento 10/2011 riguardante i materiali e gli oggetti di materia plastica destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari”, vengono introdotte alcune modifiche nelle sostanze utilizzabili nei materiali e negli oggetti di materia plastica destinati a venire contatto con i prodotti alimentari.

I materiali e gli oggetti conformi alla vecchia versione del Reg. 10/2011 potranno continuare ad essere immessi sul mercato fino al 31/01/2020 ed essere utilizzati fino ad esaurimento delle scorte.

 

Regolamento 2019/37/UE

 

Scadenze ambientali di febbraio 2019

  • 20 febbraio – CONAI  – Dichiarazione mensile/trimestrale/annuale CONAI (mod. 6.1; 6.2; 6.10) – si ricorda che le dichiarazioni vanno obbligatoriamente effettuate mediante la procedura online
  • 28 febbraio – CONAI
    • Richieste di rimborso per esportazioni del 2018 (mod. 6.6 ex post; mod. 6.6-bis)
    • Richiesta plafond di esenzione (mod. 6.5)
    • Richiesta di rimborso compensazione import/export (mod. rimborso da 6.10)
  • 28 febbraio – Relazione amianto – entro questa data le imprese che svolgono attività di smaltimento e bonifica dell’amianto devono presentare alle  Regione e alle USL competenti una relazione annuale sull’attività svolta come previsto dall’art. 9, comma 1,  L. 27 marzo 1992, n. 257.

 

Albo Nazionale Gestori Ambientali: nuova delibera sui compiti e responsabilità del Responsabile Tecnico.

Il Comitato Nazionale dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali ha emanato una Delibera contenente le disposizioni di dettaglio relative a compiti e responsabilità del Responsabile Tecnico.

Il provvedimento specifica, per ogni categoria di iscrizione, il ruolo e le attività che deve rivestire il Responsabile Tecnico all’interno delle imprese presso le quali riveste tale incarico.

 

Delibera n. 1 del 23 gennaio 2019
La delibera n. 1 del 23 gennaio 2019 dispone nel dettaglio i compiti e le responsabilità del Responsabile tecnico.

F-gas: estensione del campo di applicazione e nuovi obblighi per gli operatori.

Il 9 gennaio 2019 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il D.P.R. n. 146 del 16 novembre 2018, che attua il Regolamento UE 517/2014 sui gas fluorati ad effetto serra e abroga il Regolamento UE 842/2006 e il precedente D.P.R n.43 del 27/01/2012.
L’articolo 15 del D.P.R conferma l’obbligo di iscrizione al Registro telematico nazionale delle persone e delle imprese certificate (già previsto dal precedente D.P.R. 43/2012), per imprese e persone che svolgono attività di installazione, riparazione, manutenzione e smantellamento di apparecchiature contenenti gas fluorurati nonché di controllo e recupero dei gas.
Il Registro è gestito dalle Camere di commercio capoluogo di regione e di provincia autonoma ed è suddiviso nelle seguenti sezioni:
a) Sezione degli organismi di certificazione, degli organismi di valutazione della conformità e degli organismi di attestazione;
b) Sezione delle persone fisiche e delle imprese non soggette all’obbligo di certificazione;
c) Sezione delle persone fisiche e delle imprese certificate;
d) Sezione delle persone fisiche che hanno ottenuto l’attestato;
e) Sezione delle persone fisiche con deroghe transitorie o esenzioni all’obbligo di certificazione;
f) Sezione delle persone fisiche e delle imprese certificate in un altro Stato membro che hanno trasmesso copia del proprio certificato.
Rispetto a quanto previsto dal D.P.R. 43/2012 vengono introdotte alcune sostanziali novità tra le quali:
a. Ampliamento dell’ambito di applicazione con riferimento alle apparecchiature e alle attività per le quali è richiesta l’iscrizione, a seguito dell’attuazione dei nuovi regolamenti di esecuzione 2067/2015/CE e 2066/2015/CE relativi rispettivamente alla refrigerazione e ai commutatori.
b. Ampliamento dell’ambito di applicazione con riferimento ai soggetti tenuti all’iscrizione e alla certificazione (artt. 7, 8 e 9) nonché a quelli tenuti solo all’iscrizione (art. 10).

I certificati e gli attestati emessi ai sensi del Regolamento (CE) n. 842/2006, restano validi nel rispetto dei requisiti e delle condizioni in applicazione dei quali sono stati originariamente rilasciati.
Tutte le persone fisiche e le imprese che, alla data di entrata in vigore del decreto, risultano iscritte al Registro telematico nazionale, devono conseguire i pertinenti certificati entro il termine di 8 mesi dall’entrata in vigore del decreto (24 settembre 2019); analoga scadenza vale per i nuovi iscritti.

Il mancato rispetto di tale termine comporta la decadenza dell’iscrizione della persona fisica e dell’impresa dal Registro telematico nazionale, previa notifica.

 

GU Serie Generale n. 7 del 09-01-2019

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 novembre 2018, n. 146

Regolamento di esecuzione del regolamento (UE) n. 517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra e che abroga il regolamento (CE) n. 842/2006.

Link al sito di F-Gas

 

CONAI: pubblicati i moduli per i commercianti di imballaggi vuoti

Come annunciato da CONAI (leggi notizia e notizia) sono stati pubblicati, a valere dal 1 gennaio 2019, i moduli per le dichiarazioni relative alle nuove procedure previste per le cessioni tra produttori e/o commercianti di imballaggi vuoti e per i “piccoli commercianti” di imballaggi vuoti (disponibili anche nel sito delle dichiarazioni online).

I nuovi moduli fanno riferimento alle modifiche statutarie e consortili introdotte da CONAI, a seguito delle quali è stata modificata la definizione di “prima cessione” e quindi il commerciante di imballaggi vuoti è stato equiparato all’ultimo produttore di imballaggi ed è tenuto agli stessi adempimenti.

Fa eccezione l’ipotesi del “piccolo commerciante” di imballaggi vuoti, che può continuare ad operare come prima, previo invio della autodichiarazione di cui al modulo 6.24

Modulo 6.23 Attestazione di “cessione tra produttori e/o commercianti di imballaggi vuoti”

Modulo 6.24 Dichiarazione di “piccolo commerciante” di imballaggi vuoti

Modulo 6.25 Attribuzione fascia contributiva per casi particolari di imballaggi in plastica

Modulo 6.26 Procedura semplificata per flussi di imballaggi/materiali di imballaggi in plastica rientranti in differenti fasce contributive

Scadenze ambientali di gennaio 2019

  • 20 gennaio– CONAI  – Dichiarazione mensile/trimestrale/annuale CONAI (mod. 6.1; 6.2; 6.10) – si ricorda che le dichiarazioni vanno obbligatoriamente effettuate mediante la procedura online
  • dal 1 gennaio 2019 CONAI – Presentazione della dichiarazione di “piccolo commercianti” di imballaggi vuoti (leggi notizia e notizia)
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